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	<title>VolontariatOggi.info&#187; Comunicazione</title>
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	<description>Il webmagazine del volontariato edito dal Cnv</description>
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		<title>Per una corretta informazione nasce &#8220;Carta di Roma&#8221;</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Dec 2011 11:47:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[Carta di Roma]]></category>
		<category><![CDATA[Giornalismo]]></category>
		<category><![CDATA[Tiziana Ferrario]]></category>

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		<description><![CDATA[ROMA. Si è costituita da poco l’associazione &#8220;Carta di Roma&#8221;, con lo scopo di dare attuazione all’omonimo protocollo deontologico della professione giornalistica concernente richiedenti asilo, rifugiati, vittime della tratta e migranti, sottoscritto dal Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti e dalla Federazione Nazionale della Stampa Italiana. Ne fanno parte: A buon diritto, Acli, Amnesty International, Arci, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_6035" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.flickr.com/photos/journalismfestival/6322008950"><img class="size-medium wp-image-6035" title="tiziana-ferrario" src="http://www.volontariatoggi.info/wp-content/uploads/2011/12/tiziana-ferrario-300x201.jpg" alt="" width="300" height="201" /></a><p class="wp-caption-text">ph. International Journalism Festival (cc flickr)</p></div>
<p><strong>ROMA.</strong> Si è costituita da poco l’associazione &#8220;Carta di Roma&#8221;, con lo scopo di dare attuazione all’omonimo protocollo deontologico della professione giornalistica concernente richiedenti asilo, rifugiati, vittime della tratta e migranti, sottoscritto dal Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti e dalla Federazione Nazionale della Stampa Italiana. <span id="more-6034"></span></p>
<p>Ne fanno parte: A buon diritto, Acli, Amnesty International, Arci, Archivio immigrazione, Asgi, Capodarco, Centro Astalli, Cestim, Cnog, Cospe, Federazione delle Chiese evangeliche in Italia – FCEI, Fnsi, Istituto Paralleli, Lunaria, Rete G2 &#8211; Seconde generazioni, UNHCR, invitato permanente, e UNAR, osservatore permanente.</p>
<p>L’associazione ha eletto presidente <strong>Tiziana Ferrario</strong>, giornalista del Tg1 e rappresentante dell’Ordine Nazionale dei Giornalisti. Scopo dell’associazione è la promozione di iniziative per assicurare una responsabilità sociale dell’informazione sui temi dell’immigrazione e dell’asilo e, in generale, per garantire il rispetto delle minoranze, la correttezza dell’informazione e il superamento degli stereotipi.</p>
<p>E’ un momento d’incontro tra le espressioni della società civile, le rappresentanze professionali giornalistiche e del mondo della ricerca, un segnale tanto più importante alla luce dei gravi episodi di Torino e Firenze, entrambi caratterizzati da violenza di stampo razzista e xenofobo.</p>
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		<title>&#8220;Il riso fa buon sangue&#8221;: Fratres lancia un concorso letterario</title>
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		<pubDate>Wed, 30 Nov 2011 11:32:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[Concorso]]></category>
		<category><![CDATA[Donazione]]></category>
		<category><![CDATA[Fratres]]></category>
		<category><![CDATA[Sangue]]></category>

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		<description><![CDATA[FIRENZE. Edizioni Cinquemarzo e i donatori di sangue Fratres lanciano un concorso letterario su tutto il territorio nazionale: “Il riso fa buon sangue”. La denominazione scelta parte dal famoso detto che rappresenta la saggezza popolare riferita al riconoscimento dei valori della condivisione e della solidarietà nel tempo ben radicati in ogni famiglia ed in ogni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_5895" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.flickr.com/photos/lisina/3907158854"><img class="size-medium wp-image-5895" title="risata" src="http://www.volontariatoggi.info/wp-content/uploads/2011/11/risata-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">ph. ♠Lisina♠ (cc flickr)</p></div>
