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	<title>VolontariatOggi.info &#187; Terzo Settore</title>
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	<description>VolontariatOggi.info / Il webmagazine del volontariato / a cura del Centro Nazionale per il Volontariato</description>
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		<title>Libertà d&#8217;informazione, partecipa anche il Forum terzo settore</title>
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		<pubDate>Mon, 14 Jun 2010 15:22:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[Terzo Settore]]></category>
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		<description><![CDATA[ROMA. &#8220;Il diritto ad informare e ad essere informati appare essere seriamente messo in discussione da recenti atti del governo che limitano alcuni principi costituzionali, a cominciare da quanto sancito dall’articolo 21 della Costituzione&#8221; scrive il portavoce del Forum del terzo settore Andrea Olivero ai presidenti delle associazioni aderenti, ai forum regionali e territoriali, per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_1185" class="wp-caption alignleft" style="width: 280px"><a href="http://www.volontariatoggi.info/wp-content/uploads/2010/06/rivista.jpg"><img class="size-medium wp-image-1185" style="margin: 1px 4px;" title="rivista" src="http://www.volontariatoggi.info/wp-content/uploads/2010/06/rivista-300x225.jpg" alt="" width="270" height="203" /></a><p class="wp-caption-text">foto di perldude (cc flickr)</p></div>
<p><strong>ROMA.</strong> <em>&#8220;Il diritto ad informare e ad essere informati appare essere seriamente messo in discussione da recenti atti del governo che limitano alcuni principi costituzionali, a cominciare da quanto sancito dall’articolo 21 della Costituzione&#8221;</em> scrive il portavoce del <a href="http://www.forumterzosettore.it/">Forum del terzo settore</a> <strong>Andrea Olivero</strong> ai presidenti delle associazioni aderenti, ai forum regionali e territoriali, per anticipare la presenza del Forum alla riunione convocata dalla Federazione della stampa su questi il 15 giugno (ore 18), nella sede nazionale <a href="http://www.fnsi.it"><strong>Fnsi</strong></a>.<span id="more-1183"></span></p>
<p><em>&#8220;Libertà e diritto di esprimersi, di essere cittadini informati e consapevoli, di rappresentare punti di vista plurali e di pubblica utilità&#8221; </em>scrive Olivero. <em>&#8220;Sono questi alcuni dei valori fondanti del terzo settore e rappresentano l’identità che unisce le nostre organizzazioni. Per questo esprimiamo preoccupazione di fronte ad alcuni recenti fatti, dalla situazione caotica della Rai, sempre meno servizio pubblico, sino alla vicenda del ddl sulle intercettazioni, che mette la sordina ad inquietanti procedimenti giudiziari e fatti di cronaca. Sino alla grave situazione in cui versa l’editoria non profit e cooperativa, anche in riferimento alla vicenda delle tariffe postali agevolate per il terzo settore, non ancora ripristinate. E’ necessario che il terzo settore italiano faccia sentire la propria voce di fronte a questa grave situazione, che rischia di mettere in discussione la nostra idea di relazione e informazione, che noi chiamiamo &#8216;comunicazione sociale&#8217;: valorialità, partecipazione, socialità, pluralità&#8221;.</em></p>
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		<title>Nuovo strumento per la formazione del Terzo settore</title>
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		<pubDate>Sat, 22 May 2010 08:35:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Terzo Settore]]></category>
		<category><![CDATA[Adriano Scarpelli]]></category>
