12 febbraio 2012

Zamberletti: “Il volontario è il più intelligente degli egoisti”

Giuseppe Zamberletti al convegno sulla povertà

CAPO RIZZUTO (Crotone). “Il tema di oggi, quello della lotta alla povertà e all’esclusione, rappresenta per noi l’inizio di un percorso da approfondire”, commenta Giuseppe Zamberletti (presidente del Centro nazionale per il volontariato), intervenuto al convegno ‘Più povertà, meno solidarietà’. Zamberletti ritiene che la povertà sia spesso “il risultato dell’esclusione sociale. Ci sono politiche di respingemento speculative – aggiunge -. Ed esiste la necessità di avere un intermediario sociale in grado affrontare questo problema. Penso a tutti i problemi connessi. Penso al fatto che a un immigrato regolare, l’acquisto di una casa cosata il 40% in più di un italiano…”.

Giuseppe Zamberletti prosegue dicendo che “il volontariato è il più grande fenomeno di inclusione. Il volontariato organizzato – prosegue il presidente del Cnv – è una nostra specificità, e rappresenta la vera ricchezza di questo paese. Ora, come Centro nazionale per il volontariato, dobbiamo approfondire anche il suo valore economico. Dobbiamo fare una ricerca seria sul Pil, su quello che il volontariato è in grado di dare al paese. Perché è proprio grazie al volontariato che è possibile contenere la spese e far accellerare la politica di sviluppo”.

“Il volontariato ha voce flebile perché la società, fatta esclusione per i casi di emergenza, ha smesso di occuparsi di lui. Questo ruolo sfugge spesso alla istituzioni. Noi del Cnv – dice Zamberletti – vorremmo riuscire a creare una solidarietà nazionale del sistema facilitando la ‘diffusione’ delle organizzazioni di volontariato. Come dico sempre, il volontariato è ‘sentinella’ preziosa per le istituzioni. Che devono capire che il volontariato, che è un valore prezioso, va lasciato agire in libertà, in modo trasparente e nell’interesse dei cittadini. Le istituzioni devono saper ascoltare e far parlare. Perché il volontariato permette alle istituzioni di non sbagliare anche dove è facile commettere degli errori”.

Per Zamberletti è necessario riprendere la strada della cooperazione. “Anche per difendere le iniziative con l’aggregazione dei cittadini, che possono agire in difesa di fronte ai fenomeni di criminalità organizzata. Perché nulla, più di un volontariato organizzato, può difendere anche le istituzioni”. La propriotà, per Zamberletti, è rafforzare la capacità di ‘rappresentare’ aprendo un dialogo forte con le istituzioni.

“Il volontario – conclude Zamberletti – è il più intellegente degli egoisti. Aiutando gli altri, aiuta anche se stesso. Sa che la sua solitudine ha un peso insopportabile. E aiutare gli altri lo arricchisce”.

Quindi, in conclusione, Zamberletti ritiene che il volontariato debba partecipare a una strategia complessiva capace di “mettere insieme le filiere delle organizzazioni di volontariato. Il tutto per migliorare il rapporto con le istituzioni. Raggiungeremmo così obiettivi colossali – aggiunge Zamberletti -. Questo è l’inpegno del Cnv: portare al fronte l’esercito dei volontari che se ne sta nelle retrovie”.

In conclusione, il presidente del Cnv ha ringraziato i 446 iscritti a questo convegno nazionale: “Possiamo dirlo: è stato un successo. Sia per il Cnv sia per la Misericordia di Isola Capo Rizzuto”.

    Scrivi un commento

    *