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	<title>VolontariatOggi.info &#187; Normativa</title>
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	<description>VolontariatOggi.info / Il webmagazine del volontariato / a cura del Centro Nazionale per il Volontariato</description>
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		<title>Riforma del Servizio civile: la proposta Cnesc</title>
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		<pubDate>Fri, 04 Jun 2010 13:01:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Normativa]]></category>
		<category><![CDATA[Cnesc]]></category>
		<category><![CDATA[Forum del terzo settore]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Di Blasio]]></category>
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		<description><![CDATA[ROMA. E’ stata oggi presentata presso la sede del Forum del Terzo Settore la Proposta Cnesc per la riforma del Servizio Civile. “La nostra – ha affermato il presidente della Cnesc, Primo Di Blasio – vuole essere una proposta per garantire qualità al servizio civile e valorizzare i contributi dei diversi attori (Regioni e Province [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_1154" class="wp-caption alignleft" style="width: 250px"><a href="http://www.volontariatoggi.info/wp-content/uploads/2010/06/serviziocivile.jpg"><img class="size-medium wp-image-1154" style="margin: 1px 4px;" title="serviziocivile" src="http://www.volontariatoggi.info/wp-content/uploads/2010/06/serviziocivile-300x225.jpg" alt="" width="240" height="180" /></a><p class="wp-caption-text">Foto di Sumono °° Valentina (cc flickr)</p></div>
<p><strong>ROMA.</strong> E’ stata oggi presentata presso la sede del Forum del Terzo Settore la Proposta Cnesc per la riforma del Servizio Civile. <em>“La nostra</em> – ha affermato il presidente della Cnesc, <strong>Primo Di Blasio</strong> – <em>vuole essere una proposta per garantire qualità al servizio civile e valorizzare i contributi dei diversi attori (Regioni e Province Autonome, Comuni, UNSC e privato sociale) affinché la riforma del servizio civile abbia come riferimento centrale i giovani”. </em><span id="more-1151"></span><br />
<em><br />
“Tra i punti di differenza sostanziale con le altre proposte presentate</em> &#8211; aggiunge -  <em>c&#8217;è sicuramente quella della programmazione triennale, che garantirebbe un contingente certo su base triennale senza dover ogni anno mercanteggiare sui numeri e sulle cifre”.</em></p>
<p><em>“Il documento</em> &#8211; ha evidenziato Di Blasio &#8211; <em>ha già suscitato interesse e sarà inviato a tutti i gruppi Parlamentari ed ai componenti delle Commissioni Affari Costituzionali di Camera e Senato”.</em></p>
<p><a href="http://www.volontariatoggi.info/wp-content/uploads/2010/06/PROPOSTA-CNESC-SCN.doc"><strong>Scarica il testo integrale della proposta Cnesc (.doc) &gt;&gt;&gt;</strong></a></p>
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		<title>5 x mille: il 7 maggio la scadenza</title>
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		<pubDate>Mon, 26 Apr 2010 09:14:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Normativa]]></category>
		<category><![CDATA[5 x mille]]></category>
		<category><![CDATA[CSVnet]]></category>
		<category><![CDATA[Marco Granelli]]></category>
		<category><![CDATA[Scadenze]]></category>

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		<description><![CDATA[ROMA. Scadenza fissata al 7 maggio e analoghe modalità di iscrizione rispetto agli anni precedenti: nulla di nuovo quindi per le organizzazioni di volontariato che vorranno accedere al 5 per mille del 2010. L’Agenzia delle entrate ha pubblicato finalmente sul proprio sito internet le norme per l’iscrizione all’elenco del 5 per mille di quest’anno, fissando [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_221" class="wp-caption alignleft" style="width: 250px"><a href="http://www.volontariatoggi.info/wp-content/uploads/2009/12/Marco-Granelli1.jpg"><img class="size-medium wp-image-221" style="margin: 2px 4px;" title="Marco Granelli" src="http://www.volontariatoggi.info/wp-content/uploads/2009/12/Marco-Granelli1-300x193.jpg" alt="" width="240" height="154" /></a><p class="wp-caption-text">Marco Granelli (CSVnet)</p></div>