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		<description><![CDATA[SIENA. Il 28 maggio, alle 15, nell’ambito della manifestazione Terra Futura, si terrà la presentazione della Summer School, con la quale debutta ForTES, la Scuola di Alta Formazione per il Terzo Settore. Con il Patrocinio dell’ AIV &#8211; Associazione Italiana di Valutazione e la partnership dei soci della Scuola: Fondazione Monte dei Paschi di Siena, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_1017" class="wp-caption alignleft" style="width: 250px"><a href="http://www.volontariatoggi.info/wp-content/uploads/2010/05/Castello-di-Montarrenti.jpg"><img class="size-medium wp-image-1017" style="margin: 2px 4px;" title="Castello di Montarrenti" src="http://www.volontariatoggi.info/wp-content/uploads/2010/05/Castello-di-Montarrenti-300x199.jpg" alt="" width="240" height="159" /></a><p class="wp-caption-text">Foto di micio.piccardo (cc flickr)</p></div>
<p><strong>SIENA.</strong> Il 28 maggio, alle 15, nell’ambito della manifestazione Terra Futura, si terrà la presentazione della Summer School, con la quale debutta <a href="http://www.fondazionefortes.it/">ForTES</a>, la Scuola di Alta Formazione per il Terzo Settore. Con il Patrocinio dell’ AIV &#8211; Associazione Italiana di Valutazione e la partnership dei soci della Scuola: Fondazione Monte dei Paschi di Siena, Provincia di Siena e Cesvot. <em><strong>&#8220;La cultura della valutazione nel Terzo Settore &#8211; Tra Partecipazione, Impatto Sociale e Valore Sociale Aggiunto”</strong></em> è il titolo della settimana intensiva di formazione che apre i corsi per il 2010. <span id="more-1016"></span></p>
<p>Ha l’obiettivo di creare un laboratorio di alta formazione che affronti il tema della cultura della valutazione. Si tratta di un ricco programma che vede coinvolti 20 esperti provenienti da 13 Università e Centri di Ricerca italiani e esteri, la presentazione di 6 libri, 9 relazioni,  12 case history e molto altro ancora. Si svolgerà a luglio dal 7 all’11 al Castello di Montarrenti – Sovicille (SI).<br />
<em><br />
&#8220;E’ stato scelto di iniziare i corsi con questo tema</em> – dice <strong>Andrea Volterrani</strong>, Presidente di ForTes – <em>sostanzialmente per tre ragioni. Innanzitutto, perché se è vero che il valore sociale aggiunto è indice del benessere di una comunità, questo va misurato e bisogna capire in che modo; secondariamente, è utile capire come è possibile costruire una valutazione il più possibile partecipata. Segue la terza motivazione, che è legata alla esplorazione di strumenti e modelli esistenti per la misurazione della sostenibilità, nel tempo, da parte delle comunità dei progetti, delle attività e dei servizi. Questa settimana intensiva di confronto sarà l’occasione di affrontare, per la prima volta in modo organico, un tema che sta assumendo forte rilevanza all’interno del Terzo Settore e  al quale la Scuola ha intenzione di dedicare la dovuta importanza anche in futuro, all’interno della programmazione dei suoi corsi&#8221;.</em></p>
<p><strong>ForTes &#8211; Scuola di Alta Formazione per il Terzo Settore</strong>, infatti, nasce con l’obiettivo di garantire una ricognizione e un monitoraggio costanti dell’offerta formativa e dei bisogni attuali e futuri del Terzo Settore sul versante delle competenze e dei profili professionali. L’intento è che diventi il luogo dove la cultura del Terzo Settore, della Pubblica Amministrazione, del mondo accademico/scientifico e delle imprese si incontrino e progettino insieme percorsi, riflessioni e proposte. E’ già in calendario un secondo appuntamento, nel mese di ottobre, interamente dedicato al tema della comunicazione.</p>
<p>All’evento di presentazione interverranno: <strong>Andrea Di Stefano</strong> (Valori), <strong>Andrea Volterrani</strong> (ForTeS), <strong>Fausto Casini</strong> (Consulta nazionale Volontariato), <strong>Maurizio Mumolo</strong> (Forum nazionale Terzo Settore), <strong>Andrea Olivero</strong> (portavoce Forum nazionale Terzo Settore), <strong>Adriano Scarpelli</strong> (ForTeS), <strong>Simone Siliani</strong> (Fondazione Culturale responsabilità Etica) e <strong>Vincenzo Striano</strong> (portavoce Forum toscano del Terzo Settore).</p>
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		<title>Il &#8220;Libro verde&#8221; del Terzo settore</title>
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		<pubDate>Fri, 21 May 2010 15:21:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Terzo Settore]]></category>
