Eredità Garzanti: un testamento solidale per aiutare chi è in difficoltà

ROMA. Un lascito di 90 milioni di euro da devolvere alle associazioni che si occupano di assistenza agli anziani nella città di Milano. Sono queste le ultime volontà racchiuse nel testamento dell’editore Livio Garzanti, scomparso nel febbraio del 2015 all’età di 93 anni dopo una vita alla guida della casa editrice di famiglia. Secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, Garzanti ha lasciato disposizioni precise al professor Mario Cera, che si sta occupando della sua eredità. A oltre quattro anni dalla scomparsa dell’editore – completata la vendita della sede della storica casa editrice in via della Spiga a Milano, parte delle volontà testamentarie – si può dare ora attuazione a quanto disposto dall’editore. La fondazione Garzanti potrà finalmente di concretizzare le generose volontà testamentarie di Livio Garzanti.

Pochi mesi fa a fare notizia era stato il testamento solidale della pop star britannica George Micheal che nelle ultime volontà aveva ha incluso anche il Mill Charitable Trust, un fondo benefico voluto da lui stesso dieci anni fa, e con cui ha devoluto in beneficenza una collezione di opere d’arte e antichità, compreso un pianoforte appartenuto a John Lennon. Ma non solo, ancor prima di loro era stato Robin Williams ad aver inserito un lascito solidale nelle ultime volontà devolvendo i suoi stessi diritti d’immagine i prossimi 25 anni.

E tanti altri hanno già preso in considerazione l’idea di fare un testamento solidale. È il caso del regista George Lucas che ha dichiarato di voler impegnare gran parte delle proprie risorse per supportare le future generazioni di studenti di tutte le età, o del cantante Sting che ha deciso di destinare il proprio patrimonio al sostegno di numerose cause umanitarie e ambientaliste e ancora quello della celebre coppia formata da Ashton Kutcher e Mila Kunis che ha deciso di devolvere, un giorno, tutta il loro patrimonio a enti benefici.

È una buona notizia quella appresa sul testamento solidale di Livio Garzanti – commenta Rossano Bartoli portavoce del Comitato Testamento Solidale e presidente della Lega del Filo d’Oro. – Oltre 5 milioni di italiani associano all’idea di fare un testamento solidale quella di fare qualcosa di grande nella vita per lasciare un segno della propria generosità anche quando non ci saranno più. Per questo abbiamo lanciato una nuova Campagna informativa che vuole diffondere un messaggio semplice: non è mai troppo tardi per fare progetti, per pensare in grande, per decidere di inserire un lascito nelle ultime volontà. Ovviamente ognuno può lasciare in base alle proprie possibilità, non è necessario disporre di grandi patrimoni. Anche poco, può fare tanto per chi ne ha più bisogno”.

Come emerso dall’ultima indagine GfK Italia per il Comitato Testamento Solidale di cui fanno parte 22 Organizzazioni non profit – ActionAid, AIL, AISM, Fondazione Don Gnocchi, Lega del Filo d’Oro, Save the Children, Aiuto alla Chiesa che Soffre Onlus, Amnesty International, Amref, CBM, Università Campus Bio-Medico di Roma, Fondazione Umberto Veronesi, Greenpeace, Intersos, Istituto Pasteur Italia Fondazione Cenci Bolognetti, Operation Smile Italia Onlus, Progetto Arca, Telefono Azzurro, Fondazione Telethon, Vidas, Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti e Unicef – con il patrocinio del Consiglio Nazionale del Notariato e di Pubblicità Progresso, quando si è grandi e si riflette sul domani e se c’è ancora tempo per fare “qualcosa di grande” nella vita, nell’ordine delle priorità dopo la famiglia (in testa al podio, scelta dal 60% degli intervistati), per gli italiani ci sono le buone cause e la solidarietà verso le persone in condizioni di bisogno (scelte da 8,4 milioni di italiani) ancor prima della realizzazione professionale (confermata da meno di 6 milioni di nostri connazionali).

In particolare, tra le buone azioni, i gesti concreti in cui questo si traduce sono il volontariato (opzione scelta dal 42% del campione intervistato ovvero 14,6 milioni di italiani over 40), la donazione del sangue (dal 37% degli intervistati ovvero da 12,7 milioni di italiani over 40) o con il sostegno ad una buona causa con un testamento solidale (gesto di solidarietà in cui si riconoscono oltre 5,6 milioni di italiani, ovvero il 16% del campione intervistato).

Nel corso dell’ultimo anno è aumentato il numero degli italiani che conosce il lascito solidale passando dal 57 al 57,7% ovvero 14,7 milioni di connazionali con un incremento che, seppur minimo, è comunque di segno positivo. Restano stabili gli italiani che si dichiarano orientati ad inserire un lascito nelle ultime volontà, a quota 2.8 milioni di persone, di cui circa 900 mila connazionali hanno già predisposto un testamento solidale e 1,9 milioni dichiara che lo prenderà certamente in considerazione.

Accedendo al sito www.testamentosolidale.org è possibile avere un’esaustiva panoramica sui progetti e le iniziative realizzati dalle associazioni non profit e scaricare la guida ai lasciti solidali che dà indicazioni dettagliati su come fare un lascito solidale.

@VolontariatOggi

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