<p><strong>FIRENZE.</strong> Edizioni Cinquemarzo e i donatori di sangue Fratres lanciano un concorso letterario su tutto il territorio nazionale: <em>“Il riso fa buon sangue”</em>. La denominazione scelta parte dal famoso detto che rappresenta la saggezza popolare riferita al riconoscimento dei valori della condivisione e della solidarietà nel tempo ben radicati in ogni famiglia ed in ogni comunità.<span id="more-5892"></span></p>
<p>Ispirandosi alla forza e all&#8217;importanza di questo messaggio, Edizioni Cinquemarzo e Fratres hanno pensato di legare questi valori, di importanza vitale per la vita sociale di ogni essere umano, a una parte culturale che faccia da strumento di appoggio affinché questi principi vengano trasportati in modo innovativo fino a poter raggiungere il maggior numero possibile di persone.</p>
<p>L&#8217;obiettivo primario di questo concorso è infatti riuscire a veicolare, attraverso le opere letterarie, un messaggio ben preciso ed importante: percepire la necessità ed il valore della donazione del sangue come concreto atto d&#8217;amore rivolto verso il prossimo, realizzato tramite un gesto volontario.</p>
<p>La partecipazione al concorso è aperta a tutti ed è gratuita: si tratterà di inviare degli inediti racconti brevi, di trama ironica o comica e comunque a sfondo divertente, in lingua italiana; la giuria, composta da nomi illustri del volontariato e dell&#8217;editoria, decreterà tre racconti vincitori, che saranno premiati nell&#8217;ambito dell&#8217;Assemblea nazionale dei Gruppi donatori di sangue Fratres che si terrà nei giorni 25-26-27 maggio 2012. Inoltre i tre racconti vincitori saranno pubblicati e successivamente inseriti negli spazi d’attesa delle strutture sanitarie italiane adibite alla raccolta del sangue.</p>
<p>Un modo dunque questo per portare un sorriso, per raccontare una storia, per avere un&#8217;opportunità di riflessione da parte dei partecipanti, opportunità legata ad un concreto gesto d&#8217;amore quale è la donazione del sangue.</p>
<p>Fratres è costantemente impegnata nella promozione di iniziative funzionali a propagandare l’alto valore sociale della donazione, della solidarietà e della fraternità, quali preziosi fondamenti di vita. Negli oltre 620 Gruppi Fratres dislocati nel territorio nazionale operano volontari, persone impegnate e preparate, attente alle altrui necessità. Cinquemarzo è invece una giovane e ambiziosa casa editrice versiliese, conosciuta, oltre che per le opere letterarie edite, anche per il progetto “Libri d&#8217;Attesa” presente in diverse Aziende Sanitarie d&#8217;Italia.</p>
<p>Il bando di concorso per partecipare è scaricabile agli indirizzi <a href="http://www.fratres.org" target="_blank">fratres.org</a> e <a href="http://www.cinquemarzo.com" target="_blank">cinquemarzo.com</a>. La scadenza è fissata al 29 febbraio 2012.</p>
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		<title>Terzo settore: è online la striscia radiofonica quotidiana</title>
		<link>http://www.volontariatoggi.info/2011/11/29/terzo-settore-e-online-la-striscia-radiofonica-quotidiana/</link>
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		<pubDate>Tue, 29 Nov 2011 12:07:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[Terza pagina]]></category>
		<category><![CDATA[Forum del terzo settore]]></category>
		<category><![CDATA[Informazione]]></category>
		<category><![CDATA[Radio]]></category>
		<category><![CDATA[Sociale]]></category>

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		<description><![CDATA[ROMA. Il Forum Nazionale del Terzo Settore presenta il Giornale Radio Sociale, striscia informativa di tre minuti che da oggi è diffusa quotidianamente &#8220;on line&#8221; su un sito. Una web radio e un sito di informazione sociale semplice e facilmente accessibile a tutti: l’edizione quotidiana del GRS è disponibile dalle ore 15 con notizie, aggiornamenti e voci [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_5878" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.volontariatoggi.info/2011/11/29/terzo-settore-e-online-la-striscia-radiofonica-quotidiana/giornale-radio-sociale/" rel="attachment wp-att-5878"><img class="size-medium wp-image-5878" title="giornale-radio-sociale" src="http://www.volontariatoggi.info/wp-content/uploads/2011/11/giornale-radio-sociale-300x160.jpg" alt="" width="300" height="160" /></a><p class="wp-caption-text">L&#39;anteprima del sito del giornale radio sociale</p></div>
