18 maggio 2012

Sarajevo, un dialogo religioso e politico a 20 anni dalla guerra

ph. sinor favela / fotos voladoras (cc flickr)

SARAJEVO. Dal 9 all’11 settembre 2012, centinaia di leader religiosi di tutte le confessioni, dai Balcani e dal resto del mondo, uomini di cultura e responsabili della società civile, su invito della Comunità di Sant’Egidio e del Cardinale Vinko Puljic si sono dati appuntamento a Sarajevo per affrontare i temi del mondo contemporaneo e della convivenza in un luogo simbolo della storia contemporanea. L’evento si colloca nella linea degli eventi annuali di dialogo interreligioso -dopo il 25esimo tenutosi a Monaco di Baviera- promossi dalla Comunità di Sant’Egidio nello spirito di Assisi, la storica Giornata di Preghiera voluta dal Beato Giovanni Paolo II nel 1986.  [Leggi...]

“Questa è L’Aquila”. Un documentario e un sito web a tre anni dal terremoto

Screenshot dalla video inchiesta

L’AQUILA. Sono passati tre anni dal terremoto del 6 aprile che ha distrutto L’Aquila. I riflettori si sono spenti sulla città, ma gli aquilani ci sono ancora. Come vivono oggi? Come cambia la vita quotidiana di una città rimasta ferma a tre anni fa? Ecco che nasce “Questa è L’Aquila”, una video-inchiesta d’autore e una piattaforma web, un progetto che documenta le storie di chi sta vivendo la città distrutta dal terremoto del 6 aprile 2009. [Leggi...]

Pena di morte: livello allarmante di esecuzioni. Lo rivela Amnesty nel rapporto annuale

ph. Ceoliver (cc flickr)

ROMA. I paesi che hanno eseguito condanne a morte nel 2011 lo hanno fatto a un livello allarmante, ma i paesi che usano ancora la pena capitale sono diminuiti di oltre un terzo rispetto a un decennio fa. E’ quanto dichiarato da Amnesty International nel suo rapporto annuale sulla pena di morte, secondo il quale nel 2011 solo il 10 per cento dei paesi, 20 su 198, hanno eseguito condanne a morte. Sentenze capitali sono state emesse o eseguite per tutta una serie di reati, tra cui adulterio e sodomia in Iran, blasfemia in Pakistan, stregoneria in Arabia Saudita, traffico di resti umani nella Repubblica del Congo e in oltre 10 paesi per reati di droga. [Leggi...]

Governo e terzo settore, partito il tavolo di confronto permanente

Maria Cecilia Guerra a Villaggio Solidale

ROMA. Si è svolto ieri a Roma, su iniziativa del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, il primo incontro del tavolo permanente di confronto tra Governo, terzo settore e volontariato. Il Tavolo, coordinato dal Sottosegretario Maria Cecilia Guerra, è composto da rappresentanti del Forum Nazionale Terzo Settore, di CSVnet – Coordinamento Nazionale dei Centri di Servizio del Volontariato e della ConVol – Conferenza Permanente delle Associazioni, Federazioni e Reti di Volontariato. [Leggi...]

Andrea e Senad fuori dal Cie: “ci sentiamo italiani”

Andrea e Senad

MODENA. “Siamo un po’ confusi, ora: perché eravamo qui? Siamo extracomunitari? Ma io mi sento un italiano che non ha potuto fare i documenti”. Così esordisce Andrea all’uscita del Cie di Modena. Rilasciati questa mattina dopo 50 giorni di detenzione Andrea e Senad, i due ragazzi di origine bosniaca -ma nati in Italia- rinchiusi nel Cie modenese. La decisione arriva a seguito di un pronunciamento del giudice di pace di Modena, che ha riconosciuto invalidi il trattenimento e il provvedimento di espulsione. Con questa sentenza si afferma un principio che potrà fare scuola anche in molti casi analoghi. [Leggi...]

Niente Cie per gli stranieri nati in Italia e per gli apolidi. Oggi la “liberazione” di Andrea e Senad

ph. Radio Città del Capo (cc flickr)

MODENA. “Chi nasce in Italia, anche se da genitori stranieri, non può essere trattenuto nei Centri di identificazione ed espulsione, così come chi è senza patria”. E’ quanto ha deciso il giudice di pace di Modena chiamato a valutare il caso dei fratelli Andrea e Senad, che dal 10 febbraio ci trovano nel Cie (Centro di identificazione ed espulsione). Questi ragazzi di poco più di vent’anni sono nati e cresciuti a Sassuolo. L’ hanno studiato e vissuto. Sono andati allo stadio, hanno costruito le loro relazioni sociali. Eppure per lo Stato sono due clandestini di origini balcaniche incerte. Il mancato riconoscimento dello “ius soli” fa di questi due ragazzi due apolidi. Solo perché sono nati in Italia da genitori stranieri. Quindi, per loro, non c’è alcun diritto. Anzi. [Leggi...]

Più spesa privata, meno qualità dei servizi: cosa resta dopo i tagli in sanità

ph Paolo Margari (cc flickr)

ROMA. Spesa pubblica sempre meno adeguata ai bisogni sanitari dei cittadini, spesa privata sempre più alta. È stimato in 17 miliardi di euro nel 2015 il gap cumulato totale tra le risorse di cui ci sarebbe bisogno per coprire i bisogni sanitari dei cittadini e i soldi pubblici che presumibilmente il Servizio sanitario nazionale avrà a disposizione. Poche risorse pubbliche rispetto ai bisogni reali, con tagli inevitabili ai servizi. È questo lo scenario della sanità in Italia, se i trend attuali troveranno conferma.  [Leggi...]