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	<title>Commenti per VolontariatOggi.info</title>
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	<description>VolontariatOggi.info / Il webmagazine del volontariato / a cura del Centro Nazionale per il Volontariato</description>
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		<title>Commenti su Haiti: indicazioni utili per chi vuole aiutare di debora</title>
		<link>http://www.volontariatoggi.info/2010/01/29/haiti-indicazioni-utili-per-aiutare/comment-page-1/#comment-253</link>
		<dc:creator>debora</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Mar 2010 12:38:34 +0000</pubDate>
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		<description>ciao mi chiamo Debora....vorrei sapere se c&#039;è la possibiltà di aiutare la popolazione di haiti....sarei disposta a partire subito.....aspetto notizie....ciao</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ciao mi chiamo Debora&#8230;.vorrei sapere se c&#8217;è la possibiltà di aiutare la popolazione di haiti&#8230;.sarei disposta a partire subito&#8230;..aspetto notizie&#8230;.ciao</p>
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		<title>Commenti su &#8220;Giornata internazionale del volontariato&#8221;: intervento del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano di Tuci Viviano</title>
		<link>http://www.volontariatoggi.info/2009/12/12/giornata-volontariato-intervento-presidente-repubblica-napolitano/comment-page-1/#comment-252</link>
		<dc:creator>Tuci Viviano</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 06 Mar 2010 15:20:44 +0000</pubDate>
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		<description>Approvo incondizionatamente il pensiero del Presidente sul comportamento dei mass media sui giovani. Perché invece di inseguire chi fa del male non vanno a cercare chi invece di andare in discoteca il venerdì sera fa servizio sulle ambulanze per soccorere chi a bisogno, o chi la mattina si alza presto per andare a dare il proprio sangue di cui abbiamo tanto bisogno.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Approvo incondizionatamente il pensiero del Presidente sul comportamento dei mass media sui giovani. Perché invece di inseguire chi fa del male non vanno a cercare chi invece di andare in discoteca il venerdì sera fa servizio sulle ambulanze per soccorere chi a bisogno, o chi la mattina si alza presto per andare a dare il proprio sangue di cui abbiamo tanto bisogno.</p>
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	<item>
		<title>Commenti su Haiti: indicazioni utili per chi vuole aiutare di Federico</title>
		<link>http://www.volontariatoggi.info/2010/01/29/haiti-indicazioni-utili-per-aiutare/comment-page-1/#comment-251</link>
		<dc:creator>Federico</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Mar 2010 17:24:31 +0000</pubDate>
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		<description>ciao,
vorrei sapere se c&#039;è possibilita di fare un breve periodo di volontariato nelle zone terremotate.

attendo notizie.
grazie a tutti</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ciao,<br />
vorrei sapere se c&#8217;è possibilita di fare un breve periodo di volontariato nelle zone terremotate.</p>
<p>attendo notizie.<br />
grazie a tutti</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Anziani più poveri e indebitati di miro</title>
		<link>http://www.volontariatoggi.info/2010/03/03/anziani-piu-poveri-e-indebitati/comment-page-1/#comment-250</link>
		<dc:creator>miro</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Mar 2010 09:15:23 +0000</pubDate>
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		<description>Tutto perchè l&#039;anziano non mena le mani.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Tutto perchè l&#8217;anziano non mena le mani.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Carecere: 12 detenuti suicidi in due mesi di liliana Marcolin</title>
		<link>http://www.volontariatoggi.info/2010/02/26/carecere-12-detenuti-suicidi-in-due-mesi/comment-page-1/#comment-249</link>
		<dc:creator>liliana Marcolin</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 27 Feb 2010 17:42:59 +0000</pubDate>
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		<description>Fatti non parole.   Il carcere così come è oggi non serve alla riabilitazione 
ma è un luogo di dispèrazione.  e i 
suicidi lo confermano ma non ci sono solo i suicidi che scuotono anche se superficialmente l&#039;opinione pubblica ma lo sconforto la disperazione di tanti giovani e non giovani che putroppo cadono  nelle mani  della giustizia Usare i soldi dei contribuenti per costruire nuove carceri anzichè trovare una soluzione più umana per far espiare la pena inflitta.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Fatti non parole.   Il carcere così come è oggi non serve alla riabilitazione<br />
ma è un luogo di dispèrazione.  e i<br />
suicidi lo confermano ma non ci sono solo i suicidi che scuotono anche se superficialmente l&#8217;opinione pubblica ma lo sconforto la disperazione di tanti giovani e non giovani che putroppo cadono  nelle mani  della giustizia Usare i soldi dei contribuenti per costruire nuove carceri anzichè trovare una soluzione più umana per far espiare la pena inflitta.</p>
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	</item>
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		<title>Commenti su Carecere: 12 detenuti suicidi in due mesi di vincenzo andraous</title>
		<link>http://www.volontariatoggi.info/2010/02/26/carecere-12-detenuti-suicidi-in-due-mesi/comment-page-1/#comment-248</link>
		<dc:creator>vincenzo andraous</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Feb 2010 16:43:55 +0000</pubDate>
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		<description>Un altro in meno
Mi colpisce l’indifferenza, la  disattenzione, con cui si prende atto che in carcere ci si ammazza a vent’anni, a quaranta, a sessanta,  nel silenzio più colpevole, ma ciò non provoca alcun brivido, se non quello di prendere per il bavero l’intelligenza.
