20 aprile 2014

#FdV 2014 / A Lucca Gabriella Civico. Ecco l’agenda europea del volontariato

Il direttore generale del Cev Gabriella Civico

Il direttore generale del Cev Gabriella Civico

LUCCA. L’Europa, i giovani e il volontariato. Al Festival del Volontariato di Lucca è intervenuta anche Gabriella Civico, direttrice generale del Centro Europeo del Volontariato. Civico ha parlato nel corso della conferenza sull’Europa sociale alla presenza, fra gli altri, del presidente del Cnv Edoardo Patriarca e del Ministro del Lavoro e delle Politiche sociali Giuliano Poletti. “Mi piace paragonare il volontariato in Europa a delle pale eoliche, che anche la girandola rossa del Festival ricorda. Questo perché i volontari rappresentano la più grande fonte di energia rinnovabile. A rammentarcelo è il Parlamento europeo, che da sempre ha mostrato grandissimo interesse verso questo settore, istituendo addirittura l’anno europeo del volontariato nel 2011. Proprio come le pale eoliche, anche i volontari hanno volti diversi, si presentano in varie forme e dimensioni, molto spesso anche inaspettate. È proprio per questo che i volontari sono un riflesso della diversità di tutte le società europee”. [Leggi]

#FdV2014 / Silvia Costa: “Giovani volontari, il mondo del lavoro cerca voi”

P1050920LUCCA. Volontariato “palestra” dei giovani. Per l’europarlamentare Silvia Costa, ospite ieri mattina del Festival organizzato dal Cnv, è l’esperienza volontaria che permette anche a ragazzi e a ragazze di farsi i “muscoli” necessari al loro ingresso nel mondo del lavoro. Il tutto grazie allo sviluppo di preziose competenze e conoscenze che li rendono più competitivi e preparati. [Leggi]

#FdV2014 / Alan Friedman e Luca Ricolfi spiegano come ammazzare i gattopardi

Il giornalista Alan Friedman

Il giornalista Alan Friedman

LUCCA. Alan Friedman e Luca Ricolfi a confronto sui “gattopardi” italiani. È avvenuto ieri pomeriggio (venerdì 11 aprile) nel corso del Festival del Volontariato, durante il quale è stato presentato il libro “Ammazziamo il Gattopardo” (Rizzoli editore). L’evento è stato organizzato in collaborazione con la libreria Lucca Libri e con IMT Alti Studi Lucca.

“Ammazzimo il gattopardo” è un libro di Alan Friedman, giornalista statunitense che ha scelto di vivere in Italia. Nel volume l’autore indaga sulle ragioni del declino economico del Bel Paese anche attraverso interviste a personaggi di spicco dell’economia e della politica tra cui cinque ex presidenti del Consiglio (Giuliano Amato, Romano Prodi, Silvio Berlusconi, Massimo D’Alema, Mario Monti) e a Matteo Renzi, indicato nel saggio come l’uomo nuovo che potrebbe segnare una discontinuità e portare a un cambiamento radicale. Il volume non si limita all’analisi ma arriva soprattutto a delineare anche una sorta di Piano Marshall per l’Italia, con l’obiettivo fondamentale di una crescita economica duratura. Ma per realizzarlo e per evitare la rovina o il declino inarrestabile del Bel Paese è necessario sconfiggere quei “gattopardi” (di cui nel libro vengono fatti nomi e cognomi) che in nome della conservazione sono disposti a “cambiare tutto perché nulla cambi”.

La presentazione lucchese del saggio è stata caratterizzata da un piacevole confronto tra il popolare giornalista e il sociologo torinese ed ha toccato sia gli aspetti tecnici delle riforme economiche da realizzare che i retroscena politici svelati nel volume. In particolare non poteva mancare un riferimento alle vicende che hanno portato alla nascita del governo Monti. Friedman, tramite le sue interviste all’imprenditore Carlo De Benedetti e agli ex presidente Romano Prodi e Mario Monti, ha ricostruito i fatti sostenendo che l’idea di un cambio di governo sia maturata al Quirinale già mesi prima delle dimissioni del precedente esecutivo guidato da Silvio Berlusconi. Anche il professor Ricolfi ha portato ulteriori elementi a questa ricostruzione, sostenendo di essere stato contattato da terzi soggetti, già prima dell’agosto 2011, per contribuire a quello che avrebbe dovuto essere il programma di un futuro governo presieduto da Corrado Passera. Non sono mancati nel corso del dialogo giudizi sferzanti su diversi personaggi dell’attualità ed in particolare e su Giorgio Napolitano (che per Friedaman non ha violato la Costituzione ma l’ha solo “strapazzata”).

Alla fine dell’incontro il giornalista di origine americana si è fermato a colloquiare con il pubblico ed a firmare copie del suo libro.

