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Crowdfunding, progetti per la tutela dell’infanzia

ROMA. Larancia.org, community del notariato dedicata ai giovani aspiranti imprenditori, ha aperto il proprio network di crowdfunding sociale per ospitare progetti d’utilità sociale ideati e gestiti da organizzazioni non profit offrendo uno strumento per aiutare, promuovere e finanziare i progetti che necessitano di uno strumento innovativo di finanziamento. Le due nuove iniziative che la piattaforma ha deciso di sostenere sono legate alla tutela dell’infanzia e del benessere di bambini e genitori anche nel momento più difficile, quello della malattia.

La Casa a Colori, per essere bambini e non pazienti

La Casa a Colori è il progetto di raccolta fondi nato con l’obiettivo di raddoppiare gli appartamenti che oggi l’A.G.O.P.(l’Associazione Genitori Oncologia Pediatrica) offre gratuitamente ai bambini in cura al Policlinico Gemelli per malattie oncologiche e ai loro familiari. Sarà un luogo in cui trovare assistenza infermieristica, riabilitativa e psico-oncologica ed il clima sarà costruito su misura per gli ospiti con una ludoteca, una biblioteca, un giardino bioenergetico e un giardino pieno di giochi. Fornire un tetto quindi, ma anche il sostegno adeguato per poter affrontare lo sconvolgimento e il dolore. E quale alleato migliore dei colori? Ciascun ambiente accoglierà gli ospiti con le gradazioni adeguate all’uso della stanza, così da fornire il giusto colore a ciascun momento della giornata. All’interno sono previsti: 18 miniappartamenti per un totale di 66 posti letto, sala pranzo con cucina in comune, ambulatori, centro di riabilitazione, ludoteca, biblioteca, sala conferenze, sala multimediale, ecc. All’esterno saranno realizzati: un giardino per il gioco con allestimento scenografico dal tema “I Pirati dei Caraibi” e un giardino bioenergetico, fonte di carica vitale.

Asili Domiciliari Abruzzo

Il progetto consiste nella realizzazione di una rete di asili domiciliari che prevede l’accoglienza di massimo 5 bambini da 3 mesi a 3 anni nell’abitazione civile di una operatrice. L’obiettivo è quello di permettere ai genitori di affidare i propri figli a personale formato e professionale, in un ambiente protetto e sicuro, che fornisca massima flessibilità di orario. Le operatrici, non solo donne, ma anche uomini inoccupati o che hanno scelto di rinunciare al lavoro per accudire i propri figli, accolgono i bambini nella propria abitazione prendendosi cura di loro e producendo così reddito. L’idea di base è quella di creare una rete sociale ampia che possa accogliere i bisogni di un gran numero di famiglie residenti nel territorio, favorendo un miglioramento della qualità della vita, attraverso la conciliazione dei tempi di lavoro, di relazione, di cura parentale, di formazione e del tempo per se stessi. In sintesi, si vuole fornire ai cittadini un servizio dislocato, in maniera funzionale ed elastico sul territorio, in grado di creare le condizioni necessarie per migliorare la qualità della vita dal punto di vista delle relazioni sociali e dello sviluppo della persona. Un aspetto innovativo del progetto prevede la costituzione di un servizio di social networking, una struttura informatica in grado di mettere in relazione sul web operatrici e famiglie, al fine di creare un dialogo attivo e partecipato su tematiche inerenti lo sviluppo ed il miglioramento del servizio offerto.

@VolontariatOggi

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