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	<title>VolontariatOggi.info&#187; Terzo Settore</title>
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	<description>Il webmagazine del volontariato edito dal Cnv</description>
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		<title>Agenzia terzo settore, Fornero annuncia la chiusura. Appello del Pd. Propersi: &#8220;Da tre anni senza risorse&#8221;</title>
		<link>http://www.volontariatoggi.info/2012/01/30/agenzia-terzo-settore-fornero-annuncia-la-chiusura-appello-del-pd-propersi-da-tre-anni-senza-risorse/</link>
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		<pubDate>Mon, 30 Jan 2012 11:35:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gianluca Testa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Terzo Settore]]></category>
		<category><![CDATA[Adriano Propersi]]></category>
		<category><![CDATA[Agenzia per il terzo settore]]></category>
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		<category><![CDATA[Stefano Zamagni]]></category>

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		<description><![CDATA[ROMA. Sì, no, forse. Sul destino dell&#8217;Agenzia per il terzo settore si è detto e scritto di tutto. Ma ora il ministro Fornero pare proprio intenzionata a scrvere la parola &#8220;fine&#8221;. L&#8217;Agenzia di cui Stefano Zamagni è presidente si avvia infatti alla chiusura. Lo ha infatti annunciato il ministro del lavoro al vicesindaco di Milano [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_6371" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.flickr.com/photos/cau_napoli/6482141309"><img class="size-medium wp-image-6371" title="elsafornero" src="http://www.volontariatoggi.info/wp-content/uploads/2012/01/elsafornero-300x180.jpg" alt="" width="300" height="180" /></a><p class="wp-caption-text">ph. Cau Napoli (cc flickr)</p></div>
<p><strong>ROMA.</strong> Sì, no, forse. Sul destino dell&#8217;<a href="http://www.agenziaperleonlus.it/" target="_blank">Agenzia per il terzo settore</a> si è <a href="http://www.volontariatoggi.info/2011/12/06/falso-allarme-l%e2%80%99agenzia-per-il-terzo-settore-e-salva/" target="_blank">detto</a> e <a href="http://www.volontariatoggi.info/2011/12/05/col-decreto-salva-italia-salta-anche-lagenzia-per-il-terzo-settore/" target="_blank">scritto</a> di tutto. Ma ora il ministro Fornero pare proprio intenzionata a scrvere la parola &#8220;fine&#8221;. L&#8217;Agenzia di cui <strong>Stefano Zamagni</strong> è presidente si avvia infatti alla chiusura. Lo ha infatti annunciato il ministro del lavoro al vicesindaco di Milano <strong>Maria Grazia Guida</strong>. <em>&#8220;Ci dispiace</em> -ha detto Fornero- <em>ma bisognava fare per forza questa operazione</em>&#8220;.<span id="more-6370"></span></p>
<p>Contro questa scelta si è espressa <strong>Cecilia Carmassi</strong>, responsabile terzo settore del Partito Democratico: <em>&#8221;Invito il ministro Fornero a rivedere la decisione annunciata di chiudere l&#8217;Agenzia per il Terzo settore di Milano. L&#8217;Agenzia è un soggetto trasversale a diversi ministeri e rappresenta un valido strumento in grado di elaborare linee guida, pareri, documenti e proposte in collaborazione con gli esperti provenienti dal mondo accademico e dal terzo settore. Ed è tanto più preziosa in un momento in cui la situazione economica diventa sempre più difficile e in cui molte realtà del volontariato, dell&#8217;associazionismo e della cooperazione sociale andranno incontro a una inevitabile e dolorosa fase di ristrutturazione</em>&#8220;.</p>
<p>Il Partito Democratico, da parte sua, <em>&#8220;offre la più ampia disponibilità a ragionare sulla riduzione delle spese, salvando tuttavia l&#8217;operatività dell&#8217;Agenzia. Sono certa che vi siano i temi e modi per approfondire la questione prima di arrivare a decisioni affrettate&#8221;.</em></p>
