Donne africane: in prima pagina, verso il Nobel

ph. archivio Cipsi

ROMA. Si è svolta nei giorni scorsi a Roma la conferenza stampa “8 marzo: donne africane in prima pagina verso il Nobel per la Pace 2011”. “Ci auguriamo che il mondo della comunicazione accolga questo appello”, ha sottolineato Guido Barbera, presidente di Solidarietà e Cooperazione Cipsi, promotore della Campagna Noppaw insieme a ChiAma l’Africa.

“E che sappia dare un’immagine positiva delle donne africane – aggiunge –  trasmettendo quel coraggio e quella determinazione che le contraddistinguono e le portano ad essere i veri pilastri del continente. È importante riconoscere il carattere di questa proposta, volta anche a creare una cooperazione diversa, capace di costruire relazioni, convivenza e benessere”.

“Il Noppaw è una Campagna di tutti
– ha ricordato Patrizia Sentinelli, già viceministro agli Affari esteri – ognuno può diventare un suo sostenitore, promuovendo il protagonismo delle donne africane con i propri mezzi e possibilità”.

“Solo unendo le nostre forze – ha commentato Giuseppina Tripodi, della Fondazione Rita Levi Montalcini che sostiene la candidatura delle donne africane al Nobel per la Pace – possiamo riuscire a realizzare qualcosa di buono e a raggiungere un obiettivo tanto importante e significativo, non solo per le donne d’Africa ma di tutto il mondo”.

Il valore della collettività è stato sottolineato anche da Fausto Bertinotti, già presidente della Camera dei Deputati: “Quello delle donne africane è il cammino della speranza, un percorso collettivo per raggiungere la pace che spesso si snoda tra la volontà delle donne di riappropriarsi dei beni comuni come l’acqua e la terra e lo sfruttamento delle ricchezze del continente africano da parte dei paesi occidentali”. Bertinotti ha poi commentato come il mutamento geo-politico che sta avvenendo in queste settimane, accentui la collocazione strategica dell’Africa e il conseguente ruolo da protagonista delle sue donne.

Pauline Kashale, donna congolese, a tal proposito ha ricordato che ciò che sta accadendo in Nord-Africa, ha connotati simili a ciò che accade anche in tanti altri paesi dell’Africa sub-sahariana dove spesso i forti interessi economici superano i diritti umani. “È importante che i media si occupino di queste realtà, troppo spesso sottaciute – ha sottolineato – e che la comunità internazionale accolga il vento di democrazia che spira nel Nord del continente e sappia creare i presupposti affinché questo vento raggiunga anche il resto dell’Africa”.

“Qualcosa si sta muovendo in Africa e sta contagiando anche altri paesi e realtà – ha commentato Eugenio Melandri, coordinatore di ChiAma l’Africa -. La lotta delle donne è per la democrazia e per i diritti, nel nome della vita. È stato scritto che la filosofia dell’Africa Bantù potrebbe essere definita con il termine ‘vitologia’. L’Africa è un continente che danza, che canta, che vuole la vita e persegue la pace attraverso il cammino instancabile delle sue donne”.

Durante la conferenza, è stato presentato dai promotori della Campagna un dossier che, attraverso dati statistici e storie di vita, racconta il protagonismo delle donne africane in tanti ambiti della società.

In apertura è stato proiettato lo spot di 30″ della Campagna destinato alla diffusione televisiva, radiofonica e via web, gentilmente realizzato e offerto da Ethnos, società di produzione televisiva specializzata nella realizzazione di documentari. Alla conferenza erano presenti la regista del video, Elisa Mereghetti, e Paolo Casa che ne ha realizzato la colonna sonora. Elisa Mereghetti ha annunciato la prossima uscita della canzone “Walking Africa”, dedicata dalla cantante Amii Stewart alle donne africane e alla campagna Noppaw, con musiche di Paolo Casa.

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