<p><strong>ROMA</strong>. Il<strong> Forum Nazionale del Terzo Settore</strong> presenta il <strong>Giornale Radio Sociale</strong>, striscia informativa di tre minuti che da oggi è diffusa quotidianamente &#8220;<em><strong>on line</strong></em>&#8221; su un <a href="http://www.giornaleradiosociale.it">sito</a>. Una web radio e un sito di informazione sociale semplice e facilmente accessibile a tutti: l’edizione quotidiana del <strong>GRS</strong> è disponibile dalle ore 15 con notizie, aggiornamenti e voci in presa diretta dall’associazionismo e dal volontariato. Interviste, punti di vista sui fatti d’attualità, news: questi sono gli ingredienti che verranno proposti ogni giorno (dal lunedi al venerdi) in versione audio e versione scritta (sotto forma di agenzia stampa).<span id="more-5877"></span></p>
<p>Il GRS, nelle edizioni ordinarie, è impaginato attraverso sei notizie: società, diritti, economia, internazionale, cultura e sport. Sul sito www.giornaleradiosociale.it è possibile trovare l’archivio dei podcast e delle notizie secondo un doppio indice, tematico e cronologico. Inoltre è possibile scaricare il banner del GRS per le associazioni e le testate che vorranno ospitarlo: con un rapido “clic” sarà possibile rintracciarlo in decine e decine di siti internet.</p>
<p>“<em>Siamo un Giornale Radio che ha deciso di dare voce ai tanti fatti del mondo del terzo settore</em> – dichiara <strong>Andrea Olivero</strong>, Portavoce del Forum del Terzo Settore &#8211; <em>fatti che accadono nella realtà e che spesso non diventano ‘notizie’ nel mondo dei media. Si tratta di una nuova opportunità di comunicazione che vede protagonisti i comunicatori e i giornalisti sociali che collaborano nelle nostre organizzazioni, sia nazionali, sia locali. Una redazione diffusa, a maglie larghe, che arriva ovunque, che non sta mai zitta, che mette in relazione chi sta più lontano attraverso l’immediatezza e la semplicità del canale radiofonico</em>”.</p>
<p>Il progetto del <strong>Giornale Radio Sociale</strong> è un working in progress: il prossimo passaggio sarà quello di addizionare al canale “on line” anche quello in FM, attraverso un circuito di radio che ne rilanceranno il segnale. La redazione del Giornale radio Sociale è in Piazza Mattei 10 a Roma, tel. 06 68892460 . Mail:<strong> redazione@giornaleradiosociale.it</strong>. La produzione del Giornale Radio Sociale si avvale della collaborazione di <strong>RadioArticolo1</strong> per la realizzazione e la produzione radiofonica.</p>
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		<title>Un video di 30 secondi per raccontare il censimento Istat. &#8220;Ciak si conta&#8221; è un concorso destinato ai giovani</title>
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		<pubDate>Tue, 22 Nov 2011 14:35:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[Censimento]]></category>
		<category><![CDATA[Ciak si conta]]></category>
		<category><![CDATA[Giovani]]></category>
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		<description><![CDATA[ROMA. Un’idea originale e 30 secondi di tempo a disposizione per descrivere attraverso le immagini il Censimento e più in generale le persone che sono chiamate a compilare il questionario arrivato nelle cassette postali. Sono questi gli ingredienti fondamentali del premio &#8220;Ciak si conta&#8221;, l’iniziativa rivolta ai ragazzi tra i 15 e i 25 anni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_5824" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-5824" title="Locandina_premiogiovani" src="http://www.volontariatoggi.info/wp-content/uploads/2011/11/Locandina_premiogiovani-300x211.jpg" alt="" width="300" height="211" /><p class="wp-caption-text">Ciak si conta</p></div>
<p><strong>ROMA.</strong> Un’idea originale e 30 secondi di tempo a disposizione per descrivere attraverso le immagini il Censimento e più in generale le persone che sono chiamate a compilare il questionario arrivato nelle cassette postali. Sono questi gli ingredienti fondamentali del premio &#8220;Ciak si conta&#8221;, l’iniziativa rivolta ai ragazzi tra i 15 e i 25 anni per promuovere con uno spot il 15esimo Censimento della popolazione e delle abitazioni. Gli spot verranno pubblicati su YouTube e, tra questi, 12 fortunati estratti vinceranno un iPhone, mentre una Giuria tecnica premierà i tre video più creativi con un iPad. <span id="more-5823"></span></p>
