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Caregiver, è tempo di una svolta anche per l’Italia?

BRUSSELS. EuroCarers è la rete europea delle organizzazioni che rappresentano i caregiver familiari e di coloro che svolgono ricerca in questo campo- considera con favore che il Senato italiano stia discutendo per l’approvazione di un testo di legge sui caregiver familiari. Era tempo che un una tematica così importante diventasse oggetto di interesse dell’intera comunità politica e dell’opinione pubblica.
Eurocarers auspica che il testo di legge si basi su una definizione larga di caregiver familiare, comunemente usata al livello europeo: “Il caregiver familiare è colui che si prende cura – a titolo non professionale e gratuito- di una persona cara affetta da malattia cronica, disabile o con un qualsiasi altro bisogno di assistenza a lungo termine”. Dato il contesto dell’invecchiamento della popolazione, limitare la definizione di caregiver familiare al caso specifico di coloro che si prendono cura di persone
con malattie, infermità o disabilità gravi equivarrebbe a tagliare fuori e non riconoscere un numero importante di caregiver che forniscono cura a persone anziane o affette da malattie croniche. Un tale approccio ristretto non rifletterebbe la realtà di quasi 4 milioni di caregiver familiari in Italia (Fonte: OECD 2013).
Inoltre, in linea con la tendenza al livello europeo verso la deistituzionalizzazione e la cura a domicilio, Eurocarers invita i decisori politici a considerare i caregiver familiari come componente informale della rete di assistenza alla persona e risorsa del sistema integrato dei servizi sociali, socio-sanitari e sanitari.
Inoltre Eurocarers sottolinea la necessità di un approccio coerente, integrato e multidisciplinare volto a recepire trasversalmente le esigenze dei caregiver in tutte le aree d’azione politica. I caregiver familiari hanno diritto a godere di una vita di relazione e professionale appagante e le loro opportunità non dovrebbero essere pregiudicate dal compito di cura da loro svolto. In conformità ai principi definiti nella proposta della Commissione Europea per un Pilastro europeo dei diritti sociali, Eurocarers incoraggia dunque l’adozione di un giusto mix di azioni politiche, che da un lato assicuri l’accesso a servizi di cura a lungo termine di qualità, e dall’altro preveda dei servizi dedicati specificamente ai caregiver (quali accesso all’informazione, formazione, interventi di sollievo, etc. ). In particolare, misure che permettano ai caregiver di conciliare il compito di cura con lavoro retribuito servirebbero anche a garantire un aumento dell’occupazione, specialmente femminile, tanto auspicato dalle istituzioni europee e nazionali (e ribadito nelle Raccomandazioni del Consiglio al governo italiano come parte del processo del semestre Europeo 2017).
L’Italia si trova davanti ad una grande occasione, quella di entrare a far parte del ristretto club di Stati Membri che hanno previsto un riconoscimento giuridico dei caregiver familiari e che ne valorizzano il ruolo. Eurocarers auspica che l’Italia proceda nella giusta direzione. Non riconoscere una definizione larga di caregiver e non valorizzare il ruolo fondamentale svolto dal caregiver nelle nostre società equivarrebbe ad un’opportunità mancata.
Eurocarers – in cooperazione con il Gruppo di Interesse sui Caregiver familiari del Parlamento Europeo – continuerà ad impegnarsi per il riconoscimento e la valorizzazione dei caregiver ovunque in Europa, nella convinzione che politiche e prassi che valorizzano e sostengono i caregiver familiari siano una strategia vincente per tutti: per i caregiver, per la persona bisognosa di cura e per la società nel suo insieme.

@VolontariatOggi

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