<p><strong>ROMA.</strong> Scadenza fissata al <strong>7 maggio </strong>e analoghe modalità di iscrizione rispetto agli anni precedenti: nulla di nuovo quindi per le organizzazioni di volontariato che vorranno accedere al <strong>5 per mille del 2010</strong>. L’Agenzia delle entrate ha pubblicato finalmente sul proprio sito internet le norme per l’iscrizione all’elenco del 5 per mille di quest’anno, fissando al 7 maggio il termine per presentare la domanda.<span id="more-824"></span><br />
<em><br />
“Prendiamo atto positivamente della comunicazione dell’Agenzia delle Entrate</em> -afferma <strong>Marco Granelli</strong>, presidente di <a href="http://www.csvnet.it/" target="_blank">CSVnet</a>, il Coordinamento Nazionale dei Centri di Servizio per il Volontariato- <em>anche se non possiamo che valutare con preoccupazione il fatto che, la pubblicazione delle norme in un momento ancora di grande incertezza sul tema delle tariffe postali agevolate per il non profit, costringerà probabilmente le associazioni a spendere cifre astronomiche per informare e sensibilizzare i possibili donatori&#8221;.<br />
</em><br />
Intanto tutta la rete dei Centri di Servizio per il Volontariato è a disposizione delle organizzazioni di volontariato per informarle tempestivamente ed in modo esaustivo sulla normativa.</p>
<p>Infocontinua, il servizio di consulenza legale e amministrativa di CSVnet, ha predisposto anche per il 5 per mille di quest’anno una <strong>guida con tutte le informazioni necessarie</strong> per far si che il maggior numero di organizzazioni di volontariato possa accedere in maniera corretta al beneficio, evitando così il rischio di incorrere in errori formali.<br />
<em><br />
&#8220;A questo proposito</em> -aggiunge il presidente di CSVnet- <em>continuiamo a chiedere che si giunga quanto prima ad una razionalizzazione della normativa a favore delle associazioni: i tempi per la presentazione delle domande sono ancora una volta stretti e le procedure troppo burocratiche. Infatti gli elenchi degli anni precedenti non hanno alcun valore ai fini dell’accesso al 5 per mille di quest’anno. Ancora una volta quindi gli enti già iscritti nel 2009 e negli anni precedenti, saranno costretti a rinnovare l’iscrizione anche per il 2010&#8243;.<br />
</em><br />
c.s.</p>
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		<title>Che sia un &#8220;indulto mascherato&#8221;? Ecco i dubbi dei magistrati</title>
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		<pubDate>Fri, 23 Apr 2010 13:36:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Diritti]]></category>
		<category><![CDATA[Normativa]]></category>
		<category><![CDATA[Carcere]]></category>
		<category><![CDATA[Detenzione]]></category>
		<category><![CDATA[Domiciliari]]></category>
		<category><![CDATA[Indulto]]></category>

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		<description><![CDATA[ROMA. Non convince affatto i magistrati di sorveglianza il ddl del governo che prevede la detenzione domiciliare per chi deve scontare un anno di pena e l&#8217;introduzione dell&#8217;istituto della messa alla prova per gli imputati di reati fino a tre anni. Le nuove regole sulla detenzione domiciliare appaiono poco chiare e sono diffusi i dubbi, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_804" class="wp-caption alignleft" style="width: 250px"><a href="http://www.volontariatoggi.info/wp-content/uploads/2010/04/Foto-www.lucarossato.com_.jpg"><img class="size-medium wp-image-804" style="margin: 2px 4px;" title="Foto lucarossato.com" src="http://www.volontariatoggi.info/wp-content/uploads/2010/04/Foto-www.lucarossato.com_-300x199.jpg" alt="" width="240" height="159" /></a><p class="wp-caption-text">Foto lucarossato.com</p></div>