<p><em>&#8220;Capisco la scelta: è da due-tre anni che lavoriamo senza risorse, solo con la buona volontà. Abbiamo fatto il possibile. Tra le altre cose, le linee guida per evitare irregolarità. Eppure ci sarebbe spazio per fare molto ancora&#8221;</em>. E&#8217; quanto sostiene il consigliere dell&#8217;Agenzia per il terzo settore <strong>Adriano Propersi</strong>, intervistato da <strong>Alessandra Coppola</strong>, giornalista del <a href="http://archiviostorico.corriere.it/2012/gennaio/29/Propersi_Tre_anni_senza_risorse_co_7_120129016.shtml" target="_blank">Corriere della Sera</a>. <em>&#8220;Certamente</em> -aggiunge- <em>bisognerebbe lavorare per lo sviluppo dell&#8217; impresa sociale, incentivare le agevolazioni per queste aziende che producono senza fini di lucro e danno occupazione soprattutto ai giovani. Lavorare con l&#8217; Agenzia delle entrate per semplificare la materia fiscale e rendere più facile la vita ai veri enti non profit, più difficile a quelli che imbrogliano e lucrano. C&#8217; è un&#8217; area nera che lambisce medie-grandi fondazioni e associazioni (San Raffaele docet) ma anche sindacati e partiti. Il problema è che non c&#8217; è obbligo di trasparenza. Bisognerebbe, invece, rendere pubblici i bilanci&#8221;</em>. Coppola domanda a Propersi: ne ha viste parecchie di truffe in questi anni? <em>&#8220;Molte irregolarità e tante opere buone&#8221;,</em> risponde Propersi. <em>&#8220;Peccato che sia un settore trascurato. E incontrollato&#8221;.</em> Un&#8217;agenzia <em>&#8220;servirebbe soprattutto se fosse rafforzata</em> -conclude il consigliere- <em>se diventasse come una mini-Consob: con poteri di sanzione e la capacità concreta di lottare contro chi usa il non profit per rubare&#8221;.</em></p>
<p>Per <strong>Michele Mangano</strong>, presidente nazionale Auser, la chiusura dell&#8217;Agenzia rappresenta una <em>&#8220;decisione inopportuna&#8221;. &#8220;Non condividiamo la decisione del ministro Elsa Fornero di chiudere l’Agenzia per il terzo settore, già Autority mancata, e ne prendiamo atto con rammarico&#8221;</em>. Mangano si interroga sul senso della dichiarazione del ministro, secondo il quale <em>&#8220;bisognava fare per forza questa operazione&#8221;. &#8220;E&#8217; quel &#8216;per forza&#8217; che ci inquieta&#8221;</em> prosegue Mangano. <em>&#8220;Si tratta di una decisione squisitamente economica? La realtà è che si rischia di disperdere nel nulla un patrimonio di competenze e professionalità qualificato, in un momento particolare della storia del nostro paese in cui il terzo settore è chiamato a svolgere un ruolo sempre più di peso, fra mille difficoltà. Ci auguriamo che un’area competente e qualificata possa essere al più presto di riferimento presso il ministero, in modo da ovviare al vuoto che questa cancellazione lascerà e che , lo ribadiamo, giudichiamo inopportuna&#8221;</em>.</p>
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		<title>Terzo settore: gli effetti dei tagli in un &#8220;dossier&#8221;. Dialogo aperto con il Governo</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Jan 2012 09:38:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gianluca Testa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Terzo Settore]]></category>
		<category><![CDATA[Andrea Olivero]]></category>
		<category><![CDATA[Emergenza]]></category>
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		<description><![CDATA[ROMA. I tagli non sono solo un concetto astratto. E i &#8220;sacrifici&#8221; richiesti, così come il ridimensionamento -o l&#8217;annullamento, in certi casi- delle risorse destinate ai servizi, be&#8217;, si stanno facendo sentire. Diminuiscono le risorse, aumentano povertà e vulnerabilità. E il sistema di welfare ha cominciato a vivere la sua peggiore crisi. In questo contesto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_6307" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="www.flickr.com/photos/matthileo/4335602681/"><img class="size-medium wp-image-6307 " title="forbici" src="http://www.volontariatoggi.info/wp-content/uploads/2012/01/forbici-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a><p class="wp-caption-text">ph. matthileo (cc flickr)</p></div>