		<category><![CDATA[Forum del terzo settore]]></category>
		<category><![CDATA[Libro Verde]]></category>

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		<description><![CDATA[ROMA. E&#8217; stato presentato a Roma nei giorni scorsi &#8220;Le sfide dell&#8217;Italia che investe sul futuro&#8221;, il libro verde del Terzo Settore. Un documento che vuol dare inizio a un dibattito ampio e partecipato per giungere a definire le nuove strategie del Terzo settore. &#8220;Questo documento &#8211; è scritto nell&#8217;abstracr &#8211; viene redatto dal Forum [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_1021" class="wp-caption alignleft" style="width: 250px"><a href="http://www.volontariatoggi.info/wp-content/uploads/2010/05/LibroVerde.jpg"><img class="size-medium wp-image-1021" style="margin: 2px 4px;" title="LibroVerde" src="http://www.volontariatoggi.info/wp-content/uploads/2010/05/LibroVerde-300x202.jpg" alt="" width="240" height="162" /></a><p class="wp-caption-text">Il libro verde</p></div>
<p><strong>ROMA.</strong> E&#8217; stato presentato a Roma nei giorni scorsi <em><strong>&#8220;Le sfide dell&#8217;Italia che investe sul futuro&#8221;</strong></em>, il libro verde del Terzo Settore. Un documento che vuol dare inizio a un dibattito ampio e partecipato per giungere a definire le nuove strategie del Terzo settore.<span id="more-1020"></span></p>
<p><em>&#8220;Questo documento</em> &#8211; è scritto nell&#8217;abstracr &#8211; <em>viene redatto dal Forum Nazionale del Terzo Settore per dare inizio ad un dibattito, che auspichiamo ampio e partecipato,  con l’obiettivo di giungere, al termine del percorso, a definire le nuove strategie del Terzo Settore in questa fase, successiva al riconoscimento formale del proprio ruolo e del valore della sussidiarietà, caratterizzata da problematiche e sfide in larga parte inedite. Esso è rivolto a tutte alle organizzazioni del Terzo Settore, parti sociali, organizzazioni religiose e ecclesiali, Università e centri di studio e ricerca, Istituzioni e sistema delle autonomie locali interlocutori internazionali, dai quali auspichiamo un contributo di pensiero per lo sviluppo ed il consolidamento del Terzo Settore&#8221;.<br />
</em><br />
<a href="http://www.volontariatoggi.info/wp-content/uploads/2010/05/Italia-che-investe-sul-futuro.pdf"><strong>Scarica il testo completo &gt;&gt;&gt;</strong></a></p>
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		<title>La cultura della valutazione nel terzo settore</title>
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		<pubDate>Fri, 07 May 2010 11:44:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Terzo Settore]]></category>
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		<category><![CDATA[Associazione Italiana di Valutazione]]></category>
		<category><![CDATA[Formazione]]></category>
		<category><![CDATA[ForTeS]]></category>
		<category><![CDATA[Summer school]]></category>

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		<description><![CDATA[SIENA. La Fondazione Scuola di alta formazione per il terzo settore di Siena propone una settimana di formazione intensiva su &#8220;La cultura della valutazione nel terzo settore&#8221;. Esplicito il sottotitolo: &#8220;tra partecipazione, impatto sociale e valore sociale aggiunto&#8221;. L&#8217;obiettivo della summer school -destinata a 40 dirigenti e quadri delle organizzazioni di terzo settore- è la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_960" class="wp-caption alignleft" style="width: 250px"><a href="http://www.volontariatoggi.info/wp-content/uploads/2010/05/Fortes.jpg"><img class="size-medium wp-image-960" style="margin: 2px 4px;" title="ForTeS" src="http://www.volontariatoggi.info/wp-content/uploads/2010/05/Fortes-300x210.jpg" alt="" width="240" height="168" /></a><p class="wp-caption-text">ForTeS</p></div>
<p><strong>SIENA.</strong> La Fondazione Scuola di alta formazione per il terzo settore di Siena propone una settimana di formazione intensiva su <em>&#8220;La cultura della valutazione nel terzo settore&#8221;</em>. Esplicito il sottotitolo: <em>&#8220;tra partecipazione, impatto sociale e valore sociale aggiunto&#8221;</em>.<span id="more-958"></span></p>