<p><strong>ROMA.</strong> Non convince affatto i magistrati di sorveglianza il ddl del governo che prevede la <strong>detenzione domiciliare per chi deve scontare un anno di pena</strong> e l&#8217;introduzione dell&#8217;<strong>istituto della messa alla prova per gli imputati di reati fino a tre anni</strong>. Le nuove regole sulla detenzione domiciliare appaiono poco chiare e sono diffusi i dubbi, da parte di chi dovrà applicarle se diventeranno legge, sulla loro costituzionalità, per contrasto con l&#8217;articolo 27 della suprema Carta, e cioé con il principio che le pene devono tendere alla rieducazione del condannato. <strong>Dubbi esternati davanti alla Sesta Commissione del Csm</strong>, che sta preparando un parere sul ddl.<span id="more-803"></span></p>
<p>L&#8217;occasione per il confronto sul provvedimento, un seminario di studi al quale hanno partecipato la maggioranza dei presidenti dei tribunali di sorveglianza, 18 sui 26 dislocati su tutto il territorio nazionale. E se le riserve sul provvedimento sono state soprattutto di natura di tecnica, diffusa è stata la critica di fondo: non è chiaro se questa detenzione domiciliare vada considerata una misura alternativa alla detenzione (ma in questo caso i magistrati di sorveglianza dovrebbero avere gli elementi per valutare se ammettere o no i singoli condannati alla concessione) oppure se si tratta di una sorta di <em><strong>&#8220;indulto mascherato&#8221;: </strong></em>un beneficio che dovrebbe essere applicato automaticamente a tutti coloro che sono nelle condizioni previste dal disegno di legge.</p>
<p>Ma in questa seconda ipotesi, hanno fatto notare in tanti, il ddl rischierebbe di finire nel nulla sotto la scure della Corte Costituzionale. Sì <strong>perché esiste uno specifico precedente</strong>: nel 2006 la Consulta bocciò il cosiddetto &#8220;indultino&#8221;, il provvedimento introdotto tre anni prima che prevedeva come automatica e obbligatoria la sospensione condizionata dell&#8217;esecuzione della pena, per chi doveva scontare al massimo ancora due anni, e che non consentiva al giudice di sorveglianza alcuna valutazione di merito.</p>
<p>E questo nonostante la legge non fosse stata approvata secondo le modalità prescritte dalla Costituzione per l&#8217;emanazione di un provvedimento di indulto. La Consulta dichiarò l&#8217;illegittimità per contrasto con gli articoli 3 e 27 , ritenendo <em>&#8220;evidente&#8221;</em> che <em>&#8220;la generalizzata applicazione del trattamento di favore, nell&#8217;assegnare un identico beneficio a condannati che presentino fra loro differenti stadi di percorso di risocializzazione, compromette, non soltanto il principio di uguaglianza, finendo per omologare fra loro, senza alcuna plausibile ratio, situazioni diverse, ma anche la stessa funzione rieducativa della pena&#8221;. (Ansa)</em></p>
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		<title>Seminari per riflettere sulla normativa</title>
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		<pubDate>Sat, 20 Mar 2010 09:12:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
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		<category><![CDATA[Fondazione Volontariato e Partecipazione]]></category>
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		<category><![CDATA[Registri regionali]]></category>