<p><strong>ROMA.</strong> I tagli non sono solo un concetto astratto. E i &#8220;sacrifici&#8221; richiesti, così come il ridimensionamento -o l&#8217;annullamento, in certi casi- delle risorse destinate ai servizi, be&#8217;, si stanno facendo sentire. Diminuiscono le risorse, aumentano povertà e vulnerabilità. E il sistema di welfare ha cominciato a vivere la sua peggiore crisi. In questo contesto di <em>&#8220;emergenza sociale&#8221;</em> il Forum del terzo settore -che ha avviato un dialogo col Governo per definire un percorso comune <em>&#8220;di strategie politiche sostenibili sia sotto il profilo economico che sociale&#8221;</em>- sta cercando di costruire un dossier nel quale raccogliere <em>&#8220;casi emblematici&#8221;</em> (e concreti) degli effetti dei tagli. <span id="more-6306"></span></p>
<p><em>&#8220;Apprezziamo il cambiamento di rotta che il nuovo governo sta manifestando in materia di politiche sociali&#8221;</em> ha commentato il portavoce <strong>Andrea Olivero</strong> a seguito dell&#8217;incontro tra una delegazione del coordinamento nazionale del Forum e il sottosegretario del Ministero del lavoro e delle politiche sociali <strong>Maria Cecilia Guerra</strong>. <em>&#8220;Contro la precedente prassi di tagli e solo tagli diventata insostenibile per il paese</em> -aggiunge Olivero- <em>è questo il momento di scelte strategiche che prevedono, accanto a innegabili sacrifici, anche una redistribuzione delle risorse destinate al welfare&#8221;</em>.</p>
<p>Fra i temi affrontati in questo primo incontro con Guerra -che per Olivero <em>&#8220;si è dimostrata disponibile ad ascoltare e accogliere le istanze del terzo settore&#8221;</em>- ci sono i tagli agli enti locali delle risorse destinate al welfare, la revisione dell’Isee, le modalità di accesso ai servizi, la non autosufficienza, i tagli all’assistenza e la strutturazione dei servizi. <em>&#8220;Le questioni poste al governo sono urgenti e richiedono misure tempestive. Ma anche il Sottosegretario</em> -prosegue Olivero- <em>ha ben presente la drammatica situazione che i tagli agli enti locali stanno provocando, per i territori e per i cittadini, e ha a cuore l’entità dei problemi derivanti dalla chiusura di molti servizi, come sta avvenendo nelle ultime settimane, per i quali ha sottolineato la necessità di trovare risorse affinché vengano ripristinati e non vengano lesi ulteriormente i diritti di moltissimi cittadini&#8221;</em>.</p>
<p>Di povertà, vulnerabilità e democrazia si era parlato nei giorni scorsi anche nel corso del convegno &#8220;Democrazia e cambiamenti sociali: ruolo del volontariato e del Terzo settore&#8221;, organizzato a Pisa da UniTS. Tutti d&#8217;accordo sul fatto che la povertà abbia cambiato la dimensione della crisi economica. E i fronte a questa nuova condizione sembra necessaria un&#8217;ulteriore presa di coscienza da parte del mondo del volontariato e di tutti il terzo settore. Per <strong>Francesco Marsico</strong> (Caritas) parlare di povertà <em>&#8220;è un fatto drammatico ma positivo, perché quando un paese riesce a discuterne fa il proprio mestiere&#8221;</em>, mentre <strong>Gregorio Arena</strong> (Università di Trento &#8211; Labsus) ritiene che il <em>&#8220;volontariato sia una risorse per la democrazia e per il paese&#8221;.</em> Qual è, quindi, il rapporto tra volontariato e nuovo welfare? <em>&#8220;Il volontariato è un soggetto strategico che deve assumere sempre di più un valore politico&#8221;</em> spiega <strong>Salvatore Allocca</strong>, assessore al sociale della Regione Toscana. <em>&#8220;In ballo non c&#8217;è solo la questione dei servizi. Il volontariato</em> -aggiunge- <em>è infatti un&#8217;enorme risorsa capace di intervenire sulla qualità della vita. Del resto dobbiamo fare i conti con la scarsezza delle risorse. Ma sia chiaro: non è che i soldi non ci sono, il problema è che non ce li danno. </em><em>Ci sarebbero anche