ROMA. Sì, no, forse. Sul destino dell’Agenzia per il terzo settore si è detto e scritto di tutto. Ma ora il ministro Fornero pare proprio intenzionata a scrvere la parola “fine”. L’Agenzia di cui Stefano Zamagni è presidente si avvia infatti alla chiusura. Lo ha infatti annunciato il ministro del lavoro al vicesindaco di Milano Maria Grazia Guida. “Ci dispiace -ha detto Fornero- ma bisognava fare per forza questa operazione“. [Leggi...]
Agenzia terzo settore, Fornero annuncia la chiusura. Appello del Pd. Propersi: “Da tre anni senza risorse”
Terzo settore: gli effetti dei tagli in un “dossier”. Dialogo aperto con il Governo
ROMA. I tagli non sono solo un concetto astratto. E i “sacrifici” richiesti, così come il ridimensionamento -o l’annullamento, in certi casi- delle risorse destinate ai servizi, be’, si stanno facendo sentire. Diminuiscono le risorse, aumentano povertà e vulnerabilità. E il sistema di welfare ha cominciato a vivere la sua peggiore crisi. In questo contesto di “emergenza sociale” il Forum del terzo settore -che ha avviato un dialogo col Governo per definire un percorso comune “di strategie politiche sostenibili sia sotto il profilo economico che sociale”- sta cercando di costruire un dossier nel quale raccogliere “casi emblematici” (e concreti) degli effetti dei tagli. [Leggi...]
A 89 anni muore Maria Eletta Martini, “madre” del volontariato italiano
LUCCA. La “madre” del volontariato italiano è morta alle 7 di stamani nella casa natale di Lucca, a San Marco, all’età di 89 anni. Maria Eletta Martini era nata il 24 luglio 1922. La sua ultima apparizione pubblica risale ormai al marzo 2007, nel corso della conferenza regionale del volontariato Toscano che il Cnv -da lei fondato insieme a Giuseppe Bicocchi nel 1984 e di cui è stata presidente fino al 2008, assumendo dal 2009 la carica di presidente onorario- organizzò in collaborazione con la Regione Toscana. Oltre ad aver contribuito alla genesi della legge 266 del 1991, organizzando a Lucca con il Centro Nazionale per il Volontariato i primi convegni nazionali, Maria Eletta Martini, a lungo parlamentare Dc, fu anche staffetta partigiana nella seconda Guerra mondiale. I funerali si terranno domani, venerdì 30 dicembre, nella chiesa di San Marco (ore 15). [Leggi...]
Strage di Firenze, secca condanna del volontariato. Firme per leggi popolari su diritto di voto e cittadinanza
FIRENZE. Come ambulanti, al mercato di San Lorenzo tiravano su appena 500 euro al mese. Ciascuno. Samb Modou aveva 40 anni, Diop Mor 54. Fra i 30 e i 40 sono anche i tre senegalesi rimasti feriti nell’assurda strage di Firenze. Si tratta di Moustapha Dieng, Sougou Mor e Mbenghe Cheike. Nomi che è bene fare (e ricordare). Perché oltre ai gesti, ben al di là del fatto di cronaca, ci sono persone. Ognuna delle quali ha storie, famiglie, affetti. Ma anche passioni, sogni, aspirazioni. Gente che ha anche diritto a una vita migliore. Se poi il folle gesto di un singolo, alimentato dalla discriminazione, innesca -come purtroppo sta accadendo- rivendicazioni ed eslutanze, allora significa davvero che qualcosa non va. E su questo, ora, dobbiamo interrogarci. E intervenire. [Leggi...]
Col decreto salva-Italia salta anche l’Agenzia per il terzo settore

La manovra presentata in diretta tv
ROMA. Sono richiesti sacrifici. A tutti. Ed Elsa Fornero, che eredita il Ministero del Welfare da Sacconi, lo dice in conferenza stampa con le lacrime agli occhi. Una manovra da 30 miliardi, quella presentata ieri da Monti, che farà saltare anche l’Agenzia per il terzo settore. “Sarebbe un dramma, un vero e proprio disastro. La comunità italiana ci rimetterebbe di brutto” disse il presidente dell’agenzia Stefano Zamagni quando, quale mese fa, già si prospettava la chiusura dell’ente a fronte di una probabile calata di scure da parte del governo. [Leggi...]
Il futuro nasce dall’incontro

A colloquio per la donazione
Sembra proprio che a salvarci dalla deriva economica e sociale sarà l’incontro fra culture. Secondo l’ultimo rapporto sull’immigrazione presentato dal Ministero del Welfare, in Europa gli stranieri sono 32 milioni. Ben oltre i 4,5 milioni (pari al 7,5% della popolazione, con un incremento del 7,45% rispetto al 2010) sono quelli che -secondo dati Istat- si trovano in Italia. Qua, nel 2009, da genitori stranieri sono nati 572.720 bambini. Ecco che si spiega così uno dei primi fattori che ci porterà alla «salvezza». Sì, perché l’Italia rischia il «suicidio demografico». Un grido d’allarme era stato lanciato anche dal presidente della Cei. «Urge una politica che sia orientata ai figli, che voglia da subito farsi carico di un ricambio generazionale», aveva detto il cardinale Angelo Bagnasco. «Nell’estate del 2007 -scrive il giornalista di Repubblica Riccardo Staglianò- economisti e specialisti da tutto il mondo si sono incontrati al Munich Economic Summit e hanno ribadito che l’Europa è in riserva di giovani. O fa entrare più immigrati oppure la sua popolazione, che vive sempre più a lungo e si riproduce sempre meno, farà saltare i sistemi previdenziali e le finanze pubbliche al più tardi nel 2050. Tra tutti i paesi membri l’Italia era e resta quella messa peggio». [Leggi...]









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