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#FdV2019 | Presidente del Centro Padre Nostro di Palermo Maurizio Artale al Festival Italiano del Volontariato

LUCCA. Venerdì 10 maggio il Presidente del Centro Padre Nostro di Palermo Maurizio Artale, interverrà sul tema “rispondere alle vulnerabilità e ai bisogni sociali”,  l’evento è in Piazza Napoleone a Lucca alle ore 14.30.

Maurizio Artale è nato il 6 Giugno del 1963 a Palermo, dove vive. E’ padre di due figli, Giuseppe di anni 36 e Antonio di 31 anni. E’ nonno di Alice Angela.
Un tempo anche lui ragazzo di borgata, quinto figlio di un falegname e di una ricamatrice, consegue nel 1994, da giovane adulto, presso l’Istituto Tecnico Industriale “A. Volta” di Palermo, il diploma di studi di istruzione secondaria superiore ad indirizzo professionale, come Operatore Tecnico Industriale.
Nello stesso anno del conseguimento del diploma si iscrive alla Pontificia facoltà Teologica di Sicilia “S. Giovanni Evangelista” – Istituto superiore di scienze Religiose, dove dal 1994 al 1999 consegue tutti gli esami previsti dalle materie del corso di studi, compreso l’esame per il magistero di Scienze Religiose.
Solo nel giugno del 2017, dopo lunghi anni di impegno sociale, consegue, ancora una volta da adulto, la Laurea in Scienze Religiose con votazione Magna cum Laude (88/100) presso la Pontificia facoltà Teologica di Sicilia “S. Giovanni Evangelista” -Istituto superiore di scienze Religiose.
Oggi ha 55 anni, 25 dei quali ininterrottamente ed intensamente dedicati alla guida del Centro di Accoglienza Padre Nostro, fondato nel quartiere Brancaccio dal Beato Giuseppe Puglisi, prete palermitano ucciso per mano mafiosa il 15 settembre del 1993.

Da quell’anno Maurizio Artale è responsabile del Centro di Accoglienza Padre Nostro e dal 2011 sino alla data odierna ricopre la carica di Presidente.
Il Centro di Accoglienza Padre Nostro è stato ed è per lui la sua vocazione, la sua famiglia, la sua missione, il suo mandato.
Dal giorno del martirio di Padre Puglisi, egli si è distinto per l’impegno profuso, per un quarto di secolo, nella solidarietà, nell’ascolto, nell’accoglienza, nella promozione di attività in favore dell’inclusione sociale, nella promozione della cultura, della legalità e per il contrasto a qualsiasi forma di violenza.
Esempio e modello per la società civile nella sua lotta quotidiana affinché la dignità dell’uomo fosse un fatto normale, di ogni persona, nel suo valore unico ed irripetibile.

Negli anni di guida del Centro si pone come obiettivo imprescindibile quello di dare risposte ai molteplici e mutevoli bisogni del territorio cittadino.
Impegno civile, dedizione al bene comune e testimonianza viva dei valori repubblicani sono i pilastri sui quali fonda la sua opera di valorizzazione delle risorse presenti nel territorio, costruendo, insieme ai tantissimi volontari, operatori e professionisti che negli anni lo hanno affiancato, grazie al carisma di cui egli è dotato, una vera e propria “oasi del riscatto”.

Questa opera di valorizzazione, mossa da una intensa vocazione al contrasto dell’emarginazione, della mancanza di spazi ed occasioni di crescita culturale, che caratterizzavano un tempo il territorio di Brancaccio, si è tradotta in una vera e propria opera di riqualificazione che ha visto sorgere e consolidarsi, durante la guida di Maurizio Artale, quelli che erano alcuni dei sogni del Beato Giuseppe Puglisi.

