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“CasAmica”: a Dicomano (FI) il centro per migranti accoglie anche le famiglie sotto sfratto

DICOMANO. Un appartamento per accogliere chi ha perso il lavoro e si trova a dover affrontare uno sfratto: CasAmica è un progetto gestito dalla cooperativa Il Cenacolo, dal consorzio Co&So e dal Comune di Dicomano.

Nell’appartamento da quattro posti letto le persone che entrano a far parte del progetto possono restare dai 3 ai 6 mesi e saranno qui ospitate ma anche aiutate ad acquisire gli strumenti necessari per trovare una tranquillità economica e una nuova casa.

«Per ristrutturare il piano terra dell’edificio la cooperativa Il Cenacolo ha investito circa 45mila euro nell’ambito del progetto Sprar, risorse che sono così destinate non solo ai migranti, ma diventano opportunità per rispondere alle esigenze socio-abitative del territorio», spiega Andrea Ricotti dell’area inclusione e accoglienza sociale della cooperativa Il Cenacolo.

Per CasAmica è stato realizzato anche un logo che sarà il brand del progetto che Il Cenacolo porterà in giro per i piccoli comuni dell’area fiorentina: “Dopo l’esperienza positiva di Casa in Comune di Scarperia e San Piero (partita a ottobre scorso) e con la collaborazione delle amministrazioni locali Il Cenacolo propone un metodo collaudato per rispondere all’emergenza abitativa: non si tratta solo di ospitare per brevi periodi famiglie o singoli che si trovano sotto sfratto, si tratta di prendere in carico le persone dal punto di vista socio-educativo in modo che in, massimo un anno, sia possibile farle uscire dal progetto con un nuovo contratto di locazione e molti più strumenti per arrivare a una stabilità economica”.

Il “progetto Casa” del Cenacolo nasce anche dall’idea di convertire spazi che erano dedicati ai richiedenti asilo in luoghi capaci di rispondere alle problematiche sociali del territorio: “La disponibilità ad accogliere migranti sarà ricambiata con spazi destinati a famiglie in difficoltà e con servizi socio-educativi”.

«”CasAmica” è un tetto sopra la testa per quelle famiglie che purtroppo attraversano un momento di difficoltà – sottolinea il sindaco di Dicomano Stefano Passiatore -. Un sostegno concreto che possa servire a superare le criticità e ripartire, questo è lo sforzo di tutti i soggetti del progetto. La cooperativa si è occupata di tutta la ristrutturazione e dell’allestimento delle stanze, mentre l’acquisto della cucina è stato finanziato dal Comune. E a poterne usufruire saranno famiglie seguite dai servizi sociali».

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