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1000 piante per 100 famiglie, al via a Catania la raccolta fondi online per “Agrisocial Librino”

CATANIA – Intraprendere un percorso di cambiamento per generare nuovi fenomeni di integrazione sociale che sappiano coinvolgere le categorie “protette” e renderle protagoniste della comunità e dell’economia civile. Su questa riflessione la piattaforma siciliana di crowdfunding Laboriusa.it – nata per sostenere iniziative culturali, civiche, etiche e solidali – accoglie il nuovo progetto di welfare community “Agrisocial Librino”, un’iniziativa ideata “dal basso” dalla Cooperativa sociale Mosaico e dalla Fondazione Èbbene, due importanti realtà impegnate nel territorio catanese.

La nuova campagna di raccolta fondi è stata annunciata nell’ambito della 17esima edizione dell’Happening della Solidarietà, evento promosso dalla Rete Sol.Co., che ha visto nel capoluogo etneo eventi, laboratori e focus di approfondimento con i massimi esperti del terzo settore.
“Agrisocial Librino” è un progetto di rigenerazione sociale nato dal sogno di un gruppo di trenta giovani, che da qualche anno, attraverso la loro Fondazione Èbbene e i suoi centri di prossimità, lavorano quotidianamente «per ridare il vero colore della speranza al noto quartiere catanese di Librino, da troppo tempo in condizioni di degrado».

Un’iniziativa che, approdando sul web, si pone l’obiettivo di acquistare 1000 piante di ulivi e vigne per un budget totale di 5.000 euro, al fine di creare un orto sociale a disposizione delle famiglie di Librino, che così potranno ricucire quel legame unico con il quartiere, rendendolo più bello, vivibile, e a misura di bambino. Ogni famiglia potrà prendersi cura di un “gruppo” di piante che riceverà in affidamento, grazie anche al supporto degli esperti di Confagricoltura Catania che accompagneranno i cittadini del quartiere in un percorso di formazione e assistenza: dalla coltivazione fino al raccolto dei primi frutti, gratuitamente durante tutto l’anno. Parallelamente nascerà il “bio-mercato Librino”, un mercato domenicale di prodotti a km0 che si svolgerà settimanalmente nel piazzale di Villa Fazio – ubicata nel quartiere – che permetterebbe di attivare un vero e proprio circuito di economia sociale e impresa sostenibile.

Grazie ai contributi dei donatori digitali sul portale laboriusa.it – da poco approdato on line con una nuova veste ricca di contenuti, news e sezioni dedicate alle partnership di corporate social responsability – si potranno aiutare i tanti ragazzi del quartiere ad acquisire nuove competenze professionali e avviare una reale crescita basata sui valori quali l’accettazione dell’altro, la solidarietà, la condivisione e il rispetto di regole.

Un appello dunque che Laboriusa rivolge a tutti i cittadini che attraverso le loro donazioni on line supporteranno un’idea green solidale di riqualificazione del territorio catanese.

@VolontariatOggi

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