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Decreto dignità, addio alle ASD lucrative. AICS: “provvedimento giusto, ruolo sport di base sociale”

ROMA. AICS, Associazione Italiana Cultura Sport – tra i primi enti di promozione sportiva in Italia – commenta positivamente l’eliminazione del modello di società sportive dilettantistiche lucrative prevista nel cosiddetto decreto Dignità e annunciata ieri dal Sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Giancarlo Giorgetti.
«La loro cancellazione – commenta Bruno Molea, presidente di AICS – sgombra il campo dalle preoccupazioni sorte nell’ambito dell’associazionismo di promozione sportiva. Le associazioni sportive lucrative avrebbero rappresentato un ulteriore aggravio della situazione già complicata per le asd le quali si sarebbero viste migrare verso un modello di società sportiva dilettantistica con personalità giuridica. Ciò avrebbe aggiunto confusione e burocrazia al mondo dello sport dilettantistico – dove ancora oggi non era ad esempio chiaro come un ente di promozione sportiva no profit potesse annoverare al suo interno società profit – ma avrebbe anche snaturato l’essenza dello sport di base come strumento di promozione sociale».
«Il mondo dello sport dilettantistico – aggiunge il presidente Molea – è già regolato da leggi e regolamenti che ben definiscono i confini tra ciò che è profit e ciò che non lo è, e deve rimanere un settore no profit. Semmai, le associazioni di promozione sportiva per prime devono avere la capacità di contrastare al loro interno la nascita di società sportive “borderline”. Apprezzo dunque la posizione assunta dal Sottosegretario Giorgetti in difesa dell’associazionismo sportivo di base: una sensibilità, la sua, che conferma ancora una volta il ruolo assunto dalla promozione sportiva di base sul tessuto sociale. La promozione sportiva è promozione sociale».

@VolontariatOggi

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