Benvenuti in Italia, la grande bellezza immobile e inutile (Corriere della Sera)

Un collega della televisione olandese, Rop Zoutberg, chiede di registrare un’intervista sul Lungotevere, da utilizzare in un servizio ispirato a “La grande bellezza” di Paolo Sorrentino. Il clima è più nederlandese che italiano – sole ghiacciato, acqua grigioverde – e la domanda d’apertura lo conferma: “Cos’hai in comune con Jep Gambardella e con Roma?”. La prima parte della risposta è facile: più capelli e meno cinismo in testa. La seconda, invece, è complicata. Quant’è romano un italiano?

La prendo alla larga. Dico, indicando il fiume che schiaffeggia l’isola Tiberina, che Roma è la nave-scuola d’Italia: da lei abbiamo imparato a ingioiare molto e digerire tutto. Roma è la Grande Metabolizzatrice: datele tempo e ogni cosa verrà consumata e messa in circolo. Imperatori e papi, arte e ideologia, divertimento e sacrificio, genio e politica. Gli attori di oggi non si illudano: saranno presto le comparse di ieri, puntolini nella storia…

Leggi tutto l’articolo di Beppe Severgnini su Corriere della Sera.

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