<p>L’iniziativa ha lo scopo di rendere i ragazzi, la parte di popolazione più web addicted, un po’ protagonisti dell’operazione censuaria attraverso la realizzazione di uno spot originale. Il tema è il Censimento 2011 e tutto quello che può ruotare intorno ad esso. Il video dovrà privilegiare uno dei seguenti aspetti: farne comprendere a tutti i cittadini l&#8217;importanza; fornire le informazioni necessarie per la corretta compilazione e restituzione del questionario; evidenziare la grande novità di questa edizione, ovvero la possibilità di compilare e restituire direttamente on line il questionario.</p>
<p>Il video deve essere realizzato in uno dei formati digitali più diffusi per la fruizione via web, avere un peso fino a 30 mb e una durata massima di 30 secondi. Gli spot dovranno essere caricati sul sito <a href="http://censimentopopolazione.istat.it/" target="_blank">censimentopopolazione.istat.it</a> nella pagina “Dedicato ai giovani” entro il 31 dicembre 2011.</p>
<p>Tutti coloro che invieranno il loro video parteciperanno ad una fase preliminare che prevede l’estrazione casuale di 12 iPhone. Una Giuria tecnica procederà poi ad valutazione qualitativa degli spot per l&#8217;aggiudicazione dei tre iPad. Tra i criteri di valutazione, oltre a quelli stilistici, ci sarà anche il gradimento degli internauti. Infatti tutti i contributi video ammessi al Premio saranno pubblicati sul canale YouTube del Censimento, dove gli utenti potranno esprimere il proprio apprezzamento cliccando sul pulsante &#8220;Mi piace&#8221;. Informazioni e Regolamento sono disponibili sul sito <a href="http://censimentopopolazione.istat.it/dedicato-ai-giovani/premio-giovani/default.html" target="_blank">censimentopopolazione.istat.it</a>.</p>
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		<title>&#8220;Chi dona sangue ha cuore&#8221;. L&#8217;unica campagna sociale della Regione Toscana è multietnica</title>
		<link>http://www.volontariatoggi.info/2011/11/17/chi-dona-sangue-ha-cuore-lunica-campagna-sociale-della-regione-toscana-e-multietnica/</link>
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		<pubDate>Thu, 17 Nov 2011 21:30:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gianluca Testa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>
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		<description><![CDATA[LUCCA. E&#8217; una campagna che punta diritta al cuore, quella promossa da Regione Toscana. In tempi di crisi, quando i finanziamenti scarseggiano e pure i servizi sono a rischio, il primo settore a &#8216;saltare&#8217; è quello della comunicazione. Ma stavolta è diverso. Perché la Toscana e il suo assessore alla salute Daniela Scaramuccia hanno rilanciato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_5738" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-5738" title="Campagna pubblicitaria autobus 011" src="http://www.volontariatoggi.info/wp-content/uploads/2011/11/Campagna-pubblicitaria-autobus-011-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /><p class="wp-caption-text">La nuova campagna per la donazione del sangue</p></div>
<p><strong>LUCCA.</strong> E&#8217; una campagna che punta diritta al cuore, quella promossa da Regione Toscana. In tempi di crisi, quando i finanziamenti scarseggiano e pure i servizi sono a rischio, il primo settore a &#8216;saltare&#8217; è quello della comunicazione. Ma stavolta è diverso. Perché la Toscana e il suo assessore alla salute <strong>Daniela Scaramuccia</strong> hanno rilanciato puntando tutto sul tema della donazione del sangue. Il titolo della campagna sociale è esplicito: <em>&#8220;Chi dona sangue ha cuore&#8221;</em>. E l&#8217;apertura alle donazioni multietniche è evidenziata anche dalla presenza di un ragazzo straniero nei manifesti che da oggi sono visibili in tutta la Toscana. Autobus compresi. <span id="more-5736"></span></p>
