ROMA. Prosegue il viaggio della delegazione indigena brasiliana della Campagna Oparà, che sta attraversando l’Italia e l’Europa per denunciare il progetto di trasposizione delle acque del fiume São Francisco in Brasile. I tre delegati concluderanno il loro viaggio con una conferenza stampa finale che si terrà l’8 febbraio 2010 a Roma, presso la Facoltà di Scienze della Comunicazione dell’Università “La Sapienza”.
Durante la conferenza, Manoel Uilton dos Santos, leader del popolo indigeno Tuxà e coordinatore generale dell’Apoinme (Articolazione dei Popoli e delle Organizzazioni Indigene del Nordest, Minas Gerais e Espírito Santo) ed Edilene Bezerra Pajeù, leader del popolo indigeno Trukà e professoressa indigena, racconteranno la loro esperienza e presenteranno i risultati raggiunti in questo viaggio europeo, nato proprio con l’obiettivo di far ascoltare la propria denuncia agli organismi internazionali di difesa dei diritti umani, ai governi e alla società civile europea rispetto al progetto di trasposizione delle acque del fiume São Francisco. Alla conferenza interverranno inoltre i responsabili delle associazioni promotrici della Campagna e i rappresentanti della Facoltà, per animare il dibattito con studenti e giornalisti.
Dal 25 al 27 gennaio scorsi, la delegazione è stata a Roma, dove si sono svolti due importanti appuntamenti pubblici: la conferenza di presentazione della Campagna Oparà e un partecipato incontro pubblico seguito da cena solidale che si è svolto presso la Comunità San Paolo. Incontri pubblici ed iniziative di sensibilizzazione si sono tenuti anche a Udine e a Bolzano. Il 1 febbraio 2010, la delegazione ha incontrato a Ginevra rappresentanti dell’Onu, dell’Organizzazione internazionale del Lavoro e del Consiglio Mondiale delle Chiese. L’Organizzazione internazionale del lavoro ha già chiesto chiarimenti al governo brasiliano riguardo le violazioni della Convenzione 169 sul progetto di deviazione delle acque e attende la sua risposta. Dopo la visita al Parlamento europeo di Bruxelles, dove la delegazione ha incontrato diversi parlamentari, oggi i tre rappresentanti indigeni sono a Ginevra, poi torneranno a Roma per terminare il loro viaggio con la conferenza finale di lunedì 8 febbraio. Per tutta la durata del viaggio, i delegati hanno avuto la possibilità di rilasciare interviste ai media per parlare della Campagna Oparà e del progetto di trasposizione. Diversi parlamentari hanno mostrato interesse alla Campagna: Domenico Scilipoti (Commissione Ambiente Camera dei Deputati) ha dato il suo appoggio alla Campagna e si è reso disponibile a diffonderla tra politici ed autorità.
La Campagna Oparà si batte contro un mega-progetto di ingegneria idraulica inserito nel Programma di accelerazione della crescita (PAC) del governo Lula, che prevede la costruzione di due canali di deviazione delle acque di più di 600 km di lunghezza, 2 dighe idroelettriche, 9 stazioni di pompaggio, 27 acquedotti, 8 tunnel e 35 dighe di contenimento e riserva dell’acqua. Il progetto avrà un devastante impatto socio-ambientale sui 33 popoli indigeni e si trova attualmente in fase di costruzione nonostante le numerose irregolarità giuridiche riscontrate.
La Campagna Oparà è promossa dalle seguenti organizzazioni brasiliane: Apoinme, Associação de Advogados dos Trabalhadores Rurais no Estado da Bahia, Núcleo de Estudos em Comunidades e Povos Tradicionais e Ações Socioambientais da Universidade do Estado da Bahia, Commissione Pastorale dei Pescatori, Conselho Indigenista Missionário, CPT – Commissione Pastorale della Terra e Via Campesina. Il comitato promotore italiano è composto da Solidarietà e cooperazione – Cipsi, Sal, CeVI, A Sud in collaborazione con il Forum Italiano dei movimenti per l’acqua, AltraMente, Voci della Terra all’interno della Campagna “Libera l’Acqua” (www.liberalacqua.it).
c.s.