In questo bailamme di disegni sgangherati, di giustizia dell’ingiustizia, e di ingiustizia della giustizia, in questo abisso: alla prima curva non c’è più a fare da ponte l’uomo, ma lo spettro di una disumana accettazione.
Penso alla politica alta, penso agli uomini che la fanno, penso ai Caino come me che scontano la propria condanna, penso agli Abele dai silenzi protratti, e ricordo i tanti miliardi elargiti a parole nella vecchia legislatura, nella nuova, nella futura,  per un progetto “intero”, almeno così era stato promesso. 
Rammento le conferme per un investimento serio e notevole per far si che la prigione potesse praticare il dettato Costituzionale, e non quell’incerta pena di morte tutta italiana.
S’è trattato di utopia, e gli utopisti sono illusi nella teoria, e violenti nella pratica.
Di illusione s’è trattato davvero, infatti quei soldi sono stati dirottati verso altri lidi, verso altre istanze, non più per bilanciare precise scelte di politica criminale, che andassero, sì, verso una richiesta legittima di sicurezza collettiva, ma con la stessa intensità non disdegnassero  una pena improntata realmente su passaggi rieducativi, risocializzanti, quindi  destrutturanti-ristrutturanti.
Le necessità operative del carcere restano, impellenti, improrogabili, eppure rimangono a sopravvivere delle loro assenze e mancanze. Peggio, si rifiuta di ovviare al problema con lo sviluppo di spazi psicologici  e relazionali, dove chi è in prigione possa esprimersi liberamente, in un terreno fertile per l’autocritica, e per la propria crescita personale.  
L’antropologia insegna che dal confronto, laddove si realizzi un vero ragionamento dialogico, scaturisce sempre e comunque un “prodotto nuovo”, perché  l’incontro e lo scambio conducono a risultati sempre migliori rispetto ai precedenti. 
Tutto  questo mi porta comunque a una ulteriore considerazione; in tanti rimarranno alla finestra ad aspettare, gli altri contribuiranno a risolvere il problema del sovraffollamento.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Un altro in meno<br />
Mi colpisce l’indifferenza, la  disattenzione, con cui si prende atto che in carcere ci si ammazza a vent’anni, a quaranta, a sessanta,  nel silenzio più colpevole, ma ciò non provoca alcun brivido, se non quello di prendere per il bavero l’intelligenza.<br />
In questo bailamme di disegni sgangherati, di giustizia dell’ingiustizia, e di ingiustizia della giustizia, in questo abisso: alla prima curva non c’è più a fare da ponte l’uomo, ma lo spettro di una disumana accettazione.<br />
Penso alla politica alta, penso agli uomini che la fanno, penso ai Caino come me che scontano la propria condanna, penso agli Abele dai silenzi protratti, e ricordo i tanti miliardi elargiti a parole nella vecchia legislatura, nella nuova, nella futura,  per un progetto “intero”, almeno così era stato promesso.<br />
Rammento le conferme per un investimento serio e notevole per far si che la prigione potesse praticare il dettato Costituzionale, e non quell’incerta pena di morte tutta italiana.<br />
S’è trattato di utopia, e gli utopisti sono illusi nella teoria, e violenti nella pratica.<br />
Di illusione s’è trattato davvero, infatti quei soldi sono stati dirottati verso altri lidi, verso altre istanze, non più per bilanciare precise scelte di politica criminale, che andassero, sì, verso una richiesta legittima di sicurezza collettiva, ma con la stessa intensità non disdegnassero  una pena improntata realmente su passaggi rieducativi, risocializzanti, quindi  destrutturanti-ristrutturanti.<br />
Le necessità operative del carcere restano, impellenti, improrogabili, eppure rimangono a sopravvivere delle loro assenze e mancanze. Peggio, si rifiuta di ovviare al problema con lo sviluppo di spazi psicologici  e relazionali, dove chi è in prigione possa esprimersi liberamente, in un terreno fertile per l’autocritica, e per la propria crescita personale.<br />
L’antropologia insegna che dal confronto, laddove si realizzi un vero ragionamento dialogico, scaturisce sempre e comunque un “prodotto nuovo”, perché  l’incontro e lo scambio conducono a risultati sempre migliori rispetto ai precedenti.<br />
Tutto  questo mi porta comunque a una ulteriore considerazione; in tanti rimarranno alla finestra ad aspettare, gli altri contribuiranno a risolvere il problema del sovraffollamento.</p>
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