soluzioni possibili. Un esempio? In Toscana ci sono 423mila abitazioni sfitte. Ecco, se potessimo mettere una tassa di 10 euro in media al mese -120 euro l&#8217;anno, cifra che non ritengo eccessiva per chi si permette di non mettere a frutto la casa- saremmo capaci di mettere insieme circa 50milioni di risorse ogni anno. Cioè più di quanto la Regione Toscana impiega per il sociale e per l&#8217;emergenza abitativa. Vedete, non esiste una politica redistributiva. Allora cosa fare? Prima di tutto non dobbiamo cadere nella &#8216;sindrome del treno&#8217;: se il convoglio è affollato, i passeggeri litigano fra loro anziché protestare per l&#8217;inefficienza del servizio. Manca quindi l&#8217;elemento della solidarietà, che va ridiscusso. Occorre puntare alla qualità, cercando di ristabilire nella società il principio dello &#8216;scambio solidale&#8217;. L&#8217;impegno del volontariato, in questo senso, può riempire quei vuoti lasciati dalla crisi occupando spazi destinati all&#8217;economia solidale&#8221;</em>.</p>
<p>Il confronto tra Governo e terzo settore proseguirà anche nelle prossime settimane. Nel frattempo il Forum sta cercando di redige un dossier sugli effetti concreti e tangibili dei tagli. <em>&#8220;E’ chiaro che gli enti locali sono chiamati in prima battuta a una razionalizzazione e riqualificazione della loro intera spesa</em> -scrive Olivero alle sigle che aderiscono al Forum del terzo settore- <em>ma questo azione virtuosa necessita di tempi medio lunghi, mentre i tagli sono stati repentini e con effetti immediati&#8221;.</em></p>
<p>Con questa premessa, per provare a denunciare questa <em>&#8220;sempre più difficile situazione&#8221;</em> e <em>&#8220;farla emergere come problema nazionale da inserire come &#8216;emergenza sociale&#8217; nell’azione di Governo&#8221;</em>, il Forum desidera <em>&#8220;provare a costruire un dossier&#8217; di casi emblematici degli effetti dei tagli a partire dai servizi ridotti o soppressi per eventualmente poter anche raccoglie testimonianze delle persone e delle famiglie colpite&#8221;</em>. A questo scopo è stato realizzato un apposito modulo che dovrà essere consegnato al Forum entro il prossimo 17 febbraio.</p>
<p style="text-align: right;"><a href="http://www.volontariatoggi.info/author/admin/"><strong>Gianluca Testa</strong></a></p>
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		<title>Il Forum del Terzo settore a Guerra: &#8220;cancellare la delega assistenziale e aprire una seria e partecipata riforma del welfare&#8221;</title>
		<link>http://www.volontariatoggi.info/2011/12/15/il-forum-del-terzo-settore-a-guerra-cancellare-la-delega-assistenziale-e-aprire-una-seria-e-partecipata-riforma-del-welfare/</link>
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		<pubDate>Thu, 15 Dec 2011 18:26:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giulio Sensi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politiche sociali]]></category>
		<category><![CDATA[Terzo Settore]]></category>
		<category><![CDATA[Andrea Olivero]]></category>
		<category><![CDATA[Cristiano Gori]]></category>
		<category><![CDATA[Forum Terzo Settore]]></category>
		<category><![CDATA[Maria Cecilia Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Riforma assistenziale]]></category>

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		<description><![CDATA[ROMA. &#8220;È impensabile ritenere che ci sia spazio per una riduzione del finanziamento complessivo alle politiche sociali. È necessaria un’azione oculata. Per la parte sociale la delega presenta un elemento di indeterminatezza che va chiarito e superato. Per ora quello che posso dire è che ci sono problemi che condivido”. L&#8217;apertura del sottosegretario alle Politiche [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_6010" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.volontariatoggi.info/2011/12/15/il-forum-del-terzo-settore-a-guerra-cancellare-la-delega-assistenziale-e-aprire-una-seria-e-partecipata-riforma-del-welfare/guerra/" rel="attachment wp-att-6010"><img class="size-medium wp-image-6010" title="guerra" src="http://www.volontariatoggi.info/wp-content/uploads/2011/12/guerra-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Il sottosegretario al Welfare Maria Cecilia Guerra</p></div>
