#Donafuturo ha centrato l’obiettivo: al via nuove ricerche contro il neuroblastoma

GENOVA. Una speranza in più per la lotta al neuroblastoma è un altro dei frutti del Giorno del Dono 2018: l’assegno con i fondi raccolti nella campagna del 2018 è stato consegnato oggi (15 aprile 2019) a Genova, nella sede di Celivo, alla presidente dell’Associazione Italiana per la Lotta al Neuroblastoma Sara Costa dal presidente dell’Istituto Italiano della Donazione (IID) Stefano Tabò. La campagna di raccolta fondi #Donafuturo 2018, portata avanti fino al 31 dicembre, ha superato l’obiettivo di raccolta prefissato, raccogliendo 37.225 euro che permetteranno di finanziare non una ma ben due borse di studio e prolungare la ricerca anche sul 2019. Ricordiamo che la ricerca contro questo tumore infantile rappresenta la prima causa di morte per malattia in età prescolare.

Attorno al messaggio del Giorno del Dono si sono unite le forze per un gesto concreto. La raccolta fondi per uno specifico progetto – ha affermato Tabòha rappresentato una delle novità più rilevanti della campagna 2018. Siamo felici che l’obiettivo di finanziare questa ricerca sia stato superato permettendo di raddoppiare l’efficacia dell’intervento e ringrazio di cuore tutti i partner che hanno contribuito a questo importante risultato“.

La campagna di raccolta fondi era partita a giugno ed entrata nel vivo nel mese di settembre. Fondamentale è stato il contributo dei partner del progetto: UBI Banca, main partner, ha attivato un conto corrente dedicato, azzerando le commissioni sui bonifici e sensibilizzando i clienti a sostenerlo prelevando una quota da ogni transazione con la carta Enjoy; TIM ha assicurato la numerazione solidale in contemporanea alla messa in onda dello spot promozionale sulle reti televisive nazionali; Certiquality ha erogato un importante sostegno; la web agency 3d0 ha curato pro bono l’immagine e la comunicazione della campagna digitale, la Fondazione Accenture ha assicurato il supporto tecnico nella fase di candidatura dei progetti e valutazione online attraverso la piattaforma Ideatre60.

Con questa raccolta fondi a favore della ricerca contro il neuroblastoma – ha dichiarato Marco Franco Nava, Responsabile della Macro Area Territoriale Nord Ovest di UBI Banca – il nostro Gruppo ha voluto offrire il proprio contributo per sostenere la prima raccolta fondi nazionale del Giorno del Dono, per fornire risorse a favore della ricerca pediatrica. Il sostegno al progetto è stato reso possibile dalla nostra carta prepagata “Enjoy Special Edition” attraverso la quale è stata ricavata più della metà dei fondi raccolti nel 2018. Siamo orgogliosi di contribuire ad una ricerca, quella per guarire il neuroblastoma, i cui risultati saranno utili per la cura di tutti i tumori pediatrici e per dare un futuro ai bambini ammalati”.

Siamo lieti – ha detto il Marketing, Industry Management & Product Certification Director di Certiquality Armando Romaniellodi aver dato il nostro contributo ad un progetto di ricerca così rilevante ed innovativo che rappresenta una speranza per i bambini affetti da neuroblastoma“.

Gratitudine è stata espressa da Sara Costa. “Ringrazio IID – ha detto – che ci ha permesso di essere i protagonisti di #Donafuturo; partecipare a questa iniziativa ha avuto per noi molteplici valenze. Prima di tutto, è stata un’occasione per vedere riconosciuto il lavoro d’eccellenza dei ricercatori dell’Associazione, che da oltre 20 anni si prodigano per trovare cure efficaci sul neuroblastoma; inoltre ci ha dato un’ulteriore conferma del valore del nostro modo di operare, sempre etico, trasparente e corretto e molto focalizzato su progetti di ricerca importanti che fanno la differenza per i bambini“.
Grazie al risultato di questa raccolta fondi – ha concluso Costa – che ha veramente superato le aspettative di tutti, il professor Arturo Sala, esperto in ricerca sul Neuroblastoma, di base e traslazionale, potrà continuare i propri studi, con il supporto di ben due ricercatrici. In questo modo potremo garantire ai bambini il proseguimento di un’importante ricerca sugli aspetti genetico molecolari, fondamentale per trovare l’approccio terapeutico corretto alla malattia“.

