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	<title>VolontariatOggi.info &#187; Video</title>
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	<description>VolontariatOggi.info / Il webmagazine del volontariato / a cura del Centro Nazionale per il Volontariato</description>
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		<title>Casini (Anpas) alle carriole aquilane: “Torniamo a darvi una mano”</title>
		<link>http://www.volontariatoggi.info/2010/04/29/casini-anpas-alle-carriole-aquilane-%e2%80%9ctorniamo-a-darvi-una-mano%e2%80%9d/</link>
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		<pubDate>Thu, 29 Apr 2010 12:25:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Protezione civile]]></category>
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		<description><![CDATA[FIRENZE. Si chiude con una proposta importante il seminario di protezione civile sul rischio sismico organizzato dalla Fondazione Volontariato e Partecipazione e tenutosi a Firenze nei giorni scorsi. Fausto Casini, presidente nazionale Anpas, una delle più grandi associazioni di volontariato di protezione civile italiana, dialoga con Federico D’Orazio, rappresentante del movimento delle carriole aquilane, e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_873" class="wp-caption alignleft" style="width: 250px"><a href="http://www.volontariatoggi.info/wp-content/uploads/2010/04/faustocasini.jpg"><img class="size-medium wp-image-873" style="margin: 2px 4px;" title="faustocasini" src="http://www.volontariatoggi.info/wp-content/uploads/2010/04/faustocasini-300x225.jpg" alt="" width="240" height="180" /></a><p class="wp-caption-text">Fausto Casini</p></div>
<p><strong>FIRENZE.</strong> Si chiude con una proposta importante il seminario di protezione civile sul <a href="http://www.volontariatoepartecipazione.eu/blog/protezionecivile/2010/04/13/rischio-sismico-e-partecipazione-seminario/" target="_blank">rischio sismico</a> organizzato dalla <a href="http://www.volontariatoepartecipazione.eu/" target="_blank"><strong>Fondazione Volontariato e Partecipazione</strong></a> e tenutosi a Firenze nei giorni scorsi. <strong>Fausto Casini</strong>, presidente nazionale Anpas, una delle più grandi associazioni di volontariato di protezione civile italiana, dialoga con <strong>Federico D’Orazio</strong>, rappresentante del movimento delle carriole aquilane, e si offre per tornare con i sui volontari a L’Aquila ad aiutare i cittadini impegnati nella rimozione delle macerie dal centro storico della città.<span id="more-871"></span></p>
<p>L’intervento di Casini arriva a conclusione di una giornata molto partecipata (140 gli intervenuti) in cui si è discusso a 360 gradi di rischio sismico e partecipazione dei cittadini alle attività di protezione civile. Nella mattina <strong>Giorgio Curzio</strong> dell’Università di Pisa fa il punto sugli studi sul radon condotti in Garfagnana e Lunigiana per la previsione dei terremoti, mentre <strong>Giancarlo Fianchisti</strong> della Regione Toscana illustra i contenuti della legge regionale sulla prevenzione del rischio sismico.</p>
<div id="attachment_874" class="wp-caption alignright" style="width: 280px"><a href="http://www.volontariatoggi.info/wp-content/uploads/2010/04/Relatori-seminario-rischio-sismico.jpg"><img class="size-medium wp-image-874" style="margin: 2px 4px;" title="Relatori seminario rischio sismico" src="http://www.volontariatoggi.info/wp-content/uploads/2010/04/Relatori-seminario-rischio-sismico-300x225.jpg" alt="" width="270" height="203" /></a><p class="wp-caption-text">Il tavolo dei relatori</p></div>
<p>Nella sessione pomeridina si parla invece del terremoto in Abruzzo e il dibattito aumenta di intensità. Parlano <strong>Carmine Lizza</strong> di Anpas e <strong>Gabriele Brunini</strong> delle Misericordie, che fanno un bilancio dell’intervento del volontariato nell’emergenza. A tenere banco sono quindi l’architetto <strong>Roberto Pirzio-Biroli</strong>, ideatore della ricostruzione partecipata su cantieri simultanei, <strong>Alessandro Guarducci</strong> del Sitema regionale della protezione civile toscana e <strong>Federico D’Orazio</strong> del movimento delle carriole aquilane. Molti anche gli interventi dalla platea (il presidente nazionale del Movi <strong>Franco Bagnarol</strong> e <strong>Giovanni Ciancio</strong> della Fp Cgil) che sottolineano l’importanza di una riflessione profonda sulla possibilità di riformare il sistema italiano della protezione civile.</p>