<p><strong>ROMA</strong>. &#8220;<em>È impensabile ritenere che ci sia spazio per una riduzione del finanziamento complessivo alle politiche sociali. È necessaria un’azione oculata. Per la parte sociale la delega presenta un elemento di indeterminatezza che va chiarito e superato. Per ora quello che posso dire è che ci sono problemi che condivido</em>”. L&#8217;apertura del sottosegretario alle Politiche sociali <strong>Cecilia Guerra</strong> è arrivata nel corso della presentazione del rapporto “<strong><em>Il Welfare di domani? Le possibili conseguenze della delega sull’assistenza sociale. Un’analisi a partire dai dati</em></strong>” organizzato presso la Camera dei Deputati dal <strong>Forum Nazionale del Terzo Settore</strong> che ha fortemente voluto questo momento dopo il processo di studio e approfondimento affidato ad una squadra di esperti diretta dal professor <strong>Cristiano Gori</strong> dell&#8217;Università Cattolica di Milano. <span id="more-6004"></span>Il rapporto è stato discusso nel corso di un convegno che si è svolto oggi a cui erano stati invitati il Presidente e i Vicepresidenti del Senato, il Presidente e i Vicepresidenti della Camera, i Presidenti delle Commissioni Finanze e Tesoro, Lavoro e Previdenza sociale del Senato, i Presidenti delle Commissioni Finanze e Affari sociali della Camera, i responsabili welfare dei partiti presenti con gruppi parlamentari in Parlamento. Tutti i maggiori referenti politici che saranno chiamati a lavorare sul disegno di legge delega fiscale e assistenziale dell&#8217;ex governo Berlusconi, provvedimento su cui già la Corte dei Conti si era espressa in maniera critica. Il presidente della Camera Gianfranco Fini ha mandato ai presenti un messaggio.</p>
<p><em>&#8220;Sono certo </em>-ha scritto Fini-<em> che dalla vostra presentazione potranno emergere importanti spunti di riflessione sulle modalità attraverso le quali procedere a una riforma delle politiche sociali che abbia l’obiettivo di migliorare le condizioni di vita di tutti i cittadini.Desidero esprimere il mio apprezzamento per l’impegno profuso dal Forum del Terzo Settore nel valorizzare e potenziare azioni e progetti volti ad una sempre maggiore e più efficace inclusione e protezione sociale dei cittadini&#8221;.</em></p>
<p>Il Forum del Terzo settore, per bocca del suo portavoce <strong>Andrea Olivero</strong> ha chiesto a gran voce la cancellazione della delega di riforma del settore socio-assistenziale (l&#8217;articolo 10 della complessiva delega fiscale-assistenziale) e di avviare un processo per una riformare del welfare sociale.</p>
<p><em>&#8220;L&#8217;intero sistema del welfare italiano va riformato</em> -ha detto <strong>Andrea Olivero-</strong><em> ma il percorso non può essere avviato sotto la minaccia della delega assistenziale. Riteniamo necessaria una riorganizzazione del sistema di welfare che fondi le sue basi su dati empirici. Non possiamo accettare ulteriori tagli all’assistenza, né che si continui a fare cassa in un settore già fortemente sotto-finanziato</em>”.</p>
<p>Il rapporto -di cui è disponibile la <a href="http://www.volontariatoggi.info/?attachment_id=6005">sintesi</a>- snocciola le cifre dell&#8217;impatto che avrebbe la delega emanata in estate con l&#8217;obiettivo di recuperare 20 miliardi di euro per risanare i conti pubblici. Cifre su cui il professor Gori ha più volte scritto analisi durante negli ultimi mesi, mettendo in guardia dalle contraddizioni presenti nella delega stessa. Lo studio commissionato dal Forum del Terzo Settore ricostruisce con chiarezza e rigore i contenuti, le possibili evoluzioni e il contesto in cui interviene.</p>
