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Petrucci: “E’ necessario definire un progetto collettivo”

Convegno sulla povertà

CAPO RIZZUTO (Crotone). “Se non raccogliamo gli stimoli, che si inseriscono in un dibattito già aperto, rischiamo di perdere l’occasione che si presenta al mondo del volontariato in un momento chiave come questo”. A dirlo è Patrizio Petrucci, vicepresidente del Centro nazionale per il volontariato e presidente Cesvot. “Quello che non emerge con forza – aggiunge – è che i cambiamenti della società, in questi anni, hanno cambiato anche il mondo del volontariato. Il volontariato è in crisi perché non individua più l’obiettivo della propria azione. Non c’è un disegno progettuale collettivo. Se non recuperiamo questo aspetto ci frammenteremo”.

Petrucci ha chiuso la tavola rotonda del convegno nazionale “Più solidarietà, meno povertà” (dal 27 al 29 maggio 2010), che sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica è organizzato dal Centro nazionale per il volontariato in collaborazione con la Misericordia di Isola Capo Rizzuto nell’Anno europeo della lotta alla povertà e all’esclusione sociale.

“Non manca la potenzialità. Mancano le idee”, aggiunge Petrucci. “E prevale l’individualismo. Quindi come possiamo pensare di coinvolgere i più giovani?”. Sul fatto che sia possibile cambiare direzione, “si avverte la difficoltà di assumere un ruolo nonostante esista con forza la voglia di cambiamento. La fiducia nel volontariato e la voglia di cambiamento penso possa permettere di ridefinire un nuovo progetto comune. In questi giorni abbiamo parlato della povertà così com’è oggi. Ma non c’è nessuno che si domanda cosa accadrà domani”.

“Se il volontariato non si presenterà con un progetto forte, sarà schiacciato dal Terzo settore”, aggiunge Petrucci. “Nel mondo del volontariato abbiamo reti, ma anche contenitori. Dobbiamo riflettere e andare a sintesi velocemente. Dobbiamo riunirci, riflettere e scegliere in fretta la strada migliore. Il contenitore in cui discutere è proprio il Centro nazionale per il volontariato. Capace di fare sintesi di questa progettualità di cui abbiamo un grande bisogno. Lavoriamo quindi per migliorare questa società che sembra andare alla deriva…”.

Alla tavola rotonda hanno partecipato Antonella Stasi (vicepresidente Regione Calabria), Giovanni Lattarulo (Regione Toscana), Marco Granelli (presidente CSVnet), Renzo Razzano (vicepresidente Cev), Angela Napoli (Commissione Antimafia), Gianfranco Belcaro (Anima), Carlo Borgomeo (presidente Fondazione per il Sud), Stanislao Zurlo (presidente della Provincia di Crotone) e Carolina Girasole (sindaco Isola Capo Rizzuto).

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  1. Non capirò mai la mia povera Italia - Stunf.it di Gianluca Testa 04 06 10

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