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Anche la burocrazia deve avere un’anima, Graziano Angeli e l’evoluzione delle politiche sociali a Lucca

LUCCA. Anche la burocrazia ha un’anima e un servitore pubblico non può avere una doppia morale, sul lavoro e sulla vita. E’ stato un incontro interessante quello che il Centro Nazionale per il Volontariato ha organizzato oggi nella sua sede -nell’ambito degli incontri del secondo lunedì del mese con esperti e testimoni che il presidente Pier Giorgio Licheri ha avviato a novembre- con il dirigente del Comune di Lucca Graziano Angeli. Presente anche l’assessora al sociale del Comune di Lucca Lucia Del Chiaro e numerosi esponenti di associazioni ed enti che operano nel sociale.

Introdotto da Licheri, Angeli ha raccontato l’evoluzione delle politiche sociali su scala locale degli ultimi anni, partendo dalla “grammatica e sintassi del sociale”. “E’ anche compito della persona e non solo della politica provare a conoscere per deliberare” -ha detto Angeli. Ha raccontato concretamente in che modo i soldi della collettività vengono utilizzati agli interventi sociali, sottolineando quanto sia importante che venga condivisa la conoscenza. “La conoscenza per deliberare -ha detto Angeli- è il primo essenziale punto che deve distinguere. Siamo portati a considerare che i Comuni si occupino di sociale, ma il perché lo fanno ha una sua narrazione precisa: il sociale negli ultimi anni ha avuto una sua categorizzazione come luogo e spazio di interesse per il Comune a cui la legge affida un preciso compito rispetto ai servizi sociali”.

“La missione che la legge affida ai Comuni -ha spiegato Angeli- è :diritti sociali, politiche sociali e famiglia”. Il dirigente ricostruito la rete di norme locali, nazionali e regionali che disciplinano queste funzioni, raccontando come questa mission affidata al Comune venga poi tradotta nel bilancio comunale tramite interventi in molti settori. Angeli ha trattato anche il tema della sussidiarietà, illustrando le sette convenzioni con cui il Comune di Lucca sostiene sette settori specifici di intervento. Infine un’esortazione ai rappresentanti delle associazioni presenti all’incontro. “Il sociale non può essere conservativo, perché il vostro mondo è stato inciso da due tagli trasversali molto delicati: il codice degli appalti e il codice del terzo settore”. Serve quindi uno sforzo comune di ricerca e studio per “per capire come si trasformano molti rapporti che sono in corso e a che legislazione fanno riferimento”.

Infine il reddito di cittadinanza: “Siamo di fronte -ha concluso Angeli- ad una radicale trasformazione dei servizi sociali e il reddito di cittadinanza pone delle sfide e delle questioni rilevanti”.

@VolontariatOggi

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