<p>Per la Scaramuccia, questa è una campagna coloratissima,<em> &#8220;con facce giovani e di diverse etnie&#8221;.</em> Eh sì, perché i destinatari del messaggio sono proprio loro: i ragazzi e le ragazze di questa Toscana segnata positivamente dall&#8217;intercultura. <em>&#8220;Abbiamo una popolazione che invecchia sempre di più</em> -prosegue l&#8217;assessore regionale alla salute-<em> e che quindi ha sempre più esigenza di sangue. E&#8217; quindi importante poter ringiovanire il parco donatori&#8221;.</em> E sull&#8217;apertura alle diverse etnie, la Scaramuccia precisa che <em>&#8220;ci sono molte persone che erano donatori nel loro paese e che però, una volta arrivati in Italia, incontrano un po&#8217; di difficoltà nel proseguire questa strada. Con questa campagna desideriamo rivolgerci anche a loro. Siamo consapevoli che la donazione del sangue può essere uno strumento di integrazione&#8221;.</em></p>
<p>E&#8217; bene sapere che In Toscana, nel 2010, sono state effettuate 241.233 donazioni di cui 175.696 di sangue intero, 52.833 plasmaferesi e 12.704 donazioni multicomponent. <em>&#8220;Nonostante tutto</em> -si legge sul sito della campagna- <em>non è possibile ancora far fronte a tutte le necessità dei malati&#8221;</em>.</p>
<div id="attachment_5739" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-5739" title="CampagnaSangue300x250-Generico" src="http://www.volontariatoggi.info/wp-content/uploads/2011/11/CampagnaSangue300x250-Generico-300x250.jpg" alt="" width="300" height="250" /><p class="wp-caption-text">Il manifesto della campagna</p></div>
<p>Alla presentazione della campagna, all&#8217;interno della rassegna Dire e Fare, hanno partecipato fra gli altri anche <strong>Simona Carli</strong> (direttore del Centro Regionale Sangue), <strong>Oreste Tavanti</strong> (direttore generale dell&#8217;Asl 2 di Lucca), <strong>Gianna Cecchi</strong> (associazione Adee &#8211; Rassegna internazionali di pubblicità sociale), <strong>Marco Remaschi</strong> (presidente della Commissione sanità del Consiglio regionale) e molti rappresentanti delle associazioni di donatori. Tra cui Avis, Fratres, Anpas. Qualcuno ha lamentato l&#8217;assenza dei giovani. Che però in sala erano presenti: gli studenti del liceo scientifico Vallisneri di Lucca hanno infatti creato un&#8217;associazione per la donazione del sangue giusto un anno fa. <em>&#8220;Ora</em> -dicono- <em>vorremmo cambiare nome all&#8217;associazione e coinvolgere tutte le altre scuole della città&#8221;.</em></p>
<p>A questo appuntamento pubblico, moderato dal giornalista <strong>Giulio Sensi</strong> (direttore del quadrimestrale <em>Volontariato Oggi</em> e collaboratore di <em>Altreconomia</em>), è intervenuto anche <strong>Andrea Volterrani</strong>. Lui che è docente di sociologia dei processi culturali e comunicativi all&#8217;Università di Roma Tor Vergata, conosce bene non solo il mondo della comunicazione, ma anche e soprattutto quel grande universo che è il terzo settore.<em> &#8220;La campagna funzionerà?&#8221;</em>, si chiede Volterrani. <em>&#8220;Di fronte a questo tipo di comunicazione</em> -aggiunge-<em> occorre andare oltre queste valutazioni. Quando si comunica si ha a che fare con l&#8217;impalpabile. Quindi con l&#8217;immaginario. E non è detto che il messaggio sia sempre condiviso. Vedete, l&#8217;immaginario ragiona in termini semplici. La comunicazione? Non è trasmissione, bensì condivisione. Tanto più i messaggi sono semplici, tanto più la campagna è efficace&#8221;.</em></p>
<p>Difficile dargli torto. Soprattutto quando fa accenno al fatto che <em>&#8220;anche la comunicazione è un bene comune. E&#8217; assolutamente rilevante stare attenti a ciò che si fa a quel che si racconta. Investire sulla comunicazione sociale</em> -prosegue Volterrani- <em>è investire sul futuro. Quindi tagliare la comunicazione in tempi di crisi è un grave errore. Si fa un danno al sociale e si ostacola il suo futuro. Anche le associazioni di volontariato devono capire che la comunicazione sociale non è una spesa ma un investimento&#8221;</em>.</p>
<p style="text-align: right;"><a href="http://www.volontariatoggi.info/author/admin/" target="_blank"><strong>Gianluca Testa</strong></a></p>
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		<title>Per una comunicazione di pace</title>
		<link>http://www.volontariatoggi.info/2011/09/29/per-una-comunicazione-di-pace/</link>
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		<pubDate>Thu, 29 Sep 2011 07:33:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura Gianni</dc:creator>
