ROMA. L’accusa contro il presidente della Regione Lazio Renata Polverini arriva dalle associazioni e federazioni dei donatori di sangue riunite nel CIVIS (AVIS, C.R.I.,FIDAS e FRATRES). Le quali, in un comunicato firmato dai presidenti nazionali, manifestano il completo disaccordo con quanto affermato pochi giorni fa da Polverini, in merito all’assoluto controllo dell’emergenza sangue, pur nelle condizioni meteorologiche avverse che hanno colpito la Capitale e grande parte della Regione.
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Emergenza sangue nel Lazio, le associazioni criticano Polverini
Fausto Casini: “La Protezione Civile non è finita. Più attenzione ai volontari”
FIRENZE. In relazione a quanto dichiarato dal Sindaco di Roma, Gianni Alemanno, l’Anpas chiede rispetto e sostegno per le migliaia di volontari di tutta Italia che, in quanto facenti parte del sistema Protezione Civile, stanno operando in sinergia con le istituzioni per superare l’emergenza. Mettere in discussione il sistema di Protezione civile, dichiararne la fine, tentare di sminuirne l’efficacia per mascherare inefficienze e coprire responsabilità, come accade in maniera sistematica durante ogni emergenza, vuol dire ridurre la sicurezza dei territori e delle comunità. Vuol dire scoraggiare una pratica virtuosa di cooperazione tra volontariato organizzato e istituzioni riconosciuta da tutto il mondo. [Leggi...]
Le pubbliche assistenze al lavoro
FIRENZE. La neve non ferma il volontariato: in tutta Italia migliaia di volontari di tutte le Pubbliche assistenze Anpas d’Italia assicurano assistenza alla popolazione. Un intervento, quello dei volontari, che non si esaurisce soltanto con la pulizia delle strade con pale, sale e spalaneve, ma che sta garantendo ai cittadini l’assistenza sociale e sanitaria, la fornitura dell’energia elettrica con il reperimento e la distribuzione dei generatori di corrente, l’accoglienza dei senza fissa dimora nelle sedi delle associazioni, il coordinamento degli interventi a livello regionale e comunale nelle sale operative di Protezione civile. [Leggi...]
Emergenza freddo, il volontariato attivo in tutta Italia
ROMA. In tutta la penisola il volontariato è attivo in queste ore per rispondere all’emergenza freddo. Dall’assistenza ai senza fissa dimora allo spargimento di sale nei punti nevralgici delle città, sono migliaia i volontari all’azione. Anche molti enti locali, nonostante le difficoltà di bilancio, stanno cercando di rispondere decisamente all’emergenza freddo. Come il Comune di Milano che ha raddoppiato i posti disponibili nella Stazione Centrale. [Leggi...]
Rifiuti zero: la strategia riguarda più di 2 milioni di cittadini
CAPANNORI (Lucca). Sono 2.176.896 milioni -il 3,6% della popolazione- le persone che in Italia vivono nei Comuni che hanno adottato la strategia “Rifiuti Zero”, hanno cioè deciso di attuare politiche di gestione e prevenzione -basate su riduzione, riuso e riciclo-, che porteranno nel giro di alcuni anni ad un drastico calo della produzione dei rifiuti. Il boom di adesioni si è verificato nel 2011, anno in cui 54 comuni, sui 70 totali fino ad oggi, hanno aderito alla strategia rifiuti zero. [Leggi...]
Agenzia terzo settore, Fornero annuncia la chiusura. Appello del Pd. Propersi: “Da tre anni senza risorse”
ROMA. Sì, no, forse. Sul destino dell’Agenzia per il terzo settore si è detto e scritto di tutto. Ma ora il ministro Fornero pare proprio intenzionata a scrvere la parola “fine”. L’Agenzia di cui Stefano Zamagni è presidente si avvia infatti alla chiusura. Lo ha infatti annunciato il ministro del lavoro al vicesindaco di Milano Maria Grazia Guida. “Ci dispiace -ha detto Fornero- ma bisognava fare per forza questa operazione“. [Leggi...]
Denuncia di Amnesty International: detenuti torturati in Libia
ROMA. Amnesty International ha denunciato che negli ultimi mesi, fino alle recenti settimane, numerosi detenuti sono morti nelle carceri libiche dopo aver subito torture e che il ricorso alla tortura nei confronti di presunti combattenti e lealisti pro-Gheddafi è altamente diffuso. I delegati attualmente presenti in Libia hanno incontrato detenuti nelle carceri della capitale Tripoli e dei suoi dintorni, di Misurata e Gheryan, che recavano visibili segni delle torture: ferite ancora aperte sulla testa, sulle braccia, sulla schiena e su altre parti del corpo. [Leggi...]











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