Anziani, poveri e incapaci di far fronte ai bisogni. 450.000 quelli seguiti nel 2011 dal Filo d’Argento

ph. Geomangio (cc flickr)

ROMA. L’indagine “Anziani e povertà” che chiude l’iniziativa “Linea Terza Età – Insieme contro la Povertà” promossa da Movimento Difesa del Cittadino e Adiconsum, con il finanziamento del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, rileva una diffusa situazione di incertezza economica tra la popolazione anziana, che vive spesso in condizioni di marginalità e di disagio. Più della metà degli intervistati denuncia di non avere risorse sufficienti per far fronte a tutte le proprie necessità, uno su tre di aver dovuto attingere ai propri risparmi, uno su dieci ha dovuto chiedere un prestito.

Solo il 53,91% conosce la differenza tra “indebitamento” e “sovraindebitamento”, conoscenza che diminuisce all’aumentare dell’età anagrafica, mentre la percentuale che legge il materiale informativo e le clausole prima di sottoscrivere un contratto di finanziamento è del 57,31%. Ciò favorisce il verificarsi di quelle “brutte sorprese” che molti dichiarano di aver avuto dopo la stipula di un contratto, lamentando anche con una certa frequenza di essere stati fuorviati dai consigli e le informazioni di un agente o mediatore finanziario.

Dai risultati della ricerca si denota inoltre anche un’insufficiente attitudine alla gestione del bilancio familiare considerando che meno della metà degli intervistati programma le proprie entrate ed uscite, affidandosi piuttosto ad una generalizzata prudenza ed alla parsimonia nelle spese quotidiane.

Intanto Michele Mangano (presidente nazionale Auser) e Francesco Montemurro (direttore Ires “Lucia Morosini”) il 3 luglio presenteranno il V rapporto nazionale Filo d’Argento Auser e il piano emergenza estate 2012. Infatti sempre più anziani soli e bisognosi di aiuto si rivolgono al Filo d’Argento, il servizio di telefonia sociale promosso dall’Auser. Sono quasi 450.000 gli anziani seguiti nel corso del 2011 dai volontari del Filo d’Argento, con un incremento del 3.5% rispetto all’anno precedente, mentre i servizi resi agli utenti sono arrivati a quota 2 milioni e 360mila, con un una crescita del 7,3%.

Il 2011 è stato l’anno delle emergenze sociali e degli “esclusi”. In base alle analisi svolte su un campione di circa 30mila utenti, la quasi totalità delle persone assistite (circa il 92%) non è ancora inserita in un piano di assistenza pubblica, ne è assistita da altri soggetti privati. La restante quota riguarda utenti assistiti dai servizi socio-sanitari pubblici (6,7%) e da privati e cooperative sociali (1,3%). Va sottolineato, inoltre, come ben il 31,2% delle richieste di informazioni e di aiuto pervenute a Filo d’Argento provengano proprio da Istituzioni pubbliche (Servizi sociali comunali, Asl e altri enti pubblici); ciò significa che questi enti, quando non sono in grado di intervenire per soddisfare il bisogno delle persone in condizioni di disagio, tendono a trasferire le richieste d’aiuto alle Associazioni di volontariato organizzate.

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