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I vescovi della CEI lanciano un’appello: “impegnamoci a custodire ogni vita”

ROMA. I vescovi della CEI (Conferenza Episcopale Italiana) lanciano un appello per scuotere l’umanità nelle persone: “gli occhi sbarrati e lo sguardo vitreo di chi si vede sottratto in extremis all’abisso che ha inghiottito altre vite umane sono solo l’ultima immagine di una tragedia alla quale non ci è dato di assuefarci”.

Le parole diffuse dai vescovi, scatenate dal naufragio nel Mediterraneo dello scorso martedì, esortano osare, a chiedere qualcosa che non è più dato per scontato: la solidarietà, la giustizia e la pace.

Bisogna “sentirsi responsabili” di queste persone che la Cei definisce un “esercito di poveri, vittime di guerre e fame, di deserti e torture”.

La Cei nel suo messaggio sprona a “non volgere lo sguardo altrove, a non lasciare che le nostre scelte siano influenzate da paure e inquietudini, che questo stato emotivo impaurito determini le nostre risposte, alimenti un clima di diffidenza e disprezzo, di rabbia e rifiuto”.

“Avvertiamo in maniera inequivocabile che la via per salvare la nostra stessa umanità dalla volgarità e dall’imbarbarimento passa dall’impegno a custodire la vita. Ogni vita. A partire da quella più esposta, umiliata e calpestata”, conclude così l’appello la CEI.

 

@VolontariatOggi

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