<p>L&#8217;obiettivo della summer school -destinata a <strong>40 dirigenti e quadri delle organizzazioni di terzo settore</strong>- è la creazione di un <strong>laboratorio di alta formazione</strong> che affronti il tema della cultura della valutazione nelle organizzazioni di terzo settore, con particolare riferimento, appunto, al metodo partecipato, all’impatto sociale di progetti e attività e al valore sociale aggiunto. Un laboratorio capace di attivare una comunità di pratiche sulla valutazione per i dirigenti delle organizzazioni di terzo settore.</p>
<p>Questo momento formativo si svolgerà <strong>dal 7 all&#8217;11luglgio 2010</strong> al Castello di Montarreni (Sovicille, Siena).</p>
<p>La <strong>ForTeS</strong> organizza la summer school 2010 con il Patrocinio dell’<strong>AIV &#8211; Associazione Italiana di Valutazione</strong> e con la partenership dell&#8217;amministrazione provinciale di Siena, la Fondazione Monte dei Paschi di Siena e il Cesvot.</p>
<p>Oltre al programma della <em>summer school</em> (completo di scheda di iscrizione) che potete scaricare in fondo alla pagina, la Fondazione indice inoltre una selezione per titoli finalizzata alla definizione di un <strong>albo di tipo aperto di tutor organizzativi e didattici</strong>.</p>
<p>La finalità dell&#8217;albo è quello di disporre di un <strong>elenco sistematizzato di professionisti</strong> cui attingere per affidare gli incarichi di tutoraggio in occasione degli interventi di formazione ed altri eventi e attività promossi dalla Fondazione “Scuola di alta formazione per il terzo settore”.</p>
<p><strong><a href="http://www.volontariatoggi.info/wp-content/uploads/2010/05/SummerSchool3.pdf">Programma e scheda iscrizione &#8220;Summer school 2010&#8243; (pdf) &gt;&gt;&gt;</a><br />
<a href="http://www.volontariatoggi.info/wp-content/uploads/2010/05/albo_tutor_definitivo.doc">Bando &#8220;Albo Tutor organizzativi e/o didattici&#8221; (doc) &gt;&gt;&gt;</a></strong></p>
<p><strong>Info.</strong><br />
<em>ForTeS</em><br />
Piano dei Mantellini 7 &#8211; 53100 Siena<br />
Tel. 0577 273534 &#8211; Fax 0577 273535<br />
<a href="mailto:info@fondazionests.it">info@fondazionests.it</a> &#8211; <a href="http://www.fondazionests.it" target="_blank">www.fondazionests.it</a></p>
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		<title>Un &#8220;bivio&#8221; per il non profit</title>
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		<pubDate>Mon, 03 May 2010 10:14:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Terzo Settore]]></category>
		<category><![CDATA[Volontariato]]></category>
		<category><![CDATA[Buone prassi]]></category>
		<category><![CDATA[CSVnet]]></category>
		<category><![CDATA[Istituto Italiano della Donazione]]></category>
		<category><![CDATA[Progetto Bivio]]></category>

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		<description><![CDATA[ROMA. Si terrà domani, martedì 4 maggio 2010 (ore 10.30) presso la Sala Biblioteca del CNEL di Roma (Viale D. Lubin 2), la presentazione del “Progetto B.I.V.I.O.” (bilancio, identità, volontariato, italiano, organizzato). Rafforzare la credibilità delle organizzazioni non profit; diffondere nel mondo del volontariato comportamenti di eccellenza e buone prassi per quanto riguarda la trasparenza [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_899" class="wp-caption alignleft" style="width: 280px"><a href="http://www.volontariatoggi.info/wp-content/uploads/2010/05/Foto-di-Julia-Manzerova-bivio.jpg"><img class="size-medium wp-image-899" style="margin: 2px 4px;" title="Foto di Julia Manzerova - bivio" src="http://www.volontariatoggi.info/wp-content/uploads/2010/05/Foto-di-Julia-Manzerova-bivio-300x231.jpg" alt="" width="270" height="208" /></a><p class="wp-caption-text">Foto di Julia Manzerova</p></div>
