Gli obiettivi dell’Auser: territorio, reti, coesione e spazio alle donne

ph. happy-dee-dooo (cc flickr)

CHIANCIANO TERME (Siena). Alla conferenza nazionale Auser, che si è svolta a Chianciano Terme dal 26 al 28 maggio 2011, hanno preso parte 350 delegati da tutta Italia; per tre giorni hanno discusso e si sono confrontati sulla natura dell’associazione, la sua identità, e su quale strategia organizzativa puntare per attrezzare l’Auser ad affrontare nuove sfide. Lo scenario nel quale si muove oggi l’associazione è fra i più complessi e difficili degli ultimi anni.

“Lo scontro quotidiano tra i poteri dello Stato, la concentrazione dei poteri mediatici, l’assenza di una politica di sviluppo credibile e i crescenti attacchi al welfare, stanno gravemente riducendo le opportunità di crescita e di coesione sociale, e mettono a rischio gli stessi spazi di democrazia del nostro paese”, ha ribadito il presidente nazionale Michele Mangano.

L’Auser, che mobilita l’energia positiva di migliaia di anziani attivi, non può stare a guardare. Ha definito ed approvato un piano politico organizzativo per rafforzare la rappresentatività dell’associazione, migliorare l’efficacia dell’azione organizzativa e amministrativa. Un Piano che guarda al territorio come centro dell’iniziativa associativa, il luogo nel quale ogni giorno si entra in relazione con i cittadini e nel quale si costruiscono le alleanze con altri soggetti che si battono per gli stessi obiettivi. Un Piano che punta a valorizzare le donne, vere protagoniste all’interno dell’Auser, come volontarie, socie, dirigenti che ancora troppo spesso faticano ad avere visibilità e riconoscimento; per questo l’associazione si impegna ad applicare la norma antidiscriminatoria e delle politiche di genere.

Un altro obiettivo che si pone l’Auser è l’avvio dell’anagrafe degli iscritti “perché è uno strumento importante di conoscenza e di identità dell’associazione e perché gli iscritti e i volontari rappresentano il patrimonio principale dell’associazione. Anche la rendicontazione sociale è fondamentale, come strumento chiaro e trasparente per rappresentarsi, conoscersi, valutarsi”, è stato detto al congresso.

Inoltre dalla conferenza d’organizzazione è avvenuto l’annuncio che dei progetti “Bollino blu” e “Bollino verde” (attivi dal primo giugno) per la certificazione delle università popolari e dei circoli culturali Auser. Un progetto che si pone l’obiettivo di attestare la qualità dell’offerta culturale e formativa di una realtà in forte crescita nel nostro Paese. “Avere il bollino -dicono- sarà vantaggioso sia per le università e i circoli che l’otterranno sia per gli utenti che frequentano i corsi. Le università popolari ed i circoli culturali che otterranno il bollino di qualità saranno iscritte nell’apposito Albo Auser che sarà reso pubblico”.

Infine la conferenza -ricordando la presenza dell’associazione nei Comitati referendari per l’acqua pubblica e contro il nucleare- ha sollecitato tutti i cittadini a recarsi alle urne in occasione dei referendum abrogativi del 12 e 13 giugno, per esprimersi con un “Sì” a tutti i quesiti referendari.

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