<p>È in questo clima di forte partecipazione creativa che si colloca, a conclusione dei lavori, il chiarimento e l’intesa fra Casini e D’Orazio. Il rappresentante delle carriole aquilane apre il suo intervento con un appello rivolto ai volontari: <em>“Vi prego di avere chiaro che chi ha condotto una carriola a L’Aquila</em> &#8211; dice &#8211; <em>non è un ingrato e soprattutto non è ingrato verso questa parte della protezione civile. Sappiamo, nella catena di comando, qual è la vostra posizione e le nostre critiche sono rivolte ai vertici”</em>. La risposta del presidente di Anpas a D’Orazio è decisa: <em>“Non scusarti, Federico, dicendo ‘non vorrei che sembrasse una polemica contro i volontari’</em> &#8211; risponde Casini -. <em>Noi siamo contenti che ci siano le carriole. Non dovete sentirvi ingrati, dovete sentirvi quelli che finalmente prendono in mano il testimone. E anzi, se per fare l’attività delle carriole avete bisogno di più braccia, dirette da voi e non da Bertolaso, chiedete.”</em></p>
<p>La proposta di Casini alle carriole aquilane si lega ad una riflessione più generale sull’attuale ruolo del volontariato in protezione civile: <em>“Noi litighiamo col Dipartimento da cinque anni perché il Dipartimento vuole utilizzare il volontariato per risolvere un problema: è finito l’esercito di leva in Italia. Paradossalmente questa è una protezione civile smilitarizzata che si deve comportare come l’esercito e in cui quindi il volontariato diventa un mero braccio operativo. Ma il volontariato non ci sta a svolgere questo ruolo.”</em></p>
<p><a href="http://www.volontariatoggi.info/2010/04/29/casini-anpas-alle-carriole-aquilane-%e2%80%9ctorniamo-a-darvi-una-mano%e2%80%9d/"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p>
<p>Per la Fondazione Volontariato e Partecipazione, che ha organizzato l’evento, il chiarimento fra il volontariato intervenuto nell’emergenza aquilana e il popolo delle carriole rappresenta un risultato molto importante.</p>
<p><em>“Sono molto contento del risultato ottenuto”</em> dichiara <strong>Riccardo Pensa</strong>, ricercatore della Fondazione. <em>“Il confronto fra volontariato e carriole aquilane, due diverse espressioni della società civile organizzata, ci iteressava molto e l’intesa raggiunta ci ha lasciato favorevolmente stupiti e ci sprona ad andare avanti in questo percorso fondamentale di confronto sulla possibilità di ripensare la protezione civile in senso partecipato e sostenibile.”</em></p>
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		<title>Le crisi umanitarie dimenticate dai media</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Apr 2010 13:19:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[Video]]></category>
		<category><![CDATA[Crisi umanitarie]]></category>
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		<description><![CDATA[ROMA. Medici Senza Frontiere pubblica oggi il nuovo rapporto annuale “Le crisi umanitarie dimenticate dai media nel 2009” che per la prima volta ha la forma di un libro (Marsilio Editori). La pubblicazione include il sesto rapporto con la “Top Ten” sulle crisi umanitarie più gravi e ignorate dai media nel 2009, l’analisi realizzata dall&#8217;Osservatorio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_793" class="wp-caption alignleft" style="width: 250px"><a href="http://www.volontariatoggi.info/wp-content/uploads/2010/04/Crisi-umane-dimenticate.jpg"><img class="size-medium wp-image-793" style="margin: 2px 4px;" title="Crisi umane dimenticate" src="http://www.volontariatoggi.info/wp-content/uploads/2010/04/Crisi-umane-dimenticate-300x187.jpg" alt="" width="240" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Crisi umane dimenticate - Msf</p></div>
<p><strong>ROMA.</strong> <a href="http://www.medicisenzafrontiere.it/" target="_blank">Medici Senza Frontiere</a> pubblica oggi il nuovo rapporto annuale <em>“Le crisi umanitarie dimenticate dai media nel 2009”</em> che per la prima volta ha la forma di un libro (Marsilio Editori). La pubblicazione include il sesto rapporto con la “Top Ten” sulle <strong>crisi umanitarie più gravi e ignorate dai media nel 2009</strong>, l’analisi realizzata dall&#8217;<strong>Osservatorio di Pavia</strong> sullo spazio dedicato alle crisi dai TG e alcuni contributi di giornalisti e rappresentanti del mondo accademico/scientifico. MSF lancia anche la campagna di sensibilizzazione sulle <a href="http://www.crisidimenticate.it/" target="_blank"><em>“Crisi dimenticate”</em></a> con l’obiettivo di dare vita, per la prima volta, ad alcune mobilitazioni per coinvolgere l’opinione pubblica. La campagna è stata realizzata in collaborazione con l&#8217;Istituto Europeo di Design di Milano.<span id="more-792"></span></p>