<p><strong>ROMA.</strong> Si terrà domani, martedì 4 maggio 2010 (ore 10.30) presso la Sala Biblioteca del CNEL di Roma (Viale D. Lubin 2), la presentazione del<em><strong> “Progetto B.I.V.I.O.”</strong></em> (bilancio, identità, volontariato, italiano, organizzato). Rafforzare la <strong>credibilità</strong> delle organizzazioni non profit; diffondere nel mondo del volontariato <strong>comportamenti di eccellenza</strong> e <strong>buone prassi</strong> per quanto riguarda la <strong>trasparenza</strong> e la <strong>corretta gestione</strong> e rendicontazione delle risorse messe a disposizione da donatori pubblici e privati; promuovere e favorire le <strong>donazioni</strong> al volontariato, promuovere i valori del <strong>dono</strong> e della <strong>gratuità</strong> come agenti di <strong>sviluppo sociale</strong>.<span id="more-898"></span></p>
<p>Sono questi gli obiettivi del Progetto B.I.V.I.O., promosso da <strong>CSVnet</strong>, il <strong>Coordinamento Nazionale dei Centri di Servizio per il Volontariato</strong> (CSV), e <strong>IID</strong>, l’<strong>Istituto Italiano della Donazione</strong>, uniti con lo scopo di offrire ai cittadini, aziende ed istituzioni, un archivio, sempre aggiornato, di organizzazioni di volontariato (OdV) di piccole dimensioni che rispecchiano i valori di trasparenza ed etica contenuti nella Carta della Donazione, il primo codice di autoregolamentazione per la raccolta e l’utilizzo dei fondi nel non profit,  di cui l’Istituto Italiano della Donazione è promotore.</p>
<p>Grazie al progetto B.I.V.I.O. le <strong>organizzazioni di volontariato più piccole</strong> (con entrate annue inferiori a 300.000 euro), con il supporto e la consulenza dei 72 CSV soci di CSVnet presenti sul territorio nazionale, <strong>potranno richiedere un marchio di segnalazione realizzato ad hoc</strong> ed essere inserite in un archivio a disposizione, a partire dal 4 maggio 2010, sul sito IID per tutti i cittadini che, ad esempio, vogliano informazioni per decidere a chi destinare il proprio 5 per mille o abbiano bisogno di individuare nel proprio territorio associazioni che svolgano specifiche attività e rispettino determinati principi di “trasparenza”.</p>
<p>I dettagli del progetto e le modalità di partecipazione saranno presentate nel corso del convegno, al quale parteciperanno <strong>Fausto Casini</strong>, Coordinatore Consulta del Volontariato presso il Forum Nazionale del Terzo Settore; <strong>Emma Cavallaro</strong>, Presidente ConVol &#8211; Conferenza Permanente Presidenti Associazioni e Federazioni Nazionali di Volontariato; <strong>Emmanuele Forlani</strong>, Coordinatore Segreteria Intergruppo Parlamentare per la Sussidiarietà; <strong>Marina Gerini</strong>, DG della Direzione Generale per il volontariato, l’associazionismo e le formazioni sociali del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali; <strong>Caterina Torcia</strong>, Responsabile CSR Vodafone Italia e Consigliere Anima.</p>
<p>c.s.</p>
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		<item>
		<title>Anziani più poveri e indebitati</title>
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		<pubDate>Wed, 03 Mar 2010 14:20:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[Terzo Settore]]></category>
		<category><![CDATA[Anziani]]></category>
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		<description><![CDATA[ROMA. Cresce la povertà assoluta degli anziani e peggiorano le loro condizioni di vita, il fenomeno riguarda soprattutto gli anziani soli ultra 65enni. Ad essere interessati sono 7 anziani su 100 nel 2008 e le coppie con anziano capofamiglia, circa 5 su 100. Lo mette in evidenza la prima indagine su “La condizione sociale degli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_570" class="wp-caption alignleft" style="width: 280px"><a href="http://www.volontariatoggi.info/wp-content/uploads/2010/03/Anziana.jpg"><img class="size-medium wp-image-570" style="margin: 2px 5px;" title="Anziana" src="http://www.volontariatoggi.info/wp-content/uploads/2010/03/Anziana-300x198.jpg" alt="" width="270" height="178" /></a><p class="wp-caption-text">Foto di Soylentgreen23</p></div>