Per comprendere la “misura” dell’impegno, della cura e della costanza che hanno caratterizzato l’essere cittadino di Maurizio Artale, necessita inevitabilmente percorrere e passare in rassegna alcuni dei frutti sorti lungo questo arco temporale:
Dal 1993 ad oggi il Centro da lui condotto offre gratuitamente Servizi di sostegno ai piccoli, ai giovani, agli adulti, alle famiglie, agli anziani.
Il 31 maggio 2011 viene inaugurato per i ragazzi e le famiglie del territorio di Brancaccio il Centro Polivalente Sportivo Padre Pino Puglisi e Padre Massimiliano Kolbe; il 7 Febbraio 2012 nasce Casa Al Bayt, Struttura di Accoglienza per donne vittime di violenza e abusi; il 10 Settembre 2012 viene inaugurato un altro campetto “3P” sul territorio di Romagnolo, vicino la Casa del Beato Giuseppe Puglisi; il 9 Marzo 2013 presso l’Auditorium Comunale “Giuseppe Di Matteo”, si inaugura e si apre al territorio e alla cittadinanza il “Teatro Brancaccio” ; il 25 maggio 2014, ad un anno dalla beatificazione di Padre Puglisi viene inaugurata in Piazzale Anita Garibaldi, oggi Piazzetta Beato Giuseppe Puglisi, la Casa-museo Padre Pino Puglisi, luogo dove consuetudini e martirio convivono (dichiarata il 2 settembre 2015 dall’Assessorato Regionale dei Beni culturali e dell’Identità siciliana, bene di interesse etnoantropologico e storico); il 10 settembre 2015 viene aperta la “Casa di Santa Rosa Venerini”, Casa religiosa delle Maestre Pie Venerini, della stessa congregazione; a Gennaio del 2017 la Casa religiosa viene eretta canonicamente dall’Arcivescovo Mons. Corrado Lorefice. Il 24 Settembre 2015 il Presidente della Repubblica Italiana, On. Sergio Mattarella riceve al Quirinale, accompagnati da Maurizio Artale, i fratelli di Don Giuseppe Puglisi, Francesco e Gaetano, ai quali consegna la medaglia d’oro al valor civile alla memoria di Don Pino. Il 21 Aprile 2017, l’Arcivescovo di Palermo, Mons. Corrado Lorefice, inaugura il Centro Diurno per Anziani di Via San Ciro n. 6, sorto nei locali del vecchio mulino del sale di Brancaccio, divenuto per la Diocesi “Monumento della Misericordia”. Il 29 gennaio 2018 in via Brancaccio n. 212, al piano terra della sede del Centro viene inaugurato il servizio di accoglienza per i detenuti in permesso premio “Casa del figliol prodigo”, anch’esso divenuto per la Diocesi monumento della Misericordia.

A 25 anni dal Martirio di Padre Puglisi, il Centro completa questo percorso con l’inaugurazione in data 9 Giugno 2018, in collaborazione con l’Istituto delle Suore di Santa Macrina, di alcuni servizi quali spogliatoi, bagni, docce e sale incontro, presso il Campetto 3P di Vicolo Salvatore Cappello a Palermo.
Altro sogno che si realizza, sulla scia dell’accrescimento culturale e della diffusione dell’opera del fondatore del Centro di Accoglienza Padre Nostro, è stata l’inaugurazione dell’aula didattica e del relativo percorso didattico dal titolo “il Beato Giuseppe Puglisi: “Bene” e principio dell’identità siciliana”, in data 14.09.2018, sita al 2 piano della stessa palazzina dell’abitazione del Beato.
In data 15 SETTEMBRE 2018, nel giorno della commemorazione del XXV Anniversario del martirio del Beato Giuseppe Puglisi, Papa Francesco raggiunge i luoghi in cui il parroco svolse la sua missione pastorale, visita proprio la Casa Museo, si raccoglie in preghiera dinanzi al luogo del martirio, entra nelle umili stanze dell’abitazione, e prima di andare abbraccia i familiari di don Pino, ringrazia ed incoraggia Maurizio Artale per l’opera che giornalmente svolge a Brancaccio assieme a tutti i volontari.

