23 febbraio 2012

Le Ong contro il Governo. Scontro sull’8 per mille

ph. FriendsofEurope (cc flickr)

ROMA. E’ partito dal web l’appello degli operatori della cooperazione e della solidarietà internazionale al seguito “dello scippo dei 145 milioni del fondo 8 per mille a gestione statale che il Governo Monti -dicono- ha deciso di dirottare a usi diversi da quelli previsti per legge”. Il sito bandiong.it ha lanciato la mobilitazione a partire da Twitter ed ha raccolto le adesioni di 80 Ong italiane oltre che di decine operatori del settore. ActionAid, Cipsi, Link2007, Cini e altre reti regionali hanno rilanciato l’appello.

Le Ong criticano la scelta dell’esecutivo di aver dirottato i fondi dell’ 8 per mille a copertura dei costi dell’emergenza carceraria, della protezione civile e dei “Buoni Vacanza” cancellando di fatto i fini previsti dalla legge 222/85 (fame nel mondo, beni culturali, assistenza rifugiati, calamità naturali) per i quali le Ong avevano presentato centinaia di proposte progettuali già a marzo 2011.

Il prossimo 15 marzo scadrà il termine per la presentazione di nuovi progetti, quelli per concorrere alla ripartizione dei fondi a gestione statale del 2012. Gli operatori chiedono “assicurazioni preventive da parte del Governo sul rispetto dei termini di legge e della volontà dei contribuenti che hanno destinato a questi fini una parte delle loro tasse non firmando a favore delle chiese”.

Le Ong esortano inoltre il Senato a procedere all’analisi di un disegno di legge che prevede norme più stringenti per il rispetto della destinazione dei fondi 8 per mille a diretta gestione statale.

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