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Aggressione all’arbitro, condanna dell’Aics: “formazione ai tecnici per cambiare cultura”

ROMA. “Quanto accaduto nei giorni scorsi al giovane arbitro Bernardini è intollerabile e gravissimo. Condanno severamente l’aggressione ma mi appello al mondo sportivo sia dilettantistico che di Federazione: servono formazione ai tecnici e promozione culturale per cambiare questi atteggiamenti. Gli irosi siano banditi dai campi da gioco”.

Così Bruno Molea, presidente dell’ente di promozione sportiva AICS – Associazione Italiana Cultura Sport – commenta l’aggressione al 24enne Riccardo Bernardini, malmenato alla fine di una partita valevole per il campionato di Promozione, nel Lazio. “Si tratta dell’ennesimo caso di aggressioni ai danni di arbitri in poco tempo – aggiunge Molea -: è un fenomeno che va bloccato, condannato, combattuto, prevenuto. E lo si può fare solo cambiando radicalmente la cultura, partendo dalla formazione dei tecnici che sono tenuti a educare i giocatori più giovani. AICS proprio nel Lazio vanta un movimento calcistico meraviglioso, fatto di tanti volontari, di tantissimi bambini e tanti giovani tecnici formati ed educati a bandire violenze e ‘furbizie’ sul campo. I nostri campionati sono autentiche feste per famiglie, contesti avversi a qualsiasi violenza. Per questo, per bandire gli irosi dal campo l’unico modo è costruire un clima di serenità attorno ai giovani giocatori e alle loro famiglie. Concordo con i vertici del calcio e dello sport professionistico, che oggi chiedono un cambio culturale radicale, ma è ciò che gli enti di promozione sportiva si impegnano a fare quotidianamente. Se tutti insieme offrissimo una formazione pedagogica precisa ai nostri tecnici, sono certo che il contesto migliorerebbe a vista d’occhio. Mi auguro che il giovane Riccardo possa tornare presto sul campo da gioco”.

@VolontariatOggi

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