<p><strong>ROMA.</strong> Cresce la povertà assoluta degli anziani e peggiorano le loro condizioni di vita, il fenomeno riguarda soprattutto gli anziani soli ultra 65enni. Ad essere interessati sono <strong>7 anziani su 100 nel 2008</strong> e le coppie con anziano capofamiglia, circa <strong>5 su 100</strong>. Lo mette in evidenza la prima indagine su <em><strong>“La condizione sociale degli anziani”</strong></em> presentata a Roma dall’<a href="http://www.auser.it/" target="_blank">Auser</a>.<span id="more-568"></span></p>
<p>I dati sui consumi mensili degli anziani, confermano l’ipotesi del <strong>progressivo peggioramento delle condizioni reali di vita per questa fascia della popolazione</strong>. Le statistiche ISTAT mostrano, infatti, come negli ultimi 6 anni (2003 – 2008) la spesa media mensile di un anziano solo cresca esclusivamente nelle componenti dei costi per l’abitazione e l’energia (+1,1%) e dei trasporti (+1%). Al contrario, nello stesso periodo, l’anziano che vive solo ha ridotto soprattutto le spese per l’alimentazione (- 1,4%) e abbigliamento e calzature (- 0,5%). Nel caso di coppia senza figli con capofamiglia ultra 65enne, solo una voce di spesa risulta in aumento: quella destinata all’abitazione ed energia +3,2%. In calo tutte le altre voci di spesa.</p>
<ul>
<li><strong>Gli anziani si impoveriscono e si indebitano</strong></li>
</ul>
<p>La conferma viene dalla Banca d’Italia dai dati sulla struttura dei debiti familiari e sulla vulnerabilità finanziaria delle famiglie.<br />
Le famiglie anziane con capofamiglia over 64 e quasi anziane con capofamiglia di età compresa tra i 55 e i 64 anni, risultano quelle con il debito per beni di consumo più elevato, rispettivamente dell’11,9% e del 13,8%. In assoluto i nuclei con capofamiglia ultra64enne sono anche quelli più indebitati con amici e parenti.</p>
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<li><strong>Pensioni: il regno della disuguaglianza</strong></li>
</ul>
<p>In questo contesto – sottolinea l’indagine dell’Auser- il sistema pensioni rafforza ulteriormente le condizioni di disagio degli anziani, ponendosi anche come il regno della disuguaglianza, soprattutto al Sud.<br />
Sfiora, infatti,  i 780  euro l’importo medio mensile delle pensioni percepite dagli anziani che risiedono in Italia  Ma se il pensionato, con più di 65 anni,  vive al Sud, la quota di cui può disporre diminuisce di quasi  160  euro (620 euro), se invece appartiene alle regioni del Nord-Ovest aumenta  fino a 910 euro. Se poi l’anziano del Sud è uomo, allora l’assegno pensionistico sale fino a 792 euro e scende  addirittura fino  490 euro per le donne.  Infine, mediamente, tra un settantenne e un ultra-ottantenne in pensione passa una differenza di oltre 180 euro (da 680 a 500 euro pro-capite).E’ lo specchio del divario – territoriale, fra uomo e donna, per fasce d’età &#8211; che esiste in tema di pensioni ed anziani over 65.<br />
La distribuzione degli importi medi delle pensioni e in particolare di quelle di vecchiaia riflette le conseguenze di problemi cronici  e conferma che l’Italia  è un paese ad alta povertà e disuguaglianza, un fenomeno che riguarda soprattutto il Mezzogiorno. In sostanza, sia le forti differenze territoriali che riguardano i trattamenti salariali e previdenziali dei lavoratori dipendenti privati e autonomi, sia il fenomeno del lavoro sommerso, hanno pesato negativamente sul rendimento delle pensioni e anche in termini di copertura del sistema di protezione sociale.<strong><br />
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<li><strong>Risultati del III Rapporto Auser Enti Locali e Terzo Settore</strong></li>
</ul>
<p>Di contro i comuni si ritrovano stretti sempre più  nella morsa dei tagli alla spesa e agli organici, costretti ad affrontare un forte incremento della domanda e del bisogno  sociale. In sostanza la gestione dei servizi sociali vede sempre più protagonista il Terzo Settore, in presenza però di regole e criteri di affidamento ancora incerti e poco trasparenti. Lo mette bene in evidenza il “III Rapporto Enti Locali e Terzo Settore” dell’Auser  presentato oggi sempre a Roma.<br />
