ROMA. In vista della prossima visita in Libia del 21 gennaio, Amnesty International ha scritto al presidente del Consiglio Mario Monti, chiedendo al governo italiano di prendere in considerazione una serie di raccomandazioni relative alla situazione dei diritti umani in Libia e alla tutela dei diritti umani dei migranti e dei richiedenti asilo. Per favorire le profonde riforme indispensabili per dare vita a un sistema di garanzie che rappresenti una rottura con l’eredità della totale impunità per le violazioni dei diritti umani lasciata dal precedente governo libico, Amnesty International sollecita il governo italiano ad assicurarsi che il rispetto dei diritti umani e la responsabilità per le violazioni dei diritti umani permeino tutte le discussioni con le autorita’ libiche, nonché a offrire assistenza nello sviluppo e nell’attuazione di un programma globale di riforme nel campo dei diritti umani nel paese. [Leggi...]
Amnesty scrive a Monti: “Cooperazione con Tripoli basata su diritti umani”
In uno studio del Naga come vivono i rom a Milano
MILANO. Uno studio a cura dei volontari di Medicina di Strada del Naga, pubblicato sulla rivista Epidemiologia & Prevenzione, analizza i dati sociodemografici e sanitari raccolti a Milano negli interventi effettuati sul territorio dal gennaio 2009 al dicembre 2010. Nei due anni di riferimento i volontari del Naga hanno visitato 1.142 persone -circa la metà delle persone rom presenti a Milano secondo le stime ufficiali- quasi tutte provenienti dalla Romania e abitanti in 14 aree dismesse e campi non autorizzati (a eccezione di un’unica area comunale). [Leggi...]
A Roma 6.000 senzatetto
ROMA. Esclusi gli insediamenti rom, sono circa 6mila le persone senza dimora a Roma. Durante l’inverno, secondo i dati raccolti dalla Comunità Sant’Egidio, trovano accoglienza presso centri di accoglienza notturna del Comune o di associazioni di volontariato circa 2800 persone così divise: 1.500 presso parrocchie, associazioni di volontariato e religiosi; 1.300 presso centri convenzionati con il comune di Roma (di cui 420 aperti solo durante l’emergenza freddo, 180 posti permanenti, 700 per i rifugiati). [Leggi...]
Povertà: ogni anno 8.000 richieste di aiuto al telefono della Sant’Egidio. I problemi? Economici e abitativi
ROMA. Al Centro di accoglienza per italiani a Roma sono venute in tutto l’anno (da dicembre 2010 a novembre 2011) 1.535 persone, di cui poco più della metà sono uomini (799 maschi, 736 femmine). Nel corso degli ultimi 7 anni -secondo quanto riportato dalla Comunità di Sant’Egidio in occasione della presentazione guida “Dove mangiare, dormire, lavarsi” (la “Guida Michelin per i poveri”)- è aumentato il numero delle persone che si rivolgono per la prima volta al Centro, in particolare l’incremento più elevato si registra nel corso degli ultimi tre anni. Molti chiedono un aiuto alimentare, assieme a consigli sul lavoro, l’alloggio, le pratiche amministrative. [Leggi...]
Aids: Lila alla presidenza del Forum europeo
COMO. Lella Cosmaro, della Lega Italiana per la Lotta contro l’Aids, è stata nominata alla presidenza dell’Hiv/Aids Civil Society Forum europeo per gli anni 2012/2014. “Grande soddisfazione” è espressa da Alessandra Cerioli, presidente della Lila, “per il riconoscimento in sede internazionale del ruolo della nostra associazione e dell’ottimo lavoro svolto da Lella Cosmaro da molti anni con noi e nello stesso Forum europeo delle società civile su Hiv/Aids. Siamo molto felici della sua nomina a un ruolo che ricoprirà con competenze e qualità che ben conosciamo”. [Leggi...]
Gli ergastolani scrivono al Papa: “Santo Padre, a cosa serve e a chi serve il carcere a vita?”
ROMA. Dopo la visita del Papa a Rebibbia, tramite una lettera condivisa con la Comunità Papa Giovanni XXIII, i circa 1.500 ergastolani rinnovano l’appello a Benedetto XVI. “Santo Padre, siamo degli ergastolani, dei condannati a essere colpevoli e prigionieri per sempre, ergastolani con l’ergastolo ostativo ad ogni beneficio” attacca la lettera firmata, per l’Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII -fondata da Don Oreste Benzi- dal responsabile generale Giovanni Paolo Ramonda e dagli animatori del servizio generale carcere Mauro Cavicchioli e Giuseppe Angelini. [Leggi...]
Le città illuminate contro la pena di morte
ROMA. Il 30 novembre è la giornata internazionale “Cities for life” - Città per la Vita, Città contro la Pena di morte. In tutto il mondo, più di 1400 città, di 87 paesi si stanno unendo in una grande mobilitazione per fermare la pena di morte. Anche in Italia ci saranno 500 città italiane, grandi e piccole, unite nella battaglia per l’abolizione della pena di morte. [Leggi...]











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