 

#FdV2014/ Mettere al centro la persona con il microcredito

Andrea Bicocchi, Paolo Nicoletti, Nello Tuorto, Andrea Bicocchi, Carlo Fratta Pasini, Massimo Giusti,

Paolo Nicoletti, Nello Tuorto, Andrea Bicocchi, Carlo Fratta Pasini, Massimo Giusti,

LUCCA. “Il microcredito per lo sviluppo sociale e come risposta alle emergenze del Paese” è stato al centro delle riflessioni del Festival del Volontariato. Se ne è parlato questo pomeriggio con Edoardo Patriarca, presidente del Centro Nazionale per il Volontariato, Carlo Fratta Pasini, presidente del Banco Popolare, Paolo Nicoletti, vicepresidente di Etimos, Nello Tuorto, direttore di Finetica Onlus, e Massimo Giusti, presidente della Commissione Volontariato, Servizi alla Persona e CSV dell’ACRI. [Leggi]

#FdV2014 / Volontariato e Pubblica Amministrazione: presentazione delle buone prassi di collaborazione al Festival del Volontariato

cesvot

LUCCA. Nel pomeriggio di venerdì 11 aprile si è tenuta la tavola rotonda “Volontariato e Pubblica Amministrazione: presentazione delle buone prassi di collaborazione”. L’incontro, che è stato moderato dal giornalista Giulio Sensi, è stato un interessante momento di confronto tra il mondo degli amministratori locali e quello dei rappresentanti delle associazioni toscane presenti in sala. Nell’occasione è stato presentato “Volontariato e Pubblica amministrazione. Buone Prassi di collaborazione”, un progetto realizzato dal Cesvot e dal CNV in collaborazione con ANCI Toscana e UPI Toscana.

A rappresentare il gruppo che ha realizzato la ricerca e ad introdurre l’incontro è stata Rita Migliarini, responsabile del settore sviluppo reti del Cesvot. L’indagine ha individuato nelle diverse provincie della Toscana 27 esperienze significative di collaborazione tra volontariato ed amministrazioni locali, due delle quali sono state protagoniste dell’evento.

Carlo Carlesi, dell’associazione pratese il Casolare, ha infatti raccontato le attività realizzate nel progetto “Emergenza alloggiativa”, con il quale l’ente si è fatto carico di garantire quelle persone e quelle famiglie che non riescono a sostenere il peso economico degli affitti, diventando intestataria dei contratti e subaffittando a soggetti che sono segnalati dai Servizi Sociali attraverso gli uffici dell’Emergenza Alloggiativa del Comune. L’associazione segue i subaffittuari anche nella stipula dei contratti e (nel caso di cittadini stranieri) nei rapporti con gli altri coinquilini. Manuela Tassoni, dell’Associazione Salus Onlus di Pisa, ha invece presentato il progetto “Sento che faccio parte di questa città quando…”. Il progetto, realizzato in collaborazione con il Centro Nord-Sud della Provincia di Pisa, è rivolto ai cittadini immigrati e ai cittadini italini interessati al dialogo e all’interazione delle comunità e vede l’implementazione di diverse iniziative volte alla conoscenza dei bisogni e delle esigenze reciproche.

A dare voce agli enti locali è stato il segretario generale del Comune di Capannori Roberto Onorati, che ha evidenziato il fatto che spesso le amministrazioni locali non sanno come rapportarsi con le associazioni perché non conscono le procedure e le fonti giuridiche adeguate. Come soluzione ha proposto che le amministrazioni locali si dotino di un ufficio strategico per i rapporti con il terzo settore e che i funzionari pubblici siano accompagnati ad una maggiore conoscenza del settore.

La ricerca “Volontariato e Pubblica amministrazione. Buone Prassi di collaborazione” può essere scaricata gratuitamente dal sito del CNV.

#FdV2014 / Festival Del Volontariato. Democrazia alimentare? L’unica soluzione è il glocal

Gianfranco Cattai, Enrico Cecchetti, Donatella Turri, Nicola CiampoliLUCCA. “Garanzia al libero accesso agli alimenti per tutte le persone e ad una vita sana; centralità della persona umana e della famiglia; sostegno alle organizzazioni contadine locali, non solo internazionali, contro i soprusi; controllo delle sementi; rafforzamento delle politiche agricole a sostegno degli agricoltori; ammissione al credito e al microcredito per i c.d. soggetti non bancabili”. Queste sono parte delle istanze che attengono al tema della democrazia alimentare. [Leggi]

#FdV2014 / Al Festival del Volontariato Luigi Bobba rilancia la riforma dell’impresa sociale

