Paola Crestani

Gli effetti del decreto sicurezza sui minori stranieri

ROMA. “Quale protezione, quale sicurezza possiamo garantire a ragazzi arrivati soli, minorenni, in Italia? Esprimiamo preoccupazione, senso di impotenza, frustrazione: denunciamo i possibili effetti su tanti minori e giovani che, con le nuove disposizioni del decreto Sicurezza, al compimento del 18° anno di età rischiano di uscire dai percorsi di accoglienza e di finire in strada. Soli e indifesi, come quando sono arrivati”.

Ha commentato Paola Crestani, Presidente di CIAI (Centro Italiano di Aiuti  all’Infanzia, Ong che da 50 anni si dedica a progetti di protezione, accoglienza e inclusione di bambini e ragazzi soli).

“Ci riferiamo in particolare al modello di inclusione sociale proposto da CIAI con il progetto Ragazzi Harraga a Palermo che rischia di vanificarsi per effetto del decreto e di creare insicurezza e instabilitàIn meno di due anni Ragazzi Harraga ha coinvolto nei suoi percorsi di formazione e orientamento 240 giovani, di cui il 50% è già entrato nel circuito lavorativo attraverso tirocini in aziende locali e addirittura impieghi stabili. Un modello di inclusione di successo, replicabile, che invece potrebbe vanificarsi in caso di applicazione del decreto. Essere privati della protezione umanitaria – riconosciuta dalla legge in quanto i minori sono categoria vulnerabile – lascerà senza uno status legale migliaia di richiedenti asilo, tra cui i minori non accompagnati, privandoli della possibilità di accedere ad un permesso di soggiorno per minore età”. Ha concluso Paola Crestani.

Nell’area metropolitana di Palermo risultano accolte 1.700 persone di cui 700 adulti nei Centri di Accoglienza Straordinaria (CAS), circa 400 fra adulti e minori inseriti nei progetti del Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati (SPRAR) Sprar, 600 minori stranieri non accompagnati nei Centri di Accoglienza. Nella città di Palermo sono 300 i minori accolti nelle strutture e 84 hanno il prosieguo amministrativo disposto dal Tribunale dei Minori. Di recente il sindaco Leoluca Orlando ha dichiarato di voler chiedere al Viminale la sospensione del Decreto Salvini che di fatto restringe i requisiti per il rilascio dei permessi ai migranti, modificando le norme in materia di sicurezza e immigrazione.

@VolontariatOggi

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