Ed è stato proprio il professor Arturo Sala a spiegare le implicazioni nella ricerca scientifica di questo risultato. “Il nostro progetto – ha spiegato – vuole migliorare le probabilità di sopravvivenza dei bambini con il neuroblastoma metastatico ad alto rischio, che hanno una probabilità di sopravvivenza solo del 30-40%. Nell’ambito di una ricerca condotta con altri gruppi di ricerca italiani e internazionali ci proponiamo di azionare le conoscenze raccolte in laboratorio per sviluppare nuovi approcci terapeutici. Abbiamo reclutato due ricercatrici presso l’università di Chieti-Pescara, Sandra Bibbò e Valeria Panella, che stanno lavorando al riposizionamento di farmaci, come ad esempio il Prozac, per il neuroblastoma. Nei prossimi anni ci indirizzeremo molto verso la combinazione di immunoterapia con la terapia molecolare. Sono certo che da qui a 10 anni, con il contributo determinante della Associazione Neuroblastoma ed il suo apporto fondamentale nel promuovere le collaborazioni tra i ricercatori, e grazie anche al sostegno di importanti iniziative di fundraising come #Donafuturo, raggiungeremo l’obiettivo di curare sempre più bambini con il neuroblastoma ad alto rischio“.

Il progetto e la ricerca

Grazie alla raccolta fondi sta partendo la prima borsa di studio per la ricerca contro il neuroblastoma. Uno dei motivi che rendono aggressivo il tumore e la prognosi sfavorevole è la presenza di alterazioni molecolari, fra cui l’amplificazione dell’oncogene MYC-N e/o le mutazioni della proteina chinasi ALK, responsabile della proliferazione delle cellule “cattive”. MYC-N è il principale oncogene del neuroblastoma. Il progetto ambisce a trovare farmaci che agiscano sulle centinaia di geni che “collaborano” con MYC-N, il MYCN-network. Un recente studio pubblicato dal prof. Sala ha decodificato questa rete e identificato alcuni farmaci. Alcuni di essi sono già in corso di sperimentazione per altre patologie tumorali e non: sono quindi altamente interessanti dal punto di vista terapeutico. Il progetto verificherà se diverse combinazioni di questi farmaci possano essere usati per inibire la crescita del neuroblastoma in un modello animale. La ricerca scientifica è l’unica reale speranza di vita per i bambini affetti da neuroblastoma e gli sforzi profusi dall’Associazione e dalla collegata Fondazione per la Lotta al Neuroblastoma sono stati molti: arrivare a una corretta e rapida diagnosi, con la giusta informazione e con studi innovativi volti a individuare farmaci nuovi ed efficaci e trattamenti sempre più personalizzati e a misura di bambino. Molti risultati sono stati ottenuti, ma da questo progetto di ricerca riparte un nuovo fondamentale capitolo per la lotta ai tumori pediatrici.

L’Associazione

L’Associazione Italiana per la Lotta al Neuroblastoma O.N.L.U.S. è un ente senza scopo di lucro nato nel 1993 all’Istituto G. Gaslini di Genova, per volontà di genitori e oncologi, con l’obiettivo di sostenere la ricerca scientifica sul Neuroblastoma e sui Tumori Cerebrali Pediatrici. Da allora fedele alla propria mission, ha portato avanti il proprio impegno nell’informare sulle patologie, creare il collegamento tra i centri di cura e di ricerca, potenziare i mezzi a disposizione nella cura di queste gravi neoplasie per trovare nuove terapie e cure personalizzate, per garantire una rapida e corretta diagnosi e un approccio terapeutico mirato a ogni singolo paziente. Dal 2007, a certificazione della trasparenza e del buon utilizzo delle donazioni, l’Associazione è Socio Aderente all’Istituto Italiano della Donazione (IID). Oggi conta oltre 120.000 sostenitori ed è attiva su tutto il territorio nazionale. Nei 24 anni di attività ha destinato oltre 21 milioni di Euro alla ricerca scientifica.

@VolontariatOggi

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