LUCCA. Recenti interventi normativi rischiano di mettere in discussione le forme organizzative del volontariato, con particolare riguardo a quello toscano, cosi come storicamente sviluppato. Ciò sia per le grandi organizzazioni, sia per quelle medie e piccole. Perdita della qualifica “automatica” di Onlus e requisiti per l’iscrizione nei registri regionali del volontariato impongono riflessioni sulle concrete modalità di svolgimento delle attività delle organizzazioni, con importanti effetti e ripercussioni anche in ordine alla loro natura.
La Fondazione Volontariato e Partecipazione propone due primi momenti di riflessione che, mettendo a confronto il dato normativo con la realtà regionale, possano rappresentare uno strumento utile (per organizzazioni, istituzioni, centri di servizi, professionisti e volontari) di riflessione anche sul futuro.
Il primo seminario si terrà il 25 marzo (Sala convegni di San Micheletto, a Lucca) è avrà per titolo: “Linee guida per l’iscrizione nei registri regionali del volontariato: di nuovo il ‘caso’ Toscana?”.
Il secondo convegno è in programma l’8 aprile, sempre a San Micheletto. Nell’occasione si parlerà di “Volontariato toscano e perdita della qualifica di Onlus. Conseguenze e prospettive”.
Informazioni e programma sono consultabili sul sito internet della Fondazione Volontariato e Partecipazione.
Manifesto: scarica in versione .pdf >>>
Depliant – interno: scarica in versione .pdf >>>
Depliant – fronte: scarica in versione .pdf >>>







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