Chiuse le giornate di Bertinoro 2016. Dai “luoghi” una speranza anche per i “neet”

BERTINORO (FC). Bilancio positivo per la XVI edizione delle Giornate di Bertinoro per l’Economia Civile che chiude oggi il sipario registrando un record di presenze con oltre 270 partecipanti. Il destino delle imprese e la loro capacità di produrre valore sono legati a quelli del territorio di appartenenza, su questo tema si confronteranno i relatori della Sessione di Chiusura “Valore condiviso e riforma del terzo settore. Proposte per una nuova Ecologia dello Sviluppo”.

La sessione si è aperta con l’intervento di Leonardo Becchetti (Università di Roma Tor Vergata) che ha presentato le “Dieci proposte per una nuova ecologia dello sviluppo”: 1. Incentivare i privati all’efficientamento energetico, 2. Promuovere tariffe agevolate in ambito energetico, 3. Incentivare la nascita di cooperative di comunità, 4. Estendere a tutti i Comuni il regolamento sui beni comuni, 5. Avviare tavoli per la governance partecipata, 6. Dilatare l’offerta delle politiche attive per l’inclusione di vulnerabili, 7. Creare società di rating socio-ambientali e di legalità, 8. Rendere pubbliche le evidenze di rating socio-ambientale, 9. Co-creare indicatori di benessere a livello sociale, 10 Supportare la diffusione di pratiche di riuso e riciclo a livello comunale.

Alessandro Rosina (Università Cattolica del Sacro Cuore) ha approfondito il tema del valore aggiunto delle nuove generazioni nella demografia dello sviluppo “Sono 3,5 milioni gli under 35 che non studiano e non lavorano, soprattutto nel sud. La percentuale dei Neet (Neither Employed nor in Education or Training) si attesta intorno al 25%, in Germania è meno del 10%”.

Il Sottosegretario al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Luigi Bobba ha iniziato il suo intervento commentando l’indagine conoscitiva realizzata da AICCON Ricerca sulla Legge delega di riforma del Terzo settore, dell’impresa sociale e per la disciplina del servizio civile universale (l. n. 106/2016). Bobba ha sottolineato come la ricerca “evidenzi un duplice sentimento: da una parte forte condivisione, dall’altro attesa di conoscere i contenuti dei decreti attuativi. In molti stanno dimostrando un atteggiamento di diffidenza nei confronti delle possibili innovazioni che la legge presuppone nei suoi principi generali. La sfida che prospetta questa Riforma riguarda tutti, perché anche le regole ben scritte poi hanno bisogno di attori che nella vita concreta le sappiano interpretare”.

A seguire è intervenuto Giovanni Monti (Presidente Legacoop Emilia-Romagna) che ha evidenziato il ruolo peculiare della cooperazione per l’equità e la crescita.
Chiude il confronto Marco Frey (Presidente Comitato Scientifico Fondazione Symbola e Presidente Cittadinanzattiva) che ha commentato alcuni elementi emersi nel rapporto “Coesione è Competizione – Le nuove geografie della produzione del valore in Italia” realizzato da Fondazione Symbola e Unioncamere e sottolineando il ruolo delle imprese coesive nell’ecologia dello sviluppo.

@VolontariatOggi

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