<p>&#8220;<em>La legge delega del luglio 2011</em> -ha affermato <strong>Cristiano Gori</strong>- <em>aveva come obiettivo quello di produrre un risparmio di 4 miliardi nel 2012. Senza questo risparmio era previsto un taglio lineare sulle agevolazioni. Nella manovra &#8220;salva-Italia&#8221; il governo Monti ha mantenuto sostanzialmente questa impostazione, cambiandone i contenuti. Ma ora il nuovo esecutivo deve prendere una posizione e decidere cosa fare della delega. La nostra speranza è che venga cancellata. Questo, però, apre un secondo tema: cosa fare sui temi della delega?</em>”</p>
<p>&#8220;<em>In questo contesto</em> -ha risposto il sottosegretario <strong>Cecilia Guerra</strong>- <em>il finanziamento non va messo in discussione anzi bisogna pensare a come ottenere nuove risorse, ma è comunque necessaria una razionalizzazione che consenta di finalizzare meglio le risorse a disposizione – afferma il sottosegretario &#8211; . Anche la riforma di un istituto come l’Isee è imprescindibile. Si tratta di un intervento importante, ma va chiarito che si tratta di una misura e non di uno strumento di politica sociale</em>”.</p>
<p>Il Forum Nazionale del Terzo Settore ha chiesto al Governo di &#8220;<em>aprire un tavolo di confronto con le parti sociali e le istituzioni per contribuire a trovare soluzioni alternative che siano sostenibili sia sotto il profilo economico che sociale. Soluzioni che garantiscano la tenuta del Paese e la sua coesione</em>&#8220;.</p>
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		<title>Falso allarme: l’Agenzia per il terzo settore è salva, e non è la sola</title>
		<link>http://www.volontariatoggi.info/2011/12/06/falso-allarme-l%e2%80%99agenzia-per-il-terzo-settore-e-salva/</link>
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		<pubDate>Tue, 06 Dec 2011 16:17:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Terzo Settore]]></category>
		<category><![CDATA[Agenzia per il terzo settore]]></category>
		<category><![CDATA[Manovra]]></category>
		<category><![CDATA[Mario Monti]]></category>

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		<description><![CDATA[ROMA. Nonostante gli annunci dei giorni scorsi, il decreto alla firma del Presidente della Repubblica non prevede la chiusura dell&#8217;Agenzia per il terzo settore né dell&#8217;Agenzia per il microcredito e dell&#8217;Autorità garante per l&#8217;infanzia e l&#8217;adolescenza. La notizia era cominciata a circolare già domenica sera. Ma ora sembra sia tutto chiaro. Redattore sociale ha contattato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_5971" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.flickr.com/photos/ngazarov/429772764"><img class="size-medium wp-image-5971" title="stop" src="http://www.volontariatoggi.info/wp-content/uploads/2011/12/stop-300x300.jpg" alt="" width="300" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">ph. Raquo (cc flickr)</p></div>
<p><strong>ROMA.</strong> Nonostante gli annunci dei giorni scorsi, il decreto alla firma del Presidente della Repubblica non prevede la chiusura dell&#8217;Agenzia per il terzo settore né dell&#8217;Agenzia per il microcredito e dell&#8217;Autorità garante per l&#8217;infanzia e l&#8217;adolescenza. La notizia era cominciata a circolare già domenica sera. Ma ora sembra sia tutto chiaro. <span id="more-5970"></span></p>
<p><a href="http://www.redattoresociale.it" target="_blank">Redattore sociale</a> ha contattato sia i vertici dell&#8217;Agenzia per il terzo settore sia dell&#8217;Autorità garante per i minori che, dicono, <em>&#8220;non erano in grado di confermare l&#8217;eventuale soppressione dei loro enti, perché mai contattati dal Governo Monti e perché nelle diverse bozze del decreto non risultava tale provvedimento&#8221;.</em></p>
<p>Ora che il testo inizia a circolare, nel<em> &#8220;Capo III Riduzioni di spesa. Costi degli apparati&#8221;</em> all&#8217;interno della manovra, negli articoli 21 e 22 (&#8220;Soppressione enti e organismi&#8221; e &#8220;Altre disposizioni in materia di enti e organismi pubblici&#8221;), i tre enti non risultano tra quelli che vengono soppressi.</p>
