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Il dono è restituzione

ROMA. Una virtù pubblica, un gesto di restituzione della persona alla società che trova nel volontariato la più concreta manifestazione. Questa l’idea del dono emersa nel convengo “Il Dono: la virtù ritrovata” che si è svolto oggi nella Sala Aldo Moro della Camera dei Deputati alla vigilia del 4 ottobre, quando si celebrerà la prima giornata nazionale del dono proclamata con legge dal Parlamento italiano.

È stata la vicepresidente della Camera Marina Sereni ad aprire il convegno. “Considero molto importante -ha affermato Marina Sereni- che il Parlamento, mantenendo fede all’impegno che ci eravamo presi a Lucca quasi due anni fa, abbia approvato la legge che istituisce la Giornata del Dono. La gratuità, l’impegno volontario, la solidarietà e la reciprocità sono valori di cui la società contemporanea ha estremo bisogno. Non solo per aiutare i più deboli, per ridurre le diseguaglianze, ma anche per creare legami e relazioni comunitarie, per contrastare solitudine e paura, per garantire i diritti dei cittadini e tutelare i beni comuni”.

Della centralità delle relazioni e dei legami umani per la costruzione di una cultura del dono ha parlato Edoardo Patriarca, presidente dell’Istituto Italiano della Donazione. “Il dono può diventare un anticorpo importante contro le crisi che stiamo vivendo. La crisi è soprattutto di fiducia e il dono può rimettere al centro il valore e il bene delle relazioni. È rilevante che nella legge che istituisce il giorno del dono si riconosca nella donazione un contributo alla crescita della società”.

Di dono come restituzione ha parlato Adriano Fabris dell’Università di Pisa. “Il dono è restituzione della nostra umanità a chi ce l’ha donata, per questo è una virtù pubblica, valore della comunità e della nostra repubblica. E trova concreta manifestazione nel volontariato”.

Vari i punti di vista sul dono portati dai relatori. Di virtù pubblica presente nella giurisprudenza della Corte istituzionale e di valori presenti nei primi articoli della Costituzione ha parlato il giurista Leonardo Bianchi. Di dono come rischio simile al rischio di impresa e di responsabilità sociale di impresa l’amministratore delegato di Atos Italia Gianluca Crecco. Infine di riscoperta profonda della vita come dono e nella centralità del lavoro sociale ha riflettuto Diego Cipriani di Caritas Italiana.

E la riflessione sul dono prosegue domenica prossima a Milano con gli eventi promossi dall’Istituto Italiano della Donazione a Cascina Merlata dalle 10,30 alle 15,30 e in Casa Corriere all’interno dei Expo alle ore 16,30.

@VolontariatOggi

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