paolo dieci

Disastro aereo in Etiopia, grave lutto per il mondo della solidarietà italiana

ROMA. Si susseguono gli attestati di cordoglio per la morte degli 8 italiani rimasti coinvolti nel disastro aereo in Etiopia. Il Boeing 737 della Ethiopia Airlines era appena decollato ieri da Addis Abeba diretto a Nairobi. Nella lista dei 149 morti ci sono l’assessore ai Beni Culturali della Regione Siciliana Sebastiano Tusa, archeologo di fama internazionale; tre componenti della ong bergamasca Africa Tremila: il presidente Carlo Spini – 75 anni, originario di Sansepolcro (Arezzo) e residente a Pistoia – sua moglie, infermiera, Gabriella Vigiani e il tesoriere della onlus Matteo Ravasio. Tra le vittime nel disastro aereo c’e’ anche Paolo Dieci, residente a Roma, presidente della ong Cisp e rete LinK 2007, la nota associazione di coordinamento consortile che raggruppa importanti Organizzazioni Non Governative italiane. Ci sono anche i nomi di Virginia Chimenti, funzionaria del World Food Programme dell’Onu, Rosemary Mumbi e Maria Pilar Buzzetti nella lista degli 8 italiani che erano a bordo del volo.

“Oggi è un giorno di dolore. Nell’aereo della Ethiopian Airlines precipitato dopo il decollo da Addis Abeba vi erano anche nostri connazionali. Ci stringiamo tutti ai familiari delle vittime rivolgendo loro i nostri partecipi, commossi pensieri”, ha scritto su Twitter il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte.

Come riporta l’agenzia di stampa Ansa, il pilota aveva avuto l’autorizzazione a rientrare dopo avere segnalato dei problemi dopo il decollo. L’aereo, un Boeing 737-8 MAX, era un velivolo nuovo, consegnato alla compagnia aerea a metà novembre. “I controlli e la manutenzione di routine non hanno mai rivelato alcun problema – ha sottolineato -. Era un aereo nuovo di zecca”. Il Boeing 737 precipitato in Etiopia è del tipo “800MAX”, lo stesso dell’aereo dell’indonesiana Lion Air che cadde il 29 ottobre scorso nel Mare di Java pochi minuti dopo il decollo causando la morte delle 189 persone a bordo. In questo articolo scritto da Riccardo Bonacina su il sito di Vita, un ricordo di Paolo Dieci, storico cooperante italiano. 

@VolontariatOggi

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