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		<title>Col decreto salva-Italia salta anche l&#8217;Agenzia per il terzo settore</title>
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		<pubDate>Mon, 05 Dec 2011 06:59:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gianluca Testa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Terzo Settore]]></category>
		<category><![CDATA[Agenzia per il terzo settore]]></category>
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		<category><![CDATA[Manovra]]></category>
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			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_5952" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-5952" title="governo-manovra-monti" src="http://www.volontariatoggi.info/wp-content/uploads/2011/12/governo-manovra-monti-300x173.jpg" alt="" width="300" height="173" /><p class="wp-caption-text">La manovra presentata in diretta tv</p></div>
<p><strong>ROMA.</strong> Sono richiesti sacrifici. A tutti. Ed <strong>Elsa Fornero</strong>, che eredita il Ministero del Welfare da Sacconi, lo dice in conferenza stampa con le lacrime agli occhi. Una manovra da 30 miliardi, quella presentata ieri da Monti, che farà saltare anche l&#8217;<a href="http://www.agenziaterzosettore.it" target="_blank">Agenzia per il terzo settore</a>. <em>&#8220;Sarebbe un dramma, un vero e proprio disastro. La comunità italiana ci rimetterebbe di brutto&#8221;</em> disse il presidente dell&#8217;agenzia <strong>Stefano Zamagni</strong> quando, quale mese fa, già si prospettava la chiusura dell&#8217;ente a fronte di una probabile calata di scure da parte del governo. <span id="more-5951"></span></p>
<p>Sia Zamagni sia il consiglio, composto da 11 membri, erano già in scadenza. Un mandato che sarebbe terminato questo dicembre senza che ci fossero garanzie sulla continuità operativa per il 2012. Ora arriva la manovra salva-Italia, e con lei la decisione di tagliare. Non solo l&#8217;Agenzia per il terzo settore, ma anche l&#8217;Agenzia per la diffusione delle tecnologie per l&#8217;innovazione, l&#8217;Ente nazionale per il microcredito e l&#8217;Autorità garante per l&#8217;infanzia e l&#8217;adolescenza.</p>
<p><em>&#8220;Non bisogna drammatizzare se l’Agenzia rientra fra gli enti da eliminare, ma il terzo settore non può fare a meno di un ente di riferimento&#8221;</em> commentava nell&#8217;agosto scorso Stefano Zamagni. <em>&#8220;Si può chiudere l’Agenzia</em> -disse il presidente all&#8217;Ansa- <em>ma istituire un’Authority. Lo auspico da anni. E&#8217; una proposta che ho già avanzato al governo e quindi se la misura della manovra serve a favorire la trasformazione dell’Agenzia in Authority, che è già presente in altri Paesi, va benissimo&#8221;.</em></p>
<p>Ora che quel Governo non c&#8217;è più. Ma anche dopo l&#8217;insediamento del team di tecnici messo insieme da <strong>Mario Monti</strong>, Zamagni <a href="http://www.volontariatoggi.info/2011/11/17/governo-monti-zamagni-e-patriarca-sono-ottimisti-terzo-settore-risorsa-per-il-paese/">tornò a parlare del terzo settore</a> durante l’incontro di metà novembre al Cnel, in occasione della presentazione delle &#8220;Linee guida per la raccolta fondi nei casi di emergenza umanitaria&#8221;.</p>
<p><em>&#8220;Al nuovo governo chiediamo di considerare il Terzo Settore come una risorsa per il Paese</em> -disse- <em>perché il mondo politico non lo ha mai ritenuto capace di fare un balzo in avanti. E di valorizzare il ruolo dell’Agenzia per il terzo settore che, nell’interesse delle organizzazioni e dei donatori, dovrebbe avere poteri di ispezione e sanzionamento. Il non profit italiano vive un momento particolare, carico di aspettative e opportunità. Ma anche di rischi. La deregulation che ha provocato i disastri della crisi finanziaria, se applicata al Terzo settore avrà effetti di perdita di fiducia dei cittadini. Ecco perché sono importanti queste linee guida: se il mondo for profit, di fronte a una crisi, cambia il management e riparte, per le organizzazioni non profit perdere la reputazione equivale a lunghissimi tempi di recupero nei confronti dei cittadini&#8221;.</em></p>
