CAPO RIZZUTO (Crotone). “Se tutti diventiamo più poveri, beh, saremo tutti meno poveri”. Sono queste le prime parole di don Edoardo Scordio al convegno nazionale sulla povertà in corso a Capo Rizzuto. Scordio invita alla ‘condivisione’ e spera “proprio che, affrontando questo tema, in questi giorni possiate andare in ‘crisi’. In caso contrario avremmo solo perso del tempo…”.
E’ poco più di un saluto, quello di don Scordio. Ma le sue poche parole già lasciano il segno nel convegno nazionale “Più solidarietà, meno povertà” (dal 27 al 29 maggio 2010) che, sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, è organizzato dal Centro nazionale per il volontariato in collaborazione con la Misericordia di Isola Capo Rizzuto nell’Anno europeo della lotta alla povertà e all’esclusione sociale.
“Le associazioni hanno un ruolo strategico determinante” prosegue don Scordio. “Sono fatte da persone che coltivano ideali. E che desiderano tradurli in realtà concrete. Anche perché, purtroppo, viviamo in un’epoca in cui la politica si fa senza ideali. E questo è molto pericoloso”.
Bio.
Don Edoardo Scordio, laureato in filosofia presso l’Università Cattolica di Milano, padre rosminiano, parroco in servizio a Isola Capo Rizzuto dal 1977, è attualmente responsabile zonale delle Misericordie della provincia di Crotone, Presidente regionale calabrese della “Federazione degli istituti di attività educative” (Fidae) e vicario per la carità temporale del consiglio provinciale italiano dei padri rosminiani. Ha fondato a Capo Rizzuto il Centro culturale “A. Rosmini”, di cui è direttore, dove vengono promossi da anni seminari di approfondimento di studi rosminiani denominati “Cattedra Rosmini”, la settimana biblica di Capo Rizzuto, ritiri spirituali e convegni di ampio respiro nazionale.






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