Inaugurazione fdv2019

#FdV2019 | Il fermento del volontariato italiano piazza a Lucca

LUCCA. “Abbiamo la responsabilità di essere la voce di tanti uomini e donne che si mettono accanto a chi sperimenta difficoltà e indigenza. Non vogliamo essere voci consolatorie, ma costringere la politica a misurarsi sui diritti di cittadinanza a troppi negati”. Così il presidente del Centro Nazionale per il Volontariato Pier Giorgio Licheri ha aperto a Lucca la nona edizione del Festival Italiano del Volontariato. Accanto a lui il sindaco di Lucca Alessandro Tambellini, Pierluigi Maienza del Cesvot; la prima lezione del Festival è stata affidata a Giacomo Panizza, presidente e fondatore della Comunità Progetto Sud di Lamezia Terme in Calabria. Lui, in prima linea da 40 anni a fianco degli esclusi e da decenni nel mirino della criminalità organizzata, ha acceso la platea composta da molti giovani con la sua testimonianza.

“Il volontariato -ha detto Panizza- deve guardare alla giustizia e pretendere dalle istituzioni più collaborazione. E’ con la giustizia che si combatte l’ingiustizia che i mafiosi e i corrotti portano avanti con la loro nota capacità di imbrogliare”.

E ingiusta è anche la diseguaglianza che caratterizza il nostro Paese. “Il quale -ha ricordato il responsabile dell’area nazionale di Caritas Italiana Francesco Marsico al convegno dedicato alle povertà attuali- concentra ben il 25% della sua ricchezza nelle mani di appena l’1% della popolazione, mentre il 90% degli italiani non arrivano a possedere il 38% della ricchezza”. “L’Italia -ha fatto eco la sociologa Chiara Saraceno– è uno dei paesi con più alta trasmissione intergenerazionale della disuguaglianza. Crescere in situazioni di povertà è fortemente predittivo delle difficoltà future sociali economiche e familiari -ha ricordato la sociologa. La povertà appare come un destino difficilmente modificabile e la metà dei 5 milioni di poveri assoluti registrati nel 2017 sono giovani, mentre le misure governative sembrano intendere che la povertà sia un problema solo degli anziani”.

E per “ricucire” le situazioni di ingiustizia, il volontariato e il terzo settore sono in prima linea, ma non possono fare da soli. Allora spazio alle esperienze di welfare di comunità che cuciono sui territori “abiti su misura” per concentrare gli sforzi e la loro efficacia, come è stato ricordato in un altro degli appuntamenti clou della prima giornata del festival dedicato al welfare. Così come è una ricucitura nascosta quella delle esperienze positive di integrazione che sono state raccontate nel corso dell’iniziativa dedicata alle migrazioni contemporanee, esperienze oggi a rischio con le nuove politiche migratorie. Toccante, infine, la testimonianza di Pietro Bartolo, il “medico di Lampedusa” che ha raccontato la sua esperienza ai confini del Mediterraneo.

Domani, sabato 11 maggio, la seconda giornata del Festival partirà subito con un’iniziativa dedicata ai giovani e vedrà coinvolti i 130 ragazzi che fanno servizio civile nei progetti coordinati da Centro Nazionale per il Volontariato. Si parlerà del servizio civile universale e del corpo europeo di solidarietà con ospiti la parlamentare europea Silvia Costa e Titti Postiglione, dirigente del servizio comunicazione del Dipartimento per le politiche giovanili e servizio civile. Durante tutta la giornata ci saranno eventi dedicati alla protezione civile con la presenza dell’assessore regionale Federica Fratoni e un convegno il pomeriggio accreditato per la formazione dei giornalisti e dedicato al tema “L’emergenza di comunicare”. Spazio anche alle disabilità con un dibattito dedicato al dopo di noi che vedrà ospite anche l’assessore regionale al welfare Stefania Saccardi e il consigliere per la cooperazione internazionale e per i diritti delle persone disabili della Regione Massimo Toschi. Sempre nel pomeriggio focus sui temi del volontariato carcerario con un convegno dal titolo “La certezza del recupero” a cui interverranno, tra gli altri, l’ex Presidente del Tribunale di Sorveglianza di Bologna Francesco Maisto e il presidente del Centro Padre Nostro Palermo Maurizio Artale, nonché un evento di Aism sulla sclerosi multipla.

Il Festival del Volontariato conta sull’adesione di circa 100 realtà fra sponsor, espositori, enti che collaborano o patrocinano e mediapartners. E’ raccontato sui social con hashtag #fdv2019 e #ricucire. Il programma completo e tutte le informazioni sul sito www.festivalvolontariato.it.

@VolontariatOggi

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