<p>MSF stila annualmente la “Top Ten”, identificando le crisi umanitarie più gravi, alcune delle quali del tutto ignorate dai media. La “Top Ten” del 2009 comprende: le <strong>malattie tropicali dimenticate</strong>; la guerra nella <strong>Repubblica Democratica</strong> del <strong>Congo</strong> (RDC); il conflitto nello <strong>Sri Lanka</strong> e in <strong>Yemen</strong>; gli scarsi finanziamenti per la lotta all’<strong>AIDS</strong>; le condizioni drammatiche per le <strong>popolazioni del Sudan</strong>; i fondi inadeguati per la <strong>malnutrizione</strong>; i <strong>civili intrappolati</strong> nella morsa della violenza in <strong>Pakistan</strong>, come in <strong>Somalia</strong> e <strong>Afghanistan</strong>, dove l’accesso alle cure per i civili è estremamente difficoltoso.</p>
<p>Come tutti gli anni, l’Osservatorio di Pavia ha realizzato un’analisi quantitativa e qualitativa dello spazio dedicato dai telegiornali (Rai e Mediaset) alle dieci crisi individuate da MSF e, più in generale, ai contesti di crisi in tutto il mondo. L’analisi evidenzia un <strong>dato stabile rispetto agli anni precedenti</strong>: le <strong>notizie sulle crisi umanitarie nel 2009 sono state il 6% del totale</strong> (5.216 su 82.788), un dato identico a quello del 2008 (6%), ma sempre in linea con il calo di attenzione prestato alle aree di crisi in questi anni (il 10% nel 2006 e l’8% nel 2007). Il livello di attenzione nei TG, con meno di un decimo di notizie dedicate alle crisi, non dà segni di miglioramento nemmeno nel 2009.</p>
<p><a href="http://www.volontariatoggi.info/2010/04/22/le-crisi-umanitarie-dimenticate-dai-media/"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p>
<p>Le cosiddette <em><strong>“malattie tropicali dimenticate” </strong></em>(leishmaniosi viscerale/kala-azar, malattia del sonno, Chagas e ulcera di Buruli) si trovano in un totale <strong>cono d’ombra informativo</strong>. Le notizie ad esse dedicate sono state pari a zero, mentre di influenza suina, in soli 9 mesi, si è parlato in ben 1.337 notizie; 122 sono stati i servizi sui saldi e 246 quelli su tre mesi di caldo nel 2009. Eppure più di <strong>400 milioni di persone al mondo sono a rischio a causa delle malattie tropicali</strong>. La ricerca e sviluppo di nuovi medicinali e presidi diagnostici sono privi di fondi sufficienti e ciò ha gravi conseguenze sui pazienti.</p>
<div id="attachment_794" class="wp-caption alignright" style="width: 222px"><a href="http://www.volontariatoggi.info/wp-content/uploads/2010/04/Le-crisi-umane-dimenticate.jpg"><img class="size-full wp-image-794" style="margin: 2px 4px;" title="Le crisi umane dimenticate" src="http://www.volontariatoggi.info/wp-content/uploads/2010/04/Le-crisi-umane-dimenticate.jpg" alt="" width="212" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Le crisi umane dimenticate</p></div>
<p>Alla Repubblica Democratica del Congo (RDC) sono state dedicate nel 2009 <strong>solo 7 notizie</strong>. In Congo, una delle crisi da anni presente nella “Top Ten”, è in corso un lungo conflitto che colpisce in particolare l’Est del paese. <strong>La tendenza dei TG è quella di interessarsi poco o nulla ai processi complessi delle crisi, privilegiando invece fatti straordinari e limitati nel tempo</strong>. E’ il caso dello Sri Lanka (53 notizie) con picchi di attenzione a maggio 2009, per poi sparire dal teleschermo nel secondo semestre. La crisi della Somalia (293) per i TG si consuma per lo più in mare, soprattutto per gli attacchi dei pirati a imbarcazioni italiane. Ma nel 2009 i somali hanno continuato a essere vittima della violenza indiscriminata: milioni di persone hanno bisogno urgente di cure sanitarie.</p>
<p>In <strong>Pakistan</strong> e il <strong>Sudan</strong> è stato ostacolato l’accesso alle popolazioni intrappolate dalla guerra. Delle 225 notizie sul Pakistan, la maggior parte riguarda la cronaca di attentati e il resoconto delle violenze. Nella provincia del Balochistan, il lungo conflitto che infiamma la zona continua a rimanere nell’ombra dei riflettori dei media, la popolazione è vittima di una totale mancanza di cure mediche. Il Pakistan presenta uno dei tassi più alti di mortalità materno-infantile della zona. Il Sudan (con 112 notizie) e la situazione in Darfur è una crisi visibile a singhiozzo, concentrata sull’ordine di arresto della Corte Penale Internazionale per il presidente Bashir e sul rapimento di operatori umanitari di MSF. Proprio la riconducibilità a italiani o occidentali rende appetibile una notizia. <strong>Lo Yemen (54 notizie) appare invece nei telegiornali solo in caso di rapimento di occidentali o come possibile base terroristica.</strong></p>
<p>La crisi più visibile della Top Ten è l’<strong>Afghanistan</strong>, il <strong>contesto di guerra più rappresentato</strong> in assoluto nei TG (1.632 notizie), con due focus principali: uno italiano (la missione militare) e l’altro statunitense. In Afghanistan la violenza colpisce il sistema sanitario già precario: solo pochi ospedali e centri di salute nei capoluoghi di provincia funzionano, ma a servizio ridotto.</p>
