MILANO. Nei prossimi giorni, più precisamente lunedì 25 ottobre, nella casa circondariale di Milano “San Vittore” verrà siglato l’accordo tra l’amministrazione penitenziaria della Lombardia e la Confimea (Confederazione italiana dell’impresa) per incrementare gli inserimenti lavorativi delle persone detenute.
L’accordo si pone infatti l’obiettivo di favorire l’incontro tra le competenze professionali delle persone ristrette nelle carceri lombarde e le proposte avanzate dalle aziende confederate realizzando concrete occasioni di impiego sia presso gli istituti penitenziari che in ambiente libero, nella ferma convinzione che il lavoro sia uno degli elementi fondamentali per favorire l’inclusione sociale dei detenuti una volta scontata la pena inflitta e, di conseguenza, ridurre il rischio di una loro recidiva.
Fin dal 2009 l’amministrazione penitenziaria della Lombardia abbia istituito “ArticoloVentisette”, l’agenzia regionale per la promozione del lavoro penitenziario che ha già portato all’inserimento di 53 detenuti e gettato le basi per futuri progetti. La previsione di impiego è di altri 200 inserimenti.
“Vorremmo trasformare il principio enunciato nell’articolo 27 della Costituzione, a cui la stessa agenzia istituita dall’amministrazione penitenziaria si richiama, in una solida e fattiva realtà”. Questo è l’auspicio del presidente di Confimea Roberto Nardella. “Perché proprio la riduzione sensibile delle percentuali di recidiva, che si traduce in maggior sicurezza per la convivenza sociale e, particolare non trascurabile, in un risparmio per la collettività di decine di milioni di euro l’anno, è una delle motivazioni che muove il progetto e anima di entusiasmo la nostra Confederazione. Ci auguriamo che l’attenzione e il disponibile impegno dell’Amministrazione Penitenziaria Lombarda si estenda anche ad altre regioni d’Italia”.







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