12 febbraio 2012

Lazio: la Protezione civile scrive ai candidati

Foto di Andrea Omizzolo

[di CRESCENZIO BASTIONI*] ROMA. Gentili Candidati, vi scriviamo mentre volge al termine questa campagna elettorale, a pochi giorni dalle elezioni che vedranno i cittadini laziali chiamati a scegliere il nuovo Presidente della Giunta Regionale. La Protezione Civile, di cui ci onoriamo di fare parte, anche nel Lazio come altrove non è esente da problemi e difficoltà. Siamo consapevoli che le considerazioni sulle problematiche che ci coinvolgono e che di seguito vi esponiamo, richiederebbero la “bacchetta magica” che di certo nessuno possiede.

Ma confidiamo, una volta di più, nella capacità della politica di farsi carico nell’elaborare delle risposte a fronte di problematiche aperte, la cui entità non sfuggirà certo alla vostra sensibilità e al vostro impegno futuro di amministratori.

Il riferimento a cui alludiamo è rivolto a tutte quelle problematiche che affliggono il nostro territorio e che non è immune dai seri problemi causati dalla fragilità congenita che lo contraddistingue, con particolare riguardo al rischio idrogeologico e idraulico. Guasti prodotti anche dalla disattenzione ordinaria alla sicurezza dei luoghi in cui abitiamo, dalla capacità dell’uomo, con i suoi comportamenti a volte irresponsabili, di rendere drammatici i momenti in cui la natura ci chiede semplicemente conto del buon uso delle nostre virtù di prudenza e umiltà.

La situazione generale, anche alla luce delle emergenze recenti che hanno coinvolto il Reatino, ci induce a considerare, come parte essenziale della nostra opera di “sentinelle”, quella di intensificare la pressione su tutte le Amministrazioni che hanno competenza sulla gestione ordinaria del territorio, affinché si ponga fine alla pratica diffusa e dissennata del rinvio delle opere e degli interventi, necessari a ridurre la soglia di pericolosità dai rischi che minacciano la vita e la sicurezza dei cittadini.

L’esperienza che facciamo ogni giorno nella nostra opera in protezione civile, nonché testimoni diretti del degrado del territorio in cui viviamo, ci dimostra che il periodo delle proroghe, dei rinvii, dell’abitudine a confidare nella benevolenza del destino deve necessariamente finire, se vogliamo che il livello dei rischi si mantenga entro soglie gestibili. Il territorio della nostra provincia non è mai stato così fragile, così esposto, così trascurato, così privo di ogni forma di necessaria manutenzione. E gli episodi recenti dei dissesti e delle frane che hanno coinvolto varie parti del Reatino sono lì a testimoniarlo.

Siamo a chiedervi quindi un doveroso salto di qualità riguardo all’attenzione riposta a questi problemi, legittimando le aspettative dei cittadini che Vi daranno fiducia attraverso il loro voto.

Vi chiediamo, una volta eletti, di instaurare un dialogo costante con la Protezione Civile, dedicandoVi quell’attenzione nelle scelte più importanti del governo del nostro territorio, quelle che andranno a incidere sulla vita e sulla sicurezza di tutti noi.

Queste sono le idee e le azioni che chiediamo al futuro Presidente e a tutto il Consiglio Regionale.

Ci auguriamo con ciò che lungo tutto l’arco della legislatura, che è alle porte, si possa mantenere aperto un dialogo costruttivo e propositivo. Per il bene della nostra regione.

Un sentito in bocca al lupo.

* C.E.R., Protezione Civile di Rieti

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