<p><strong>Si parla di AIDS e di malnutrizione solo in caso di vertici internazionali o di visite del Pontefice in Africa</strong>. Tuttavia ogni anno da 3,5 a 5 milioni circa di bambini muoiono per cause legate alla malnutrizione, un decesso ogni sei secondi. E 178 milioni di bambini, di cui 20 milioni in forma grave, soffrono di questa malattia. I fondi stanziati per la ricerca, lo sviluppo, le terapie sono del tutto inadeguati, sia per quanto riguarda la malnutrizione che per l’AIDS e ciò ha gravi conseguenze per i pazienti. Sei milioni di persone malate di HIV/AIDS hanno bisogno di terapie antiretrovirali (ARV) nei paesi in via di sviluppo.</p>
<p><em>“Un’informazione esaustiva è il primo passo per MSF che da sempre crede nella testimonianza. Per questa ragione quest’anno compiamo un ulteriore passo”</em> spiega <strong>Kostas Moschochoritis</strong>, direttore generale di MSF. <em>“Cercando di coinvolgere ancor di più l’opinione pubblica in tutta Italia per far uscire così dall’oblio le crisi umanitarie e le persone che ne sono vittime in tutto il mondo. Con la campagna &#8216;Crisi dimenticate&#8217; e con la pubblicazione del libro ‘Le crisi umanitarie dimenticate dai media 2009’ vogliamo stimolare i media e i cittadini italiani a porre attenzione sulla vita e le sofferenze delle popolazioni vittime di guerre, malattie e catastrofi naturali. Ai mezzi di informazione chiediamo di parlare delle crisi umanitarie in modo costante. All’opinione pubblica chiediamo di mobilitarsi per fare pressione perché questo avvenga davvero”.</em></p>
<p>La campagna prevede due azioni. La prima, <em><strong>&#8220;Adotta una crisi dimenticata&#8221;,</strong></em> è diretta ai media, alle Università e alle Scuole di giornalismo e gode del patrocinio della Federazione Nazionale Stampa Italiana (FNSI); l’obiettivo è di dare spazio a momenti di confronto e approfondimenti sulle crisi umanitarie. La seconda,<em><strong> “Accendi un riflettore sulle crisi dimenticate”, </strong></em>è rivolta all’opinione pubblica per attirare l’attenzione nei modi più diversi, in modo virtuale attraverso il sito <a href="http://www.crisidimenticate.it/" target="_blank">crisidimenticate.it</a> e Facebook, e attraverso iniziative concrete come i FlashMob o altre proposte.</p>
<p><strong>Download: </strong><a href="http://www.volontariatoggi.info/wp-content/uploads/2010/04/Rapporto_crisi–dimenticate.pdf" target="_blank">Rapporto sulle crisi dimenticate 2009 (pdf)</a></p>
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		<title>Libera ringrazia per il ricordo delle vittime della mafia</title>
		<link>http://www.volontariatoggi.info/2010/04/01/libera-ringrazia-per-il-ricordo-delle-vittime-della-mafia/</link>
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		<pubDate>Thu, 01 Apr 2010 10:17:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Interventi]]></category>
		<category><![CDATA[Legalità]]></category>
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		<category><![CDATA[Libera]]></category>
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		<description><![CDATA[[di ILARIA RAMONI* e LORENZE FRIGERIO**] MILANO. È passata più di una settimana dalla straordinario giornata che abbiamo vissuto insieme, a Milano, lo scorso 20 marzo e ancora non si è spenta l’eco di un successo in termini di partecipazione e presenza, forse inaspettato e perciò capace di riempirci di orgoglio e di gioia. Grazie [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_677" class="wp-caption alignleft" style="width: 250px"><a href="http://www.volontariatoggi.info/wp-content/uploads/2010/04/Foto-di-Sandra-Gobbato.jpg"><img class="size-medium wp-image-677" style="margin: 2px 4px;" title="Foto di Sandra Gobbato" src="http://www.volontariatoggi.info/wp-content/uploads/2010/04/Foto-di-Sandra-Gobbato-300x136.jpg" alt="" width="240" height="109" /></a><p class="wp-caption-text">Foto di Sandra Gobbato</p></div>
<p>[di <strong>ILARIA RAMONI</strong>* e <strong>LORENZE FRIGERIO</strong>**] <strong>MILANO. </strong>È passata più di una settimana dalla straordinario giornata che abbiamo vissuto insieme, a Milano, lo <a href="http://www.volontariatoggi.info/2010/03/20/mafia-oggi-si-ricordano-le-vittime-innocenti/">scorso 20 marzo</a> e ancora non si è spenta l’eco di un successo in termini di partecipazione e presenza, forse inaspettato e perciò capace di riempirci di orgoglio e di gioia.<span id="more-676"></span></p>
<p>Grazie a tutti voi, è stato possibile <strong>dimostrare che esiste un’Italia che non vuole rassegnarsi a vivere nell’illegalità</strong> e nella violenza, condizioni imprescindibili per la realizzazione degli affari mafiosi.</p>
