Il governo cancella l’osservatorio nazionale dell’associazionismo sociale, insorge il terzo settore

Il premier Mario Monti

ROMA. Nella spending review è previsto il provvedimento che sopprime l’Osservatorio Nazionale dell’Associazionismo di Promozione sociale e trasferisce le sue attività all’amministrazione pubblica statale. “L’Osservatorio e’ parte integrante della legge 383/2000, e garantisce la sua rispondenza al dettato costituzionale. Il Governo ha preso una iniziativa gravissima, immotivata e illegittima- afferma il portavoce del Forum del Terzo Settore Andrea Olivero. “Già lo scorso febbraio – prosegue il Portavoce – abbiamo assistito all’abolizione dell’Agenzia per il Terzo Settore, con la motivazione di ‘contenere’ la spesa pubblica, perdendo così uno strumento di promozione, vigilanza e controllo, fondamentale per il terzo settore, che ha svolto un importante ruolo di ‘terzietà’ tra organizzazioni non profit e istituzioni. Sopprimere l’Osservatorio sulle Aps ci appare un’altra scelta miope che il Governo intraprende contro il terzo settore, privandolo ancora una volta di spazi di partecipazione, di rappresentanza e di autonomia. Peraltro la motivazione della riduzione dei costi non c’entra nulla: l’Agenzia del Terzo settore “costava” poco più di un milione di euro, il trasferimento delle sue competenze al Ministero costerà probabilmente di più. L’Osservatorio addirittura non costa nulla. Quali sono quindi le vere ragioni di questo provvedimento? Constatiamo che la spending rewiew viene usata a pretesto per ridurre gli spazi di democrazia e i momenti di confronto tra società e istituzioni.

Anche l’Anteas nazionale fa sapere alla nostra redazione che “condivide la protesta del portavoce del Forum del Terzo Settore Andrea Olivero, e la fa sua”. “Non esiste alcun collegamento tra la cancellazione di detto organismo e un risparmio per la sua gestione”, commenta Arnaldo Chianese, presidente di Anteas. “E’ un ulteriore atto – aggiunge – che fa seguito all’abolizione dell’Agenzia e ha l’amaro significato di non dare voce ai bisogni e alle esigenze del terzo settore”.

E’ davvero sconcertante -aggiunge dal canto sua il presidente dell’Auser Michele Manganola logica dei tagli indiscriminati che il Governo Monti sta portando avanti. Non solo vengono colpiti settori importanti e vitali come la sanità pubblica, l’assistenza, la previdenza che fanno crescere il disagio sociale e la povertà tra i cittadini, ma ora l’attacco viene rivolto in modo illegittimo ed indiscriminato contro i soggetti del terzo settore che con la loro attività ed il loro impegno cercano di ridurre il disagio dei cittadini. Ieri è toccato all’Agenzia delle Onlus, oggi il taglio si rivolge all’Osservatorio nazionale dell’Associazionismo sociale previsto dalla legge 383/2000. Quando si fermerà la scure irrazionale di questo governo? Dopo i ritardi immotivati nell’erogazione del 5/1000 fermo ormai da due anni. Abbiamo quasi la certezza che il prossimo intervento sarà la cancellazione dell’Osservatorio sul volontariato. Chi può negare a questo punto che non si tratti solo di ragionevole razionalizzazione, ma di vera e propria “macelleria sociale”, che non risparmia i cittadini né le organizzazioni sociali che operano per l’interesse generale del Paese?“.

 

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Commenti

  1. […] le decisioni che hanno portato alla chiusura dell’Agenzia per il terzo settore e dell’Osservatorio nazionale dell’associazionismo sociale. Senza considerare che per qualcuno – dal presidente dell’Auser Michele Mangano alla […]

  2. […] collegiali” presso le pubbliche amministrazioni: sono le commissioni, le consulte, gli osservatori; tutti quegli organismi previsti in leggi e regolamenti che hanno definito e consentito luoghi […]

  3. […] dopo le decisioni che hanno portato alla chiusura dell’Agenzia per il terzo settore e dell’Osservatorio nazionale dell’associazionismo sociale. Senza considerare che per qualcuno – dal presidente dell’Auser Michele Mangano alla […]