<p style="text-align: right;"><a href="http://www.volontariatoggi.info/author/admin/"><strong>Gianluca Testa</strong></a></p>
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		<title>Rigore, crescita ed equità. Le priorità del Governo Monti condivise dal Terzo settore</title>
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		<pubDate>Thu, 17 Nov 2011 15:50:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Terzo Settore]]></category>
		<category><![CDATA[Andrea Olivero]]></category>
		<category><![CDATA[Forum Terzo Settore]]></category>
		<category><![CDATA[Governo]]></category>
		<category><![CDATA[Mario Monti]]></category>

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		<description><![CDATA[ROMA. Il Forum del Terzo Settore condivide pienamente le tre parole d’ordine sulle quali il Governo Monti intende fondare la sua azione: &#8220;rigore, crescita ed equità&#8221;. Parole che manifestano un importante passo verso un cambiamento di rotta culturale di questo Governo in direzione della inclusione e della coesione sociale del Paese. Il Forum sottolinea l’attenzione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><div id="attachment_5732" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.flickr.com/photos/aldeadle/5471167016"><img class="size-medium wp-image-5732" title="Group Meeting [GROUP] with Mario Monti" src="http://www.volontariatoggi.info/wp-content/uploads/2011/11/mariomonti1-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a><p class="wp-caption-text">ph. ALDEADLE (cc flickr)</p></div><strong>ROMA.</strong> Il Forum del Terzo Settore condivide pienamente le tre parole d’ordine sulle quali il Governo Monti intende fondare la sua azione: <em>&#8220;rigore, crescita ed equità&#8221;.</em> Parole che manifestano un importante passo verso un cambiamento di rotta culturale di questo Governo in direzione della inclusione e della coesione sociale del Paese. Il Forum sottolinea l’attenzione posta sul tema della riforma fiscale e assistenziale. Monti ha infatti dichiarato: <em>&#8220;Dovremmo pervenire al più presto ad una definizione di tale riforma e ad una valutazione prudenziale dei suoi effetti. Dovranno inoltre essere identificati gli interventi volti a colmare l&#8217;eventuale divario rispetto a quelli indicati nella manovra di bilancio&#8221;</em>. <span id="more-5730"></span></p>
<p><em>&#8220;Un grande risultato per il terzo settore</em> -dichiara il Portavoce del Forum <strong>Andrea Olivero</strong>- <em>a dimostrazione del fatto che il nuovo Governo ha accolto le nostre preoccupazioni</em>. <em>Un segnale importante che tuttavia non farà diminuire l’impegno e le responsabilità del Forum ad intervenire a sostegno di politiche di welfare eque e giuste e in difesa dei cittadini, in particolare di quelli più deboli. Ci riconosciamo nell’ulteriore rilevante segnale lanciato da questo Governo, l’attenzione alle donne e ai giovani. &#8216;Due risorse sprecate&#8217; per la crescita del nostro Paese, sulle quali bisogna investire, valorizzandone le capacità e assicurandone la piena inclusione&#8221;</em>.</p>
<p>Infine il Forum esprime il suo apprezzamento per la volontà di riconciliare<em> &#8220;i cittadini e le istituzioni, i cittadini alla politica&#8221;.</em></p>
<p><em>&#8220;Una posizione di apertura e dialogo</em> -continua Olivero- <em>che porta ad una sintesi e non ad una spaccatura del Paese. Davanti all’impegno del Governo ad ascoltare i cittadini ribadiamo infine la nostra piena disponibilità a percorsi di responsabilità e partecipazione condivisa&#8221;.</em> Segnali che vanno nella direzione che il Forum sostiene da tempo: di superamento della crisi e garanzie di crescita ed equità sociale per l’Italia.</p>
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