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		<description><![CDATA[LUCCA. Recenti interventi normativi rischiano di mettere in discussione le forme organizzative del volontariato, con particolare riguardo a quello toscano, cosi come storicamente sviluppato. Ciò sia per le grandi organizzazioni, sia per quelle medie e piccole. Perdita della qualifica &#8220;automatica&#8221; di Onlus e requisiti per l’iscrizione nei registri regionali del volontariato impongono riflessioni sulle concrete [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_633" class="wp-caption alignleft" style="width: 250px"><a href="http://www.volontariatoggi.info/wp-content/uploads/2010/03/Convegno.jpg"><img class="size-medium wp-image-633" style="margin: 1px 5px;" title="Convegno" src="http://www.volontariatoggi.info/wp-content/uploads/2010/03/Convegno-300x225.jpg" alt="" width="240" height="180" /></a><p class="wp-caption-text">Foto Cnv</p></div>
<p><strong>LUCCA.</strong> Recenti interventi normativi rischiano di <strong>mettere in discussione le forme organizzative del volontariato</strong>, con particolare riguardo a quello toscano, cosi come storicamente sviluppato. Ciò sia per le grandi organizzazioni, sia per quelle medie e piccole. <strong>Perdita della qualifica &#8220;automatica&#8221; di Onlus</strong> e requisiti per l’iscrizione nei <strong>registri regionali</strong> del volontariato impongono riflessioni sulle concrete modalità di svolgimento delle attività delle organizzazioni, con importanti effetti e ripercussioni anche in ordine alla loro natura.<span id="more-619"></span></p>
<p>La <a href="http://www.volontariatoepartecipazione.eu" target="_blank">Fondazione Volontariato e Partecipazione</a> propone due primi <strong>momenti di riflessione</strong> che, mettendo a confronto il dato normativo con la realtà regionale, possano rappresentare uno strumento utile (per organizzazioni, istituzioni, centri di servizi, professionisti e volontari) di riflessione anche sul futuro.</p>
<div id="attachment_632" class="wp-caption alignright" style="width: 242px"><a href="http://www.volontariatoggi.info/wp-content/uploads/2010/03/Riflettere.jpg"><img class="size-medium wp-image-632" title="Riflettere" src="http://www.volontariatoggi.info/wp-content/uploads/2010/03/Riflettere-232x300.jpg" alt="" width="232" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">I seminari della Fondazione VeP</p></div>
<p>Il primo seminario si terrà il <strong>25 marzo</strong> (Sala convegni di San Micheletto, a Lucca) è avrà per titolo: <em>&#8220;Linee guida per l&#8217;iscrizione nei registri regionali del volontariato: di nuovo il &#8216;caso&#8217; Toscana?&#8221;.</em></p>
<p>Il secondo convegno è in programma l<strong>&#8217;8 aprile</strong>, sempre a San Micheletto. Nell&#8217;occasione si parlerà di <em>&#8220;Volontariato toscano e perdita della qualifica di Onlus. Conseguenze e prospettive&#8221;.</em></p>
<p>Informazioni e programma sono consultabili sul sito internet della Fondazione Volontariato e Partecipazione.</p>
<p><strong>Manifesto: </strong><a href="http://www.volontariatoepartecipazione.eu/blog/fondazione/wp-content/uploads/2010/03/FVP_A3-incontri.pdf">scarica in versione .pdf &gt;&gt;&gt;</a><br />
<strong>Depliant – interno:</strong> <a href="http://www.volontariatoepartecipazione.eu/blog/fondazione/wp-content/uploads/2010/03/FVP_seminari-25mar-8apr10_esterno-1.pdf">scarica in versione .pdf &gt;&gt;&gt;</a><br />
<strong>Depliant – fronte: </strong><a href="http://www.volontariatoepartecipazione.eu/blog/fondazione/wp-content/uploads/2010/03/FVP_seminari-25mar-8apr10_interno-1.pdf">scarica in versione .pdf &gt;&gt;&gt;</a></p>
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		<title>5 x mille: ecco i risultati del 2008</title>
		<link>http://www.volontariatoggi.info/2010/03/19/5-x-mille-ecco-i-risultati-del-2008/</link>