Nella stessa occasione il Pontefice benedice i progetti per la costruzione di una piazza e per la realizzazione del primo asilo nido a Brancaccio.
In data 18.12.2018 è avvenuta la consegna al sindaco Orlando del progetto esecutivo della piazza a Brancaccio, l’Agorà intitolata al beato Puglisi, paradigma di riscatto sociale e collettivo, luogo di aggregazione, per concerti e mercatini natalizi, con spazi adibiti a parcheggio, per migliorare la vivibilità di un quartiere.
L’ 08.03.2019 sul terreno comunale in cui sorgerà la struttura intitolata «I Piccoli di Padre Pino Puglisi» si sono dati appuntamento volontari, amministratori, sacerdoti, vescovi, studenti e professori, per scrivere la prima pagina di un nuovo capitolo per quel pezzo di periferia rimessa al centro con la storica visita di papa Francesco: lì sorgerà il primo asilo nido del quartiere Brancaccio, reso possibile grazie alla collaborazione della Fondazione Giovanni Paolo II di Firenze, che già in passato ha sostenuto alcuni progetti del Centro, ma anche del Comune e della Diocesi di Palermo.
Maurizio Artale, inoltre dal 2000 al 2016, nel suo impegno nei confronti della popolazione detenuta, è Presidente della Conferenza Regionale Volontariato Giustizia della Sicilia (ente che coordina 17 associazioni impegnate a vario titolo nel mondo della detenzione).

E’ volontario art. 78 all’interno delle carceri di tutto il territorio nazionale; collabora con le amministrazioni penitenziarie di diversi paesi d’Europa.
E’ stato Membro dei Tavoli di Progettazione Territoriale congiunta, condotti dal Dipartimento della Giustizia Minorile per la promozione di interventi rivolti a minori e giovani adulti, in collaborazione con il Ministero della Giustizia, USSM, IPM, PRAP, UEPE.
E’ stato Presidente dell’Associazione Gruppo S.A.L.I. impegnata in interventi di riqualificazione urbana partecipata, e Consigliere d’amministrazione del Consorzio Commerciale Piazza Marina e dintorni di Palermo (CCN).
E’ consigliere del Comitato Scientifico della Fondazione Giovanni Paolo II di Firenze, che si occupa di promuovere la presenza cristiana nelle regioni di Israele e nei territori palestinesi. Inoltre, su incarico del Sindaco Leoluca Orlando, Maurizio Artale ha contribuito alla stipula del patto di gemellaggio tra la Città di Palermo e la Città di Betlemme.

Perseguendo la via del confronto e del dialogo, Maurizio Artale il 29.03.2019 accogliendo l’invito dell’Università marocchina presenta la figura del martire palermitano, il Beato Giuseppe Puglisi, alla conferenza dal titolo “La visita del Papa in Marocco Simbolo e Speranza”, tenutasi presso la Faculté des Sciences Juridiques, Economiques et Sociales di Agdal-Rabat (Marocco).
E’ stato catechista per minori, adolescenti e adulti, ministrante. Organizzatore e guida di turismo sociale e religioso, di colonie per minori e adolescenti, campi scuola di formazione per adulti.

E’ socio onorario del Parlamento della Legalità. Dal 1998 responsabile degli obiettori di coscienza e dal 2004 dei giovani in servizio civile nazionale volontario.
In tutti questi anni di impegno, ha letto e viaggiato molto per portare la testimonianza dei valori incarnati da Don Puglisi e per conoscere tutto ciò che potesse essere utile per migliorare Palermo, che ama e dove sempre ritorna.
Straordinaria prova di umana generosità e sensibilità al sostegno dei più deboli. Esemplare per la sua preziosa, coraggiosa, costante e tenace opera di sostegno a persone in condizioni di marginalità, ed in particolare a giovani e minori coinvolti in percorsi di reinserimento sociale, oltre che in attività di contrasto e prevenzione alla violenza di genere.

Ha ricevuto negli anni numerosi riconoscimenti, attestati di benemerenza per la sua opera di divulgazione di una cultura di pace, legalità, giustizia e solidarietà, espressa su tutto il territorio regionale, nazionale ed internazionale.
Ha curato proposte di legge, ricerche e pubblicazioni su varie tematiche inerenti l’esecuzione penale. E’ stato relatore in numerosi convegni, seminari work-shop e stage sul territorio Regionale, Nazionale ed internazionale.

@VolontariatOggi

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