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Expo 2015, anche il volontariato veronese è protagonista

VERONA. Fra i settemila volontari che fino ad ottobre saranno operativi ad Expo, ci sono anche i veronesi. Nei mesi scorsi, il CSV – Centro Servizio per il Volontariato di Verona, ha svolto oltre un centinaio di colloqui agli aspiranti volontari, giovani e non, attraverso il programma Volontari per Expo, realizzato da Ciessevi – Centro Servizi per il Volontariato Città Metropolitana di Milano, Csvnet – Coordinamento Nazionale dei Centri di Servizio per il Volontariato.

Nello specifico, al CSV di Verona sono stati svolti, da ottobre a febbraio (quando i bandi sono stati chiusi per raggiunto numero di richieste), 90 colloqui di candidatura. Altri 10 sono stati segnalati al Centro Servizio per il Volontariato della Città Metropolitana di Milano per la gestione in videoconferenza di aspiranti volontari residenti all’estero. Oltre la metà dei candidati, il 60 per cento circa, è composta da giovani mentre il restante sono adulti e pensionati tra cui una coppia di anziani e un ex preside. All’appello hanno risposto tante donne quanti uomini.

L’elenco dei volontari in avvio viene pubblicato un mese prima dal Ciessevi di Milano. Un “last minute” dettato dall’esigenza di far fronte ad eventuali rinunce, dato che la disponibilità di ogni singolo volontario, dal colloquio alla data di partenza, può venir meno per sopraggiunti impegni, con conseguente ritiro della candidatura, come avvenuto ad esempio per una quindicina di veronesi.

Alle 15 ore di formazione obbligatoria online su Expo, cittadinanza attiva, competenze del volontario, il CSV di Verona ha aggiunto due incontri di formazione sulle modalità per valorizzare le competenze Expo sul proprio curriculum vitae e sull’accoglienza dei visitatori: come gestire con efficacia le richieste e i conflitti. Non obbligatori, questi incontri hanno avuto un discreto numero di presenze e il valore aggiunto di favorire l’incontro e la conoscenza diretta tra gli aspiranti volontari. Il Centro di Verona rimane a disposizione un punto informativo per tutte le necessità dei volontari.

«La collaborazione tra Expo e il volontariato rappresenta una grandissima occasione di valorizzazione della cultura della solidarietà e dei valori del volontariato di fronte a tutto il mondo. I cittadini attivi, attraverso l’associazionismo, renderanno accogliente un luogo e un evento che per lunghi mesi sarà al centro dell’attenzione mondiale», spiega Chiara Tommasini, presidente del CSV.

A motivare i volontari veronesi, molte opportunità intraviste nei padiglioni di Expo. Tra queste, come hanno riferito gli stessi candidati al personale qualificato del CSV in sede di colloquio: l’occasione più unica che rara di vedere il mondo senza troppo spostarsi da casa; avere la possibilità di vivere davvero Expo, improbabile in un’unica visita; per il tema “Nutrire il pianeta”; per poter mettere la parola ExpoMilano 2015 all’interno del proprio curriculum vitae.

Ed è proprio sulla motivazione al volontariato che si è concentrata l’attenzione durante i colloqui. Tanto che i volontari diretti ad Expo saranno oggetto di una ricerca accademica su volontariato episodico e spinta al volontariato. Al progetto hanno cooperato insieme il CSV di Verona, il  Ciessevi di Milano, le Università di Verona e Milano e ne è nata una collaborazione per la realizzazione di un questionario da sottoporre ai volontari di tutto il territorio nazionale che verrà fatto compilare ai volontari prima di iniziare l’esperienza Expo. Il documento, dopo essere stato testato da un campione di 8 volontari veronesi, è stato messo online per la compilazione all’avvio di ciascuno dei 13 blocchi di volontari che sono stati reperiti attraverso altrettanti bandi. Di questa ricerca sul campo, gli esiti verranno presentati a chiusura dell’evento.

«Il programma Volontari per Expo è stata un’occasione importante per la rete dei 74 CSV aderenti in Italia, che ha permesso di entrare in contatto con 15mila persone provenienti da 139 diversi paesi, per lo più giovani e alla prima esperienza di volontariato. Grazie alla presenza dei CSV sui territori, riusciremo a realizzare l’obiettivo più importante: capitalizzare l’esperienza dei volontari per metterla a disposizione delle associazioni che in tutta Italia vorranno coinvolgerli poi nelle loro attività quotidiane», analizza Tommasini.

@VolontariatOggi

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