12 febbraio 2012

Povertà: la ricerca di un obiettivo comune

Riccardo Guidi al convegno sull apovertà

CAPO RIZZUTO (Crotone). Nel gruppo di lavoro dal titolo “Possibili sviluppi di reti: volontariato, terzo settore, centri di servizi e istituzioni al sud”, si è parlato delle reti come elemento “positivo, ma con con giudizio”. Perché, come racconta dal palco Riccardo Guidi (direttore della Fondazione Volontariato e Partecipazione), “rappresentano anche dei pericoli”. Parlando del rapporto tra reti e istituzioni si è detto che è “difficile, secondo l’esperienza, non uscire sconfortati da questo rapporto”.

Gli elementi emersi dalla discussione svolta all’interno del gruppo di lavoro evidenziano come “nelle reti sia importante una strategia, una bussola, un obiettivo per non perdersi. Per non andare alla deriva, per non dimenticare la peculiarità del volontariato”, racconta Guidi. “Se con gli altri attori della rete ci intendiamo sull’obiettivo – aggiunge – allora possiamo anche perdere un pezzo d’identità particolare, possiamo addirittura ‘sfruttarci’. Ma prima va trovato insieme agli attori della rete l’obiettivo comune”.

Quindi la domanda è: qual è la bussola per il volontariato nelle reti? “Il volontariato dev’essere interpretato come presidio di cittadinanza, quando la cittadinanza rischia il paradosso dell’esclusione (immigrati) o dell’irresponsabilità (disabili)”. E alla domanda su come è possibile stare all’interno delle reti, in rapporto con le istituzioni, si è parlato di “una funzione critica”.

“Cercando l’aggregazione con altre forze del volontariato per pesare di più – conclude Guidi -. Con questa funzione critica il volontariato nelle reti e con le istituzioni alimenta l’estensione e la pratica dei diritti. In questo caso il volontariato è la benzina per le istituzioni della cittadinanza”.

La relazione è avvenuta nell’ambito del convegno nazionale “Più solidarietà, meno povertà” (dal 27 al 29 maggio 2010) che sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica è organizzato dal Centro nazionale per il volontariato in collaborazione con la Misericordia di Isola Capo Rizzuto nell’Anno europeo della lotta alla povertà e all’esclusione sociale.

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