<p>Grazie a tutti voi, abbiamo camminato con i <strong>familiari delle vittime delle mafie</strong>, testimoniando nei fatti che il miglior modo di ricordare quanti sono caduti in tutti questi decenni è impegnarsi ogni giorno a partire dall’assunzione di responsabilità di ciascuno.</p>
<p>Grazie a tutti voi, abbiamo vissuto l’entusiasmo di migliaia e migliaia di giovani, molti dei quali incontrati in questi mesi di preparazione nelle scuole, nelle Università, nelle associazioni. Sappiamo che anche grazie a loro il nostro Paese un giorno sarà migliore.</p>
<p><a href="http://www.volontariatoggi.info/2010/04/01/libera-ringrazia-per-il-ricordo-delle-vittime-della-mafia/"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p>
<p>Grazie a tutti voi, abbiamo dimostrato che Milano e la Lombardia hanno la consapevolezza di doversi misurare con mafie, illegalità e corruzione, ma che è iniziata la battaglia civile per ripristinare democrazia e legalità anche in questi territori.</p>
<p>Grazie a tutti voi, sappiamo che è possibile <strong>costruire condizioni di vita migliore</strong>, dove ogni individuo abbia piena cittadinanza, dove sia il diritto e non il favore a garantire l’esistenza di tutti.</p>
<p>Grazie a tutti voi, per il lavoro di preparazione precedente il 20 marzo, lavoro spesso difficile e fuori dalle luci della ribalta, tanti incontri e appuntamenti che hanno favorito la partecipazione alla giornata finale e hanno segnato il territorio di Milano e della Lombardia.</p>
<p>Grazie a tutti voi, perché da soli non sarebbe stato possibile realizzare questa giornata.</p>
<p>Grazie a tutti voi, per quello che faremo insieme da qui in avanti.</p>
<p><em><strong>* Referente Libera Milano<br />
** Referente Libera Lombardia</strong></em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Protezione civile: in vista del seminario parla Zamberletti</title>
		<link>http://www.volontariatoggi.info/2010/03/20/protezione-civile-video-giuseppe-zamberletti-seminario/</link>
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		<pubDate>Sat, 20 Mar 2010 11:13:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Protezione civile]]></category>
		<category><![CDATA[Video]]></category>
		<category><![CDATA[Centro nazionale per il volontariato]]></category>
		<category><![CDATA[Fondazione Volontariato e Partecipazione]]></category>
		<category><![CDATA[Giuseppe Zamberletti]]></category>

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		<description><![CDATA[[di RICCARDO PENSA*] LUCCA. La Fondazione Volontariato e Partecipazione sta organizzando per il 27 di aprile, a Firenze, un seminario di protezione civile che tratterà il tema della partecipazione del volontariato e della società civile in riferimento al rischio sismico. Il programma degli interventi è in via di definizione e sarà presto pubblicato sul sito [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_622" class="wp-caption alignleft" style="width: 250px"><a href="http://www.volontariatoggi.info/wp-content/uploads/2010/03/rivolta-cariole-aquila.jpg"><img class="size-medium wp-image-622" style="margin: 2px 5px;" title="rivolta cariole aquila" src="http://www.volontariatoggi.info/wp-content/uploads/2010/03/rivolta-cariole-aquila-300x199.jpg" alt="" width="240" height="159" /></a><p class="wp-caption-text">Rivolta delle cariole (foto di R. Pensa)</p></div>
<p>[di <strong>RICCARDO PENSA</strong>*] <strong>LUCCA.</strong> La <a href="http://www.volontariatoepartecipazione.eu" target="_blank">Fondazione Volontariato e Partecipazione</a> sta organizzando per il <strong>27 di aprile</strong>, a Firenze, un <strong>seminario di protezione civile</strong> che tratterà il tema della partecipazione del volontariato e della società civile in riferimento al rischio sismico. Il programma degli interventi è in via di definizione e sarà presto pubblicato sul sito della Fondazione (sezione <a href="http://www.volontariatoepartecipazione.eu/blog/protezionecivile/" target="_blank">&#8216;protezione civile&#8217;</a>). E&#8217; comunque prevista la presenza di rappresentanti di associazioni di volontariato, comitati aquilani, istituti di ricerca, enti locali. In vista di questo appuntamento, abbiamo raccolto e pubblicato una video intervista a <strong>Giuseppe Zamberletti</strong>, presidente del <em>Centro Nazionale per il Volontariato</em> nonché padre fondatore della Protezione civile moderna.<span id="more-621"></span></p>
<p>Nell’intervista, <strong>Zamberletti</strong> riflette su un <strong>modello di protezione civile</strong> incentrato sulla <strong>prevenzione dei rischi</strong> che derivano da uno sviluppo delle attività umane poco sensibile agli equilibri del territorio.</p>
