Emergenza maltempo in Toscana, l’intervento del volontariato

LIVORNO. In seguito ai fenomeni metereologici che hanno colpito nelle scorse ore la Toscana, provocando disagi soprattutto nella zona di Livorno, i volontari Anpas della colonna mobile nazionale sono stati attivati dal Dipartimento della Protezione Civile. Sono 33 i volontari Anpas provenienti da Valle d’Aosta, Lombardia, Veneto, Liguria e Marche che, in aggiunta ai volontari Anpas Toscana, stanno arrivando in Toscana per portare soccorso e assistenza alle comunità colpite dal maltempo.

Tutte le squadre sono dotate di pompe idrovore e moduli con idropulitrici per attività connessa al supporto alla popolazione e all’amministrazione comunale. Altri due volontari Anpas si occuperanno della gestione della segreteria sul luogo. Tutte le attività di protezione civile Anpas sono coordinate dalla Sala Operativa Nazionale Anpas (aperta da ieri) e dalle sale operative regionali.

“Un primo pensiero da parte di tutti noi ai familiari delle vittime di questa emergenza” dichiara Fabrizio Pregliasco, presidente Anpas. “Ancora una volta siamo costretti a dover intervenire con un’attivazione in seguito a eventi luttuosi, ma che evidenzia la capacità di reazione del sistema di protezione civile Anpas con un coinvolgimento di volontari con uno spirito di solidarietà che ci contraddistingue per dare una mano alle comunità colpite”.

Continua poi nel resto dell’Italia colpita dal maltempo l’assistenza e il monitoraggio da parte dei volontari delle pubbliche assistenze Anpas. Secondo Carmine Lizza, responsabile nazionale protezione civile Anpas “Dobbiamo sottolineare l’importanza della flessibilità della nostra colonna mobile nazionale in un momento in cui, contemporaneamente, ancora è in atto una fase acuta del maltempo nel Centro-Sud: abbiamo spostato solo squadre fuori da questo contesto per garantire eventuali altri impieghi in territori diversi”. “Un grazie a tutti i volontari operativi e quelli in attesa di partire”, conclude Pregliasco. “Speriamo che la situazione si risolva presto”.

Anche le Misericordie sono intervenute fin dalle prime ore. “Piazza delle carrozze a Montenero ha un aspetto spettrale, ci sono auto sovrapposte, alcune dentro gli esercizi commerciali. I nostri volontari della Misericordia di Montenero stanno spalando da stanotte e in mattinata hanno recuperato il corpo di una persona.” E’ la testimonianza del presidente delle Misericordie della Toscana, Alberto Corsinovi, che dalle prime ore di stamani è a Montenero.

Nel raggiungere la zona, con grande difficoltà, i mezzi delle Misericordie hanno anche dovuto aiutare alcuni automibilisti “che erano rimasti intrappolati nelle loro auto – racconta Corsinovi – attraversando tratti di strada invasi improvvisamente dall’acqua e che abbiamo aiutato a scendere dai tetti delle auto o dai muretti a bordo delle strade. Ora stiamo operando nella zona di Collinaia, dove abbiamo montato un punto medico avanzato. Siamo poi impegnati al santuario di Montenero e nelle scuole della zona, per cercare di renderle agibili il prima possibile. Forte impegno anche per svuotare i piani bassi e gli scantinati dall’acqua.”

“Abbiamo attivato, di concerto con la sala operativa regionale, la nostra colonna mobile – continua il presidente delle Misericordie toscane – ma fin dai primi allarmi avevamo messo in azione tutte le Misericordie della zona, in primo luogo quella di Montenero che è pesantemente danneggiata, con tre ambulanze completamente distrutte, tutti i mezzi dei servizi sociali e anche la jeep della protezione civile che sono state travolte da questa massa di acqua che dalla sommità della collina di Montenero si è riversata a valle portando via tutto quello che incontrava, trascinando fango, detriti, alberi, auto e moto.

@VolontariatOggi

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