In base ai dati rilevati dall’Auser, sono soprattutto i Comuni più grandi per dimensione demografica -  dove probabilmente la crescente domanda di assistenza necessita, per poter essere soddisfatta, di un numero elevato di operatori &#8211; ad affidare all’esterno la gestione dei servizi sociali e alla persona.  I settori d’intervento che assorbono le quote maggiori di risorse destinate all’acquisto di prestazioni sociali, riguardano la gestione degli asili nido, delle strutture residenziali e dei  ricoveri per anziani  e dell’assistenza domiciliare.<br />
Nel 2009 circa il 51,6% della spesa comunale  finalizzata all’assistenza,  è stata impiegata dai Comuni per affidare all’esterno, in particolare a favore delle imprese sociali e delle associazioni del territorio, la gestione di interventi e servizi sociali. Questo fenomeno,  presenta caratteristiche più marcate nelle aree del Mezzogiorno (circa il 55%); nelle aree del Nord-Ovest si riduce, invece, la quota della spesa per l’acquisto di servizi (49,1%).</p>
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<li><strong>La qualità degli appalti sociali</strong></li>
</ul>
<p>Il 15% delle gare sono state indette sulla base del criterio di aggiudicazione al prezzo più basso determinato mediante massimo ribasso sull&#8217;elenco delle offerte. Questa formula è volta a premiare esclusivamente i ribassi proposti dalle imprese sociali rispetto alla base d’asta o prezzo base  progettato dal Comune, ignorando, in definitiva, le componenti tecniche e qualitative delle offerte.<br />
Tale prassi è ancora adottata dai Comuni, nonostante che la legge 328/2000 e le norme regionali di settore sollecitino, ormai da anni, le amministrazioni pubbliche ad abbandonarla.<br />
Neanche il 20% dei bandi comunali contiene disposizioni dettagliate per tutelare la sicurezza sul lavoro e in materia di antinfortunistica, relativamente ai dipendenti delle imprese sociali.<br />
Nella quasi totalità dei bandi esaminati, inoltre, le amministrazioni locali non hanno applicato gli indirizzi della riforma dell’assistenza per la diffusione delle forme di aggiudicazione cosiddette negoziate, volte cioè a sviluppare – attraverso le formule dell’ “appalto concorso” e della “co-progettazione” &#8211; le capacità progettuali dei concorrenti del Terzo Settore.<br />
Solo 8 delle 140 gare pubbliche prevedono, infatti, l’aggiudicazione di servizi sociali sulla base dell’”appalto concorso” (che lascia libertà alle imprese sociali di proporre progetti di ampio respiro per la gestione di una determinata prestazione sociale);  inoltre, solo 7 Comuni hanno chiesto a cooperative e associazioni sociali di co-progettare insieme un servizio,  attivando, così come prevede anche il “Codice degli appalti” (Dlgs 163/2006)  un tavolo di lavoro congiunto, tra ente committente e impresa aggiudicataria, finalizzato a monitorare e a ri-programmare continuamente la gestione dell’intervento sociale.<br />
Ad aggiudicarsi la fetta più grossa sono le cooperative sociali, soprattutto nel Nord Ovest (88%). Le associazioni di volontariato risultano affidatarie dei servizi sociali al Sud per il 21% nelle isole per il 23%.<br />
Le  cooperative sociali gestiscono in particolare servizi di assistenza domiciliare agli anziani, interventi assistenziali di base (gestione di centri con ospiti residenziali), e servizi all’infanzia, specie quelli a carattere educativo e ricreativo. Alle associazioni di volontariato i Comuni affidano in particolare la gestione di  servizi cosiddetti innovativi e integrativi, di supporto agli interventi “complessi”: Laboratori di animazione sociale; Interventi di sollievo e supporto psicologico; Trasporti sociali; accompagnamento; servizi agli immigrati.<strong><br />
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<li><strong>Criteri di affidamento dei servizi sociali poco trasparenti</strong></li>
</ul>
<p>La breve durata degli incarichi, la carenza di controlli degli uffici comunali sull’operato del Terzo settore e in particolare sul fenomeno del lavoro nero, costituiscono elementi di forte incertezza nella ripartizione della spesa sociale e soprattutto relativamente all’erogazione di prestazioni di qualità.</p>
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