12 febbraio 2012

VolontariatOggi.info: il webmagazine del Cnv si rinnova

La grande rete (foto km6xo)

La grande rete (foto km6xo)

[di GIANLUCA TESTA*] LUCCA. Cambiare significa anche innovare. E l’innovazione, come nel nostro caso, passa attraverso un restyling grafico cui si aggiunge l’adozione di una nuova piattaforma per la pubblicazione e la conseguente divulgazione dei contenuti. Quindi, a distanza di quasi due anni dalla messa on-line, VolontariatOggi.info cambia aspetto. Si fa più moderno, avvicinandosi al concetto ancora piuttosto controverso del ‘Web 2.0′, qua applicato alla comunicazione sociale. Cercheremo quindi di spiegarvi cosa è cambiato.

Il web, si sa, cresce a dismisura. La community si estende e aumentano i lettori dei periodici on-line. Nonostante il cruccio per una diffusione della banda larga che in Italia stenta a decollare, noi del Centro nazionale per il volontariato -pur investendo energie e risorse nella pubblicazione di “Volontariato Oggi”, il quadrimestrale più antico di settore che è ora spedito a tutte le associazioni italiane iscritte ai registri- siamo convinti che sia di fondamentale importanza garantire continuità ai servizi di comunicazione che utilizzano proprio le nuove tecnologie.

Se quindi nel Paese si frena l’accessibilità al ‘world wide web’ preferendo investire sul digitale terresetre piuttosto che sulla banda larga, noi cerchiamo di rispondere incentivando l’uso di internet e spingendo affinché il digital divide possa diventare solo un ricordo. Ma ammettiamolo: pensare in prospettiva, con queste condizioni, è assai difficile. Si moltiplicheranno gli utenti dei social network, d’accordo. Ma la realtà, secondo i dati Eurostat 2009, dipingono un’Italia ‘arretrata’ in cui solo poco più della metà degli abitanti (53%) ha un accesso a internet.

VolontariatOggi.info, il nuovo sito

Il nuovo sito

Ci potremmo consolare pensando alla media europea (65%). Ma se guardiamo l’Islanda e l’Olanda con il loro 90%, il Lussemburgo con l’87%, la Svezia con l’86%, la Finlandia con il 78% e il Regno Unito col 77%, be’, forse qualche motivo in più di preoccupazione cominciamo ad averlo. Se invece consideriamo la banda larga, l’Italia è sest’ultima con il 39% davanti solo a Macedonia (34%), Grecia (33%), Bulgaria (26 %), Romania (24%) e Serbia (23%). La media europea? E’ del 56%.

Fortunatamente, anche per i volontari e le associazioni del territorio, esiste l’opportunità di partecipare a corsi di alfabetizzazione informatica. Attorno agli internet point sociali si rafforzano gruppi e strutture, e la quasi totalità degli uffici pubblici e privati sono dotati di connessione. Aumentano i servizi on-line e parallelamente gli incentivi per il loro utilizzo. L’informazione, poi, indipendente o istituzionale che sia, sul web trova la sua espressione. E la propria libertà. Un concetto buono tanto per i movimenti quanto per le associazioni, i comitati, le organizzazioni riconosciute e non, i privati cittadini.

In questo contesto cambia anche VolontariatOggi.info. Cambia l’aspetto grafico, più moderno e fruibile, e la testata a ‘scomparsa’. Che permette di ruotare l’immagine di fondo (noi lo faremo circa ogni mese o in occasioni ed eventi di particolare interesse per il mondo del volontariato). Nel nuovo magazine, grazie al motore interno e all’utilizzo del tag, sarà inoltre più facile effettuare ricerche e individuare i contenuti. Ma la cosa più importante riguarda l’interazione. Da oggi, infatti, le notizie sono aperte ai commenti: sarà quindi possibile aggiungere considerazioni, segnalare integrazioni e, cosa assai più importante, discutere e scambiare opinioni in confronti liberi, aperti e -ci auguriamo- costruttivi.

* direttore del webmagazine VolontariatOggi.info

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