Il sottosegretario Luigi Bobba

Il sottosegretario Luigi Bobba

LUCCA. Durante la seconda mattinata del Festival del Volontariato (venerdì 11 aprile) il Sottegretario al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Luigi Bobba, ha rilanciato l’esigenza di nuovi provvedimenti per l’economia e l’impresa sociale. Il tutto è avvenuto durante l’incontro Liberare il lavoro. Dal servizio civile all’impresa sociale: le azioni possibili per far crescere l’economia civile. Nel corso dell’incontro, che è stato promosso da “I Cantieri del Bene Comune”, sono inoltre intervenuti Luigi Bruni (LUMSA), Ginfranco Marocchi (Idee in Rete), Nereo Zamaro (Università di Perugia), Riccardo Guidi (Fondazione Volontariato e Partecipazione). La discussione è stata introdotta dall’on.le Edoardo Patriarca (Presidente del CNV) mentre Paolo Venturi (Aiccon) ha moderato il dibattito.

L’on.le Patriarca ha spiegato che la scelta di tenere un incontro sul lavoro durante il Festival è stata determinata dalla consapevolezza crescente che il volontariato sia diventato un luogo importante per la preparazione dei giovani al lavoro, altre che dal fatto che esiste un volontariato fatto di cooperative e di imprese sociali che produce lavoro, come dimostrano varie ricerche sul tema. Sulla necessità di “liberare il lavoro” si è invece soffermato Venturi che ha individuato tre elementi fondamentali per ottenere questo risultato: ricercare lo sviluppo attraverso il pluralismo delle forme d’impresa, puntare sulle economie imperniate sui beni relazionali e riconoscere il valore pedagogico del volontariato anche nella creazione di nuovi modi di fare economia fondati sulla collaborazione.

Il professor Bruni ha comunque messo in guardia da cadere nella tentazione di considerare l’uomo solo come lavoratore e di finire così per regalare il volontariato ad un ruolo ancillare. Affrontando poi il tema della liberazione del lavoro, il professore ha evidenziato come storicamente tutti i miracoli economici italini che si sono susseguiti dal Rinascimento ad oggi si sono realizzati attivato energie fino al quel momento escluse. Quali sono le energie da liberare oggi? L’economista ha menzionato le donne, i giovani, gli immigrati, gli anziani ed un settore pubblico da ripensare. Bruni ha inoltre difeso la peculiarità del modello di volontariato italiano che non si presenta come l’unico “appaltatore della gratuità”, evidenziando che deve sempre esistere un rapporto tra il lavoro ed il dono, senza il quale lavorare diventa disumano.

L’analisi di Zamaro ha invece fatto riferimento ai risultati emersi dall’ultimo censimento dell’ISTAT sul Terzo Settore, da cui emerge un andamento anticiclico, ben diversi da quelli della pubblica amministrazione e del settore “for profit”. Vi è inoltre una crescita delle realtà del non profit in settori diversi da quelli tradizionali, come quelli del microcedito, del commercio equo e solidale, del consumo critico e dell’autocostruzione.

Successivamente Marocchi ha invitato a pensare a forme di imprenditorialità diffuse, realizzate tramite forme di parteciazione dei cittadini, soprattutto orientate alla gestione dei beni comuni. Ha inoltre ricordato come le cooperative sociali italiane dimostrano che si può conciliare il fare impresa con l’inclusione sociale.

Il sociologo Riccardo Guidi ha poi riportato i risultati di una ricerca realizzata dal CNV che dimostra come i giovani percepiscano sempre di più il volontariato come un’opportunità che consente loro di mettersi alla prova, di sperimentare e di sentirsi imprenditori.

A concludere il convegno l’atteso intervento del Sottosegretario Bobba. L’onorevole ha messo in guardia dall’illusione che sia possibile uscire da questa crisi tornando indietro: siamo invece di fronte ad una grande trasformazione su cui dobbiamo riflettere anche per capire quale ruolo potrà giocarvi il volontariato. Ha inoltre sottolineato come sia arrivato il momento di abbandonare una visione residuale del terzo settore riconoscendone i suoi elementi peculiari (la partecipazione, il rapporto con i beni comuni, la sostenibilità). Ma soprattutto il parlamentare ha evidenziato come l’impresa sociale si presenta oggi come una finestra di opportunità per affrontare la crisi economica e creare lavoro ed è in quest’ottica che si inserisce la proposta di riforma della normativa sull’impresa sociale. La legge vuole infatti vuole essere uno strumento per rendere praticabile ed effettiva la capacità innovativa che il mondo del sociale può esprimere soprattutto negli ambiti del secondo welfare e nell’intercettazione di nuovi bisogni emergenti. Tra gli struenti che possono rendere effettivo tutto ciò vi sono anche un adeguato intervento sulla leve fiscale e la creazione di un fondo specifico per le imprese sociali. L’esponente del governo ha inoltre ribadito la proposta di istituire un servizio civile universale, non necessarimente obbligatorio, per dare ai giovani l’opportunità di fare un’esperienza al servizio della comunità.