Dopo un anno di lavoro nei Cantieri Viceversa messi a punto 6 progetti pilota

MILANO. Sei progetti pilota per testare la collaborazione fra il terzo settore e la finanza: sono il risultato dei “Cantieri Viceversa”, tavolo di confronto tra il Forum Nazionale del Terzo Settore e il Forum per la Finanza Sostenibile nato un anno fa con l’obiettivo di individuare gli strumenti finanziari capaci di rispondere alle esigenze di sviluppo degli Enti del terzo settore. I risultati di questo dialogo sono stati raccolti in un rapporto pubblicato da Lupetti editore e presentati a Milano nell’ambito degli eventi previsti dalla Settimana dell’Investimento Sostenibile e Responsabile (Settimana SRI): al centro del volume i sei progetti pilota, realizzati da organizzazioni non profit e sottoposti al vaglio del mondo finanziario (banche Sgr, fondi, assicurazioni), per i quali sono stati messi a punto sistemi di soluzioni finanziarie su misura che potranno adesso essere ulteriormente sviluppate e rese disponibili per tutto il terzo settore, anche grazie alle nuove possibilità aperte dalla Riforma.

I sei progetti riguardano diverse aree strategiche per il terzo settore (come il ‘dopo di noi’ in Lombardia e in Veneto, il rilancio delle aree rurali e delle periferie fra Torino e Milano, la mobilità degli anziani in Emilia Romagna, l’inserimento lavorativo di persone svantaggiate in Calabria) e sono stati selezionati in base a precisi criteri: respiro di lungo periodo (almeno 5 anni), forte impatto sulle comunità locali, partnership tra pubblico e privato, capacità di essere replicabili. Da questi esempi si parte ora per il secondo step di progetto, con l’obiettivo di consolidare il rapporto tra finanza e terzo settore. Un rapporto importante per un settore, quello del non profit, che necessita di acquisire una maggiore familiarità con il linguaggio e gli strumenti della finanza per metterla al servizio dei propri obiettivi di impatto sociale nelle comunità. D’altra parte, finanza ed economia – sempre più interessate ad investimenti ad alto contenuto sociale – hanno bisogno di prendere confidenza con il modo di produrre valore sociale ed economico, peculiare del mondo del terzo settore. I Cantieri Viceversa nascono proprio con l’intento di colmare il gap fra domanda e offerta, per sviluppare appieno il potenziale del non profit che ha già dimostrato di poter essere un importante volano per la coesione sociale, la crescita economica ed occupazionale delle comunità.

È necessario che il Terzo Settore sappia accettare le sfide che la modernità gli pone – dichiara Claudia Fiaschi, portavoce nazionale del Forum del Terzo Settore -. Con un anno di lavoro abbiamo indicato una strada di collaborazione con la finanza sostenibile che adesso va consolidata. Servono scelte innovative per allineare il mondo dell’economia sociale alle prospettive e ai traguardi della contemporaneità. La recente Riforma del terzo settore apre grandi spazi di manovra con nuove opportunità di finanziamento per le attività degli Enti del terzo settore, per sostenere il loro sviluppo e di conseguenza il benessere delle nostre comunità. È una sfida importante che ha bisogno sia di operatori finanziari disponibili al confronto sia un di terzo settore pronto a inquadrare i propri strumenti in una nuova ottica”.

Nel contesto di riforma del terzo settore, la finanza è chiamata ad assumere un ruolo di primo piano nel sostenere il processo di riorganizzazione degli Enti del terzo settore – ha dichiarato Francesco Bicciato, segretario generale del Forum per la Finanza Sostenibile –. La finanza sostenibile può assumere un ruolo rilevante: attraverso gli investimenti sostenibili e responsabili può intervenire sviluppando prodotti e servizi innovativi adatti alle specifiche esigenze del Terzo Settore”.

@VolontariatOggi

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