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		<description><![CDATA[BASTIA UMBRA. Quale comunicazione di pace è possibile in un sistema informativo in cui la notizia della recente nascita del Sud Sudan non ha trovato quasi nessuno spazio presso le principali emittenti e testate nazionali? E quello del nuovo stato sudanese non è che un esempio della cecità dei media italiani in relazione a quella [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_5063" class="wp-caption alignleft" style="width: 290px"><a href="http://www.volontariatoggi.info/wp-content/uploads/2011/09/corradino_mineo_280xFree.jpg"><img class="size-full wp-image-5063" title="corradino_mineo_280xFree" src="http://www.volontariatoggi.info/wp-content/uploads/2011/09/corradino_mineo_280xFree.jpg" alt="" width="280" height="201" /></a><p class="wp-caption-text">Il direttore di Rainews Corradino Mineo</p></div>
<p><strong>BASTIA UMBRA</strong>. Quale comunicazione di pace è possibile in un sistema informativo in cui la notizia della recente nascita del Sud Sudan non ha trovato quasi nessuno spazio presso le principali emittenti e testate nazionali? E quello del nuovo stato sudanese non è che un esempio della cecità dei media italiani in relazione a quella parte di pianeta che non sta abitualmente sotto i riflettori. È stato proprio il rapporto esistente (o inesistente) tra pace e informazione il tema al centro dell’incontro tenutosi a Bastia Umbra in occasione del meeting <strong>“1000 Giovani per la Pace”</strong> nelle giornate del 23 e 24 settembre. <span id="more-5062"></span>Tanti gli addetti ai lavori che hanno espresso il proprio parere su di un sistema mediatico che troppo spesso si disinteressa del sud del mondo, lasciando in ombra gran parte di ciò che accade al di là dei confini nazionali. O che, peggio ancora, lo chiama in causa esclusivamente quando le sue vicissitudini sono da ritenersi “cibo appetibile” da dare in pasto all’audience.</p>
<p>“<em>Mancano gli spazi adeguati nel nostro sistema mediatico per quanto riguarda il sud del mondo </em>– afferma <strong>Enzo Nucci</strong>, corrispondente Rai da Nairobi -. <em>Il rischio che inevitabilmente si corre è quello di dare un’informazione a spot. Spesso, infatti, si riesce a far passare una notizia solo quando c’è un epilogo, lasciando il pubblico all’oscuro di quanto accaduto prima, privo degli strumenti necessari per una comprensione piena della vicenda in questione. Inoltre capita spesso che, quando c’è una narrazione che ha per protagonista  la parte di Terra che sta sotto l’Equatore, si tratti sempre di una narrazione di guerra. A finire sul piccolo schermo sono solitamente gli “effetti alti”, cioè gli elementi più eclatanti e che maggiormente possono colpire l’attenzione degli spettatori. Quasi mai quelli meno spettacolari, talvolta in grado di fornire una conoscenza più completa al pubblico a casa</em>”.</p>
<p>Sulla questione si è espresso anche <strong>Corradino Mineo</strong>, direttore di Rainews.</p>
<p><em>“Per essere informatori di pace</em> – ha detto – <em>è necessario raggiungere il giusto equilibrio tra due aspetti. Da una parte c’è la professione di una scelta ideologica che possiamo definire ragionevole, vale a dire la convinzione secondo cui niente o quasi si risolve con la guerra. Sempre rimanendo fedeli ad una simile visione, è però opportuno conservare uno sguardo empirico, curioso ed aperto su ciò che ci circonda. Per far sì che la scelta ideologica non si trasformi in un modo unilaterale di guardare il mondo non si può infatti fare a meno di mantenere questo doppio binario</em>”.</p>
<p>Essere informatori di pace è quindi possibile nello scenario italiano? Attualmente, a detta di chi nel settore dei media lavora, si tratta di una sfida purtroppo non facile. Un primo passo da fare in questo senso sarebbe forse una vera e propria inversione di tendenza nella programmazione, tale da implicare un ampliamento del raggio d’azione dell’attuale sistema informativo. “<em>Aumentare gli spazi dell’informazione rispetto agli esteri </em>- suggerisce <strong>Francesco Cavalli</strong>, del <strong>Premio Ilaria Alpi</strong> -: <em>questo è in primis necessario per rendere i media veicolo di un’informazione di pace</em>”. Ma la strada da fare è, a quanto pare, ancora lunga.</p>
<p style="text-align: right;"><a href="http://www.volontariatoggi.info/author/laura-gianni/" target="_blank"><strong>Laura Gianni</strong></a></p>
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