Banca Etica chiude il 2010 con un utile di oltre 1 milione di euro

Ugo Biggeri, ph. ecowip (cc flickr)

PADOVA. Sabato 28 maggio si è svolta a Bologna l’assemblea generale dei soci di Banca Etica. Un appuntamento molto sentito dagli oltre 35mila soci sparsi per tutta Italia, che hanno inviato a Bologna una folta rappresentanza: 445 erano i soci presenti fisicamente e 1607 quelli presenti per delega. L’assemblea ha votato il bilancio 2010 chiuso con un utile di 1 milione e 32mila euro che sarà destinato per il 10% in beneficenza a favore della Fondazione Culturale Responsabilità Etica.

Il bilancio evidenzia anche un consistente incremento dei volumi: la raccolta diretta ha raggiunto quota 660mila euro (+4,4% rispetto al 2009, mentre la media per il sistema bancario italiano rilevata dall’ABI è stata del 2%) e gli impieghi sono a quota 440mila euro (+ 24% sul 2009, rispetto a una media del sistema bancario italiano rilevata dall’ABI pari a un + 7,9%). Soddisfacenti anche i risultati dei fondi comuni di investimento etici di Etica sgr che hanno visto un aumento della raccolta di risparmio pari al 31,8%.

I dati sui primi mesi del 2011 confermano il trend positivo: continua la crescita dei soci, del capitale sociale e dei volumi della prima banca in Italia interamente dedita alla finanza etica e a dare credito alle iniziative di economia civile e solidale mirate al bene comune.

“L’economia italiana mostra ancora una domanda interna debole, una crisi occupazionale e un arretramento del reddito delle famiglie”, ha detto il presidente di Banca Etica Ugo Biggeri nella sua relazione, sottolineando che “la crisi ha portato a manovre economiche che impattano negativamente su politiche sociali, ricerca, istruzione, enti locali e cooperazione allo sviluppo. Per questo Banca Etica sente di avere il compito di accompagnare lo sforzo collettivo per sostenere le cooperative, le associazioni e tutte le imprese sociali che lavorano per dare risposte a esigenze di welfare e di tutela dell’ambiente sempre più lasciate scoperte dal settore pubblico”.

Biggeri ha quindi ricordato a tutti i soci l’importanza della campagna di capitalizzazione in corso: “Capitalizzare la Banca significa rafforzarla dal punto di vista patrimoniale permettendole di assorbire i rischi connessi all’operatività e di sviluppare i volumi: in poche parole per ogni 1000 euro di nuovo capitale sociale conferito dai soci la Banca potrà erogare 12mila euro di prestiti in più alle imprese sociali. Stiamo inoltre lavorando a un rafforzamento del ritorno mutualistico per chi investe in Banca Etica”. Il presidente ha anche ricordato come nel corso del primo anno di lavoro del nuovo consiglio di amministrazione siano state avviate operazioni importanti come il radicale ripensamento dell’organigramma della banca e dell’organizzazione interna che porterà a un notevole recupero di efficienza.

Il direttore generale, Mario Crosta, ha evidenziato come la Banca Etica stia riuscendo a mantenere un livello decisamente contenuto di sofferenze, ferme allo 0,39% dei finanziamenti in essere contro il 2% della media del sistema bancario italiano. “Nel 2010 abbiamo lanciato nuovi prodotti con una particolare attenzione al web e all’operatività a distanza: oltre al Conto In Rete è già sul mercato anche Fund Facility: una piattaforma informatica che semplifica la gestione della raccolta fondi e degli incassi per le associazioni e le cooperative. Prosegue anche il piano di crescita della rete commerciale: alle 14 filiali già esistenti si aggiungeranno nel corso del 2011 le nuove aperture di Ancona e Trieste”.

L’assemblea dei soci ha anche votato per il rinnovo del Comitato Etico, organo centrale in Banca Etica, incaricato di presidiare la coerenza con la mission. Ecco i membri del Comitato Etico, in ordine alfabetico: Giovanni Acquati, Leonardo Becchetti, Tiziana Bonora, Claudio Ferrari, Marina Galati, Pasquale Iorio e Ercole Ongaro. Nel corso della prima riunione i membri del comitato eleggeranno al loro interno il presidente.

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