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		<pubDate>Fri, 19 Mar 2010 10:19:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[ROMA. Sul sito dell&#8217;Agenzia delle Entrate sono disponibili gli elenchi degli esclusi e degli ammessi alle somme relativo al 2008. I dati, che riportano nel dettaglio gli importi di ciascuna associazione beneficiaria, sono stati organizzati in sei diversi elenchi: Onlus e volontariato (ammessi ed esclusi), ricerca scientifica (ammessi ed esclusi), ricerca sanitaria (ammessi), associazioni sportive [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_593" class="wp-caption alignleft" style="width: 220px"><a href="http://www.volontariatoggi.info/wp-content/uploads/2010/03/Medici-senza-frontiere.jpg"><img class="size-medium wp-image-593" style="margin: 2px 5px;" title="Medici senza frontiere" src="http://www.volontariatoggi.info/wp-content/uploads/2010/03/Medici-senza-frontiere-300x200.jpg" alt="" width="210" height="140" /></a><p class="wp-caption-text">Foto Medici senza frontiere</p></div>
<p><strong>ROMA.</strong> Sul sito dell&#8217;<a href="http://www.agenziaentrate.it/ilwwcm/connect/Nsi/ModulisticaAP/Comunicazioni+e+domande/Comunicazioni+e+domande+2008/5+per+mille+2008/" target="_blank">Agenzia delle Entrate</a> sono disponibili gli elenchi degli <strong>esclusi</strong> e degli <strong>ammessi</strong> alle somme relativo al 2008. I dati, che riportano nel dettaglio gli importi di ciascuna associazione beneficiaria, sono stati organizzati in sei diversi elenchi: <strong>Onlus e volontariato</strong> (ammessi ed esclusi), <strong>ricerca scientifica</strong> (ammessi ed esclusi), <strong>ricerca sanitaria</strong> (ammessi), <strong>associazioni sportive dilettantistiche</strong> (ammessi ed esclusi). Premiato il volontariato: dei <strong>415,6 milioni di euro</strong> messi a disposizione dai contribuenti nel 2008 attraverso il 5 x mille (di questi 397,5 milioni sono stati ripartiti tra gli enti aventi diritto), <strong>265,8 milioni vanno alle Onlus e al volontariato</strong>, 65,9 milioni agli enti di ricerca sanitaria e 63,9 milioni agli enti della ricerca scientifica e dell’università.<span id="more-592"></span></p>
<p>Chiudono la graduatoria le associazioni sportive dilettantistiche, cui andranno 1,7 milioni di euro. Oltre 9 milioni di euro a <a href="http://www.medicisenzafrontiere.it/" target="_blank">Medici senza frontiere</a> (9,2 milioni) ed <a href="http://www.emergency.it/" target="_blank">Emergency</a> (9,1 milioni). Seguono Unicef con oltre 7,6 milioni e l&#8217;Associazione italiana ricerca sul cancro con 5,9 milioni. L&#8217;Associazione italiana ricerca sul cancro ha anche raccolto 38,3 milioni nell&#8217;elenco ricerca scientifica e 15,9 milioni in quello ricerca sanitaria. Elenco nel quale spicca anche la Fondazione San Raffaele, con 9,7 milioni raccolti.</p>
<p>Nel complesso <strong>sono 14,6 milioni i contribuenti che per i redditi 2008</strong> hanno espresso la propria scelta in favore di un ente o di una categoria.</p>
<p>Gli enti del volontariato e le associazioni sportive dilettantistiche <strong>che non hanno avuto accesso al beneficio per inadempienze nella procedura di iscrizione</strong> (mancata o tardiva presentazione della dichiarazione sostitutiva, presentazione di dichiarazioni sostitutive incomplete, etc.) <strong>possono tuttavia rettificare le irregolarità commesse</strong> fruendo della riapertura dei termini introdotta dalla legge di conversione del decreto legge <a href="http://www.volontariatoggi.info/2010/03/03/il-milleproroghe-e-legge/">“mille proroghe”</a>. C’e’ tempo, infatti, fino al <strong>30 aprile 2010</strong> per produrre la documentazione omessa o per regolarizzare quella già inviata. La documentazione degli enti del volontariato va trasmessa alla Direzione regionale dell’Agenzia competente in base alla sede legale dell’ente. Diversamente, le associazioni sportive dilettantistiche dovranno trasmettere le proprie dichiarazioni sostitutive alla competente struttura territoriale del Coni.</p>