<p><a href="http://www.volontariatoggi.info/2010/03/20/protezione-civile-video-giuseppe-zamberletti-seminario/"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p>
<div>
<p>La protezione civile è dunque, in questo senso, <strong>materia affine alla tutela dell’ambiente</strong> e non solo soccorso in emergenza. La <strong>rivoluzione culturale</strong> necessaria a far passare questo messaggio rappresenta un onere di cui il volontariato deve farsi carico.</p>
<p>Per il presidente del Cnv, le <strong>associazioni</strong> che si occupano di protezione civile rappresentano le <em>“sentinelle dei rischi sul territorio”</em>,  che vigilano su abusi e trascuratezze che possono arrecare danno alla comunità e all’ambiente. Il volontariato, quindi, assume il ruolo di <em>“sindacato della prevenzione”</em> che collabora in maniera dialettica e non subalterna con le istituzioni. Ne risulta una ricomposizione dell’universo stesso del volontariato di protezione civile, che porta a un confronto e una cooperazione fra associazioni impegnate nell’emergenza, associazioni ambientaliste e comitati di difesa del territorio.</p>
<div id="attachment_644" class="wp-caption alignright" style="width: 250px"><a href="http://www.volontariatoggi.info/wp-content/uploads/2010/03/Giuseppe-Zamberletti.jpg"><img class="size-medium wp-image-644" style="margin: 2px 5px;" title="Giuseppe Zamberletti" src="http://www.volontariatoggi.info/wp-content/uploads/2010/03/Giuseppe-Zamberletti-300x231.jpg" alt="" width="240" height="185" /></a><p class="wp-caption-text">Giuseppe Zamberletti (foto G. Testa)</p></div>
<p>Zamberletti, introducendo gli argomenti che saranno al centro del dibatto del seminario del 27 aprile a Firenze, si sofferma poi sull’<strong>importanza di una pianificazione partecipata in tempo di pace della ricostruzione post-sisma</strong>. A tale proposito, parlando de L’aquila, il presidente del Cnv denuncia l’improvvisazione con cui è stata affrontata la fase post-emergenziale. L’inventore del <em>“modello Friuli”</em>, della ricostruzione <em>“dov’era e com’era”</em> gestita dal basso, attribuisce all’imposizione del Piano Case la grave colpa di aver aggirato la consultazione della popolazione, creando così, fra i cittadini, confusione e delusione. A quasi un anno dal terremoto, inoltre, l’assenza di ulteriori interventi di recupero del patrimonio edilizio e di ricucitura del tessuto economico e sociale, rischia di produrre la definitiva diaspora della comunità aquilana.</p>
<p><em><strong>* Fondazione Volontariato e Partecipazione</strong></em></p>
</div>
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		<title>Usa: ingresso libero ai sieropositivi</title>
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		<pubDate>Mon, 04 Jan 2010 11:55:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
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		<category><![CDATA[Aids]]></category>
		<category><![CDATA[Alessandra Cerioli]]></category>
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		<category><![CDATA[Ryan White Hiv/Aids Treatment Extension Act]]></category>
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		<description><![CDATA[TORINO. Da oggi le persone sieropositive potranno entrare, viaggiare, lavorare e risiedere negli Stati Uniti d&#8217;America, cosa proibita fino a oggi. Diventa infatti esecutiva dal 4 gennaio 2010 la legge, depositata lo scorso 2 novembre, che cancella il divieto di ingresso e permanenza negli Stati Uniti per le persone affette da Hiv/Aids, in vigore dal [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong> </strong></p>
<div id="attachment_249" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><strong><strong><a href="http://www.volontariatoggi.info/wp-content/uploads/2010/01/AIds.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-249" style="margin: 2px 7px;" title="AIds" src="http://www.volontariatoggi.info/wp-content/uploads/2010/01/AIds-150x150.jpg" alt="Il fiocco rosso" width="150" height="150" /></a></strong></strong><p class="wp-caption-text">Il fiocco rosso</p></div>
<p><strong>TORINO.</strong> Da oggi le persone sieropositive potranno entrare, viaggiare, lavorare e risiedere negli Stati Uniti d&#8217;America, cosa proibita fino a oggi. Diventa infatti esecutiva dal 4 gennaio 2010 la legge, depositata lo scorso 2 novembre, che <strong>cancella il divieto di ingresso</strong> e permanenza negli Stati Uniti per le persone affette da <strong>Hiv/Aids</strong>, in vigore dal 1987. <span id="more-248"></span></p>
<p><em>&#8220;E&#8217; finalmente finita una ingiusta e pericolosa discriminazione, che per oltre vent&#8217;anni ha provocato divisioni nelle famiglie, perdita di opportunità di lavoro, difficoltà  nel seguire le terapie, per tante persone sieropositive”</em>, ha dichiarato <strong>Alessandra Cerioli</strong>, presidente <a href="http://www.lila.it/" target="_blank">Lila</a>. <em>“Finalmente dopo anni di battaglie delle associazioni e delle istituzioni internazionali che combattono l&#8217;Aids, è stato eliminato un divieto assurdo, giustificato dal solo pregiudizio, privo di alcun ragionevole fondamento o di evidenza scientifica. E totalmente inutile, se non dannoso”.</em></p>
<p><em>“Lo stigma, la discriminazione, rendono ingiustamente difficoltosa non solo la vita delle persone sieropositive, ma anche ogni iniziativa di prevenzione. La diffusione del virus si combatte con l&#8217;informazione, la diffusione del test e l&#8217;accesso alle terapie, e non certo con la stigmatizzazione delle persone che ne sono affette&#8221;</em>, ha concluso la presidente.</p>
<p>La <strong>Lila</strong>, soddisfatta  per questo importante obiettivo raggiunto, ricorda però che in tanti, troppi Paesi, il divieto di ingresso e permanenza per le persone sieropositive ancora sussiste. In <strong>Cina</strong>, per esempio, dove si terrà l’<strong>Expo 2010</strong>. E poi Russia, Australia, Canada&#8230; Per un totale di circa <strong>60 nazioni che presentano restrizioni su ingresso o permanenza, e 27 che prevedono la deportazione.</strong> Per rimanere nella regione europea (Europa dell’Est e Asia centrale) sono 21 i paesi che considerano ancora le persone sieropositive una minaccia per la salute pubblica e hanno norme discriminatorie nei loro confronti.</p>
<p>La notizia della fine del divieto è arrivata a fine ottobre, quando è stato siglato, sempre da <strong>Barack Obama</strong>, il <em>Ryan White Hiv/Aids Treatment Extension Act</em>, accompagnata dall’annuncio della volontà di tenere nel 2012 la Conferenza mondiale sull’Aids (che ha cadenza biennale) proprio negli Stati Uniti.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="480" height="300" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="bgcolor" value="282828" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="flashvars" value="path_to_player=http://www.whitehouse.gov/sites/all/modules/swftools/shared/flash_media_player&amp;path_to_plugins=http://www.whitehouse.gov//sites/default/modules/wh_multimedia/wh_jwplayer&amp;path_to_captions=http://www.whitehouse.gov/sites/default/files/av_closedcaption/10302009_President_Obama_Signs_Ryan_White_HIV_AIDS_Act.srt&amp;file=http://www.whitehouse.gov/videos/2009/October/103009_RyanWhiteAct.m4v&amp;image=http://www.whitehouse.gov/sites/default/files/audio-video/video_thumbnail/P103009CK-0100.jpg&amp;controlbar=bottom&amp;frontcolor=AAAAAA&amp;plugins=http://www.whitehouse.gov//sites/default/modules/wh_multimedia/wh_jwplayer/captions,http://www.whitehouse.gov//sites/default/modules/wh_multimedia/wh_jwplayer/hat&amp;captions.file=http://www.whitehouse.gov/sites/default/files/av_closedcaption/10302009_President_Obama_Signs_Ryan_White_HIV_AIDS_Act.srt&amp;stretching=fill&amp;menu=false" /><param name="src" value="http://www.whitehouse.gov/sites/all/modules/swftools/shared/flash_media_player/player.swf" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="300" src="http://www.whitehouse.gov/sites/all/modules/swftools/shared/flash_media_player/player.swf" flashvars="path_to_player=http://www.whitehouse.gov/sites/all/modules/swftools/shared/flash_media_player&amp;path_to_plugins=http://www.whitehouse.gov//sites/default/modules/wh_multimedia/wh_jwplayer&amp;path_to_captions=http://www.whitehouse.gov/sites/default/files/av_closedcaption/10302009_President_Obama_Signs_Ryan_White_HIV_AIDS_Act.srt&amp;file=http://www.whitehouse.gov/videos/2009/October/103009_RyanWhiteAct.m4v&amp;image=http://www.whitehouse.gov/sites/default/files/audio-video/video_thumbnail/P103009CK-0100.jpg&amp;controlbar=bottom&amp;frontcolor=AAAAAA&amp;plugins=http://www.whitehouse.gov//sites/default/modules/wh_multimedia/wh_jwplayer/captions,http://www.whitehouse.gov//sites/default/modules/wh_multimedia/wh_jwplayer/hat&amp;captions.file=http://www.whitehouse.gov/sites/default/files/av_closedcaption/10302009_President_Obama_Signs_Ryan_White_HIV_AIDS_Act.srt&amp;stretching=fill&amp;menu=false" allowscriptaccess="always" bgcolor="282828" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p><em>“In previsione della prossima Conferenza mondiale sull’Aids, che si terrà a Vienna nel luglio 2010, Lila insieme alle altre associazioni europee si sta ancora battendo perché un segnale forte dell’impegno nella lotta contro stigma e discriminazione nei confronti delle persone sieropositive arrivi proprio dall’Europa”</em>, ha concluso la presidente Cerioli, che aggiunge: <em>“Il segnale che ci aspettiamo è che i Paesi europei e confinanti cancellino queste norme restrittive entro la fine del 2010”.</em></p>