<p>Infine gli enti del volontariato <strong>possono fruire di una procedura più rapida di pagamento</strong> &#8211; che prevede l’accredito diretto delle somme su conto corrente bancario o postale &#8211; grazie alle intese raggiunte tra Ministero del Lavoro e Agenzia delle Entrate. Per fruire di questa opportunità, gli enti beneficiari, attraverso i propri rappresentanti, devono comunicare all’Agenzia le proprie coordinate Iban. Coloro che ancora non hanno provveduto, possono farlo, optando tra una delle seguenti soluzioni: accedere ai servizi telematici (richiedendo il pin code) e utilizzare l’apposita procedura; consegnare ad un qualsiasi Ufficio dell’Agenzia il modello per la richiesta di accreditamento su conto corrente bancario o postale di rimborsi fiscali o di altre forme di erogazione riservato a soggetti diversi dalle persone fisiche.</p>
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		<title>Il &#8220;Milleproroghe&#8221; è legge</title>
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		<pubDate>Wed, 03 Mar 2010 16:20:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[ROMA. Con 134 voti favorevoli, 99 contrari e 4 astenuti lo scorso 25 febbraio 2010 il Senato ha approvato il decreto Milleproroghe, che contiene l&#8217;articolo relativo al 5 per mille che consentirà alle associazioni, escluse per errori formali, di consegnare l&#8217;integrazione documentale o le autocertificazioni per l&#8217;assegnazione dei fondi entro il 30 aprile 2010. Di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_579" class="wp-caption alignleft" style="width: 250px"><a href="http://www.volontariatoggi.info/wp-content/uploads/2010/03/Senato.jpg"><img class="size-medium wp-image-579" style="margin: 2px 5px;" title="Senato" src="http://www.volontariatoggi.info/wp-content/uploads/2010/03/Senato-300x225.jpg" alt="" width="240" height="180" /></a><p class="wp-caption-text">Foto di Agenziami</p></div>
<p><strong>ROMA.</strong> Con 134 voti favorevoli, 99 contrari e 4 astenuti lo scorso 25 febbraio 2010 il <strong>Senato ha approvato il decreto Milleproroghe</strong>, che contiene l&#8217;articolo relativo al<strong> 5 per mille</strong> che consentirà alle associazioni, escluse per errori formali, di consegnare l&#8217;integrazione documentale o le autocertificazioni per l&#8217;assegnazione dei fondi entro il <strong>30 aprile 2010</strong>.<span id="more-578"></span></p>
<p>Di seguito l&#8217;estratto del maxiemendamento approvato riguardante il cinque per mille:</p>
<p><em>&#8220;All&#8217;articolo 1 apportare le seguenti modificazioni:<br />
Dopo il comma 23, aggiungere, in fine, i seguenti:</em></p>
<p><em>23-quaterdecies.<br />
Al fine di assicurare la pronta definizione delle procedure di riparto delle somme relative al 5 per mille inerenti agli anni finanziari 2006, 2007 e 2008, sono prorogati al 30 aprile 2010:</em></p>
<p><em>a) il termine per l&#8217;integrazione documentale delle domande regolarmente presentate dai soggetti interessati ai sensi dell&#8217;articolo 1 del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 20 gennaio 2006, dell&#8217;articolo 1 del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 16 marzo 2007 e dell&#8217;articolo 1 del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 19 marzo 2008, pubblicati, rispettivamente, nelle Gazzette Ufficiali n. 22 del 27 gennaio 2006, n. 127 del 4 giugno 2007 e n. 128 del 3 giugno 2008;</em></p>
<p><em>b) il termine per la presentazione delle dichiarazioni sostitutive, ai sensi dell&#8217;articolo 5, commi 1, 2 e 3, del decreto del Ministro dell&#8217;Economia e delle finanze del 2 aprile 2009, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 88 del 16 aprile 2009, per le associazioni sportive dilettantistiche riconosciute ai fini sportivi dal CONI, individuate dal medesimo decreto del Ministro dell&#8217;Economia e delle finanze 2 aprile 2009, come modificato dal decreto del Ministro dell&#8217;Economia e delle finanze 16 aprile 2009, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 100 del 2 maggio 2009.&#8221;</em></p>
<p>I dettagli sul sito del <a href="http://www.senato.it/leg/16/BGT/Schede/Ddliter/34761.htm" target="_blank">Senato</a>.</p>
<p><em>Fonte CSVnet </em></p>
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