<p>c.s.<em><br />
</em></p>
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		<title>Modello EAS, necessaria una proroga</title>
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		<pubDate>Tue, 15 Dec 2009 08:34:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[[di MARCO GRANELLI*] ROMA. Auspichiamo che l&#8217;Agenzia delle entrate ascolti ancora una volta i bisogni delle associazioni non profit e accolga con disponibilità la richiesta di una proroga per la consegna del modello Eas. Nonostante il lavoro di semplificazione delle procedure, avviato nei mesi scorsi con il tavolo tecnico dell&#8217;Agenzia delle entrate, Agenzia per le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_130" class="wp-caption alignleft" style="width: 220px"><a href="http://www.volontariatoggi.info/wp-content/uploads/2009/12/Marco-Granelli.jpg"><img class="size-medium wp-image-130" style="margin: 2px 7px;" title="Marco Granelli" src="http://www.volontariatoggi.info/wp-content/uploads/2009/12/Marco-Granelli-300x212.jpg" alt="Marco Granelli" width="210" height="148" /></a><p class="wp-caption-text">Marco Granelli (foto G. Testa)</p></div>
<p>[di <strong>MARCO GRANELLI</strong>*] <strong>ROMA</strong>. Auspichiamo che l&#8217;<a href="http://www.agenziaentrate.it" target="_blank"><strong>Agenzia delle entrate</strong></a> ascolti ancora una volta i bisogni delle associazioni non profit e accolga con disponibilità la richiesta di una proroga per la consegna del <a href="http://www.volontariatoggi.info/2009/12/14/modello-eas-scadenza-esenzioni/" target="_blank">modello Eas</a>. Nonostante il lavoro di semplificazione delle procedure, avviato nei mesi scorsi con il tavolo tecnico dell&#8217;<strong>Agenzia delle entrate</strong>, <strong>Agenzia per le ONLUS</strong>, <strong>Forum Terzo Settore</strong> e <strong>CSVnet</strong><span id="more-129"></span>, l&#8217;accompagnamento alla compilazione promosso dalla <strong>rete dei CSV</strong>, grazie ai loro operatori consulenti e anche all&#8217;accordo con i <strong>CAF</strong> delle <strong>Acli</strong>, e la diffusione di una <a href="http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Norme%20e%20Tributi/2009/11/modello-eas/modello-eas-home.shtml?uuid=e1590efc-cedd-11de-a8da-0c1a175b3c55" target="_blank"><strong>video guida</strong></a> gratuita realizzata con <strong>il Sole 24 Ore</strong>, stiamo registrando in queste ore, così vicine alla scadenza dei termini, <strong>tantissime richieste di aiuto</strong> dalle associazioni che non riusciranno ad inviare quanto richiesto nei termini dovuti.</p>
<p><object id="flashObj" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="486" height="412" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="bgcolor" value="#FFFFFF" /><param name="flashVars" value="videoId=49736706001&amp;playerID=18295502001&amp;domain=embed&amp;" /><param name="base" value="http://admin.brightcove.com" /><param name="seamlesstabbing" value="false" /><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="swLiveConnect" value="true" /><param name="allowScriptAccess" value="always" /><param name="src" value="http://c.brightcove.com/services/viewer/federated_f9/18295502001?isVid=1&amp;publisherID=18140046001" /><param name="name" value="flashObj" /><param name="flashvars" value="videoId=49736706001&amp;playerID=18295502001&amp;domain=embed&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed id="flashObj" type="application/x-shockwave-flash" width="486" height="412" src="http://c.brightcove.com/services/viewer/federated_f9/18295502001?isVid=1&amp;publisherID=18140046001" name="flashObj" allowscriptaccess="always" swliveconnect="true" allowfullscreen="true" seamlesstabbing="false" base="http://admin.brightcove.com" flashvars="videoId=49736706001&amp;playerID=18295502001&amp;domain=embed&amp;" bgcolor="#FFFFFF"></embed></object></p>
<p>Delle <strong>200.000 associazioni che risultano essere beneficiare</strong> di tale proroga <strong>solo 40.000 hanno già provveduto</strong>. Il pericolo è forte soprattutto per le realtà associative più piccole, che sono fuori dal circuito informativo e quindi dagli aiuti offerti per la compilazione del modello, correndo così il rischio di incorrere in sanzioni.</p>
<p>Una <strong>proroga</strong> permetterebbe a molte organizzazioni di mettersi in regola e di favorire il raggiungimento degli scopi della norma, rendendola più efficace e valorizzando il prezioso lavoro dell&#8217;Agenzia.</p>
<p><em><strong>* Presidente di CSVnet</strong></em></p>
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