La comunicazione sociale come antidoto alla disinformazione, attesa per il seminario a Milano

MILANO. Già nel 2013 il World Economic Forum inseriva il tema della disinformazione di massa come una delle sfide da affrontare al pari della crisi economica, del divario di ricchezza, delle questioni ambientali. Post-verità, fake news e bufale, moltiplicazione di odio, razzismo, xenofobia e intolleranza in rete sono fenomeni che mettono a rischio la civiltà di un intero Paese. La disinformazione si propaga in rete e nell’opinione pubblica, spesso investendo ambiti di lavoro dei soggetti dell’economia civile -immigrazione, povertà, cooperazione sociale, volontariato- e mettendone a rischio la reputazione.

A questi temi è dedicata l’idea di seminario che il Centro Nazionale per il Volontariato e la Fondazione Volontariato e Partecipazione hanno sviluppato negli ultimi mesi insieme a Centro Servizi per il Volontariato Città Metropolitana di Milano: il titolo è “La realtà da ricostruire. Narrazioni sociali e post-verità” e si tiene a Milano, organizzato in collaborazione con CSA – Centro Statistica Aziendale e Banco BPM.

“In linea con il tema del Festival Italiano del Volontariato in programma a Lucca dal 12 al 14 maggio, ‘ricostruire’ -spiega il presidente del Centro Nazionale per il Volontariato Edoardo Patriarca– vogliamo condividere con il mondo della solidarietà visioni e strumenti per ribaltare i meccanismi della disinformazione  e migliorare la comunicazione sociale, rendendola più efficace. Un impegno per ricostruire la realtà”.

“Il volontariato non è immune dai pericoli di una disinformazione dilagante – aggiunge il presidente Centro Servizi per il Volontariato Città Metropolitana di Milano Ivan Nissoli-. Possibili forme di mistificazione della realtà rappresentano fattivamente un danno alla cultura della solidarietà e anche un potenziale rischio per la sua credibilità operativa: basti pensare alle false catene di Sant’Antonio sulla donazione del sangue e ai negativi effetti che hanno sulle attività delle realtà non profit. Tutelare la verità del buon operare significa tutelare un settore che di credibilità vive, non dimentichiamocelo!”.

Il CSA – Centro Statistica Aziendale ha condotto due indagini, in collaborazione con la Fondazione Volontariato e Partecipazione, su un campione rappresentativo per classe di età e area geografica di residenza di 2255 italiani. L’obiettivo era quello di indagare la percezione diffusa su alcuni temi caldi e su alcune questioni chiave relative al volontariato.

Dalle indagini emerge una scarsa fiducia degli italiani verso le donazioni per cause di solidarietà: il 52% degli intervistati ritiene che raramente i soldi delle donazioni vengano utilizzate secondo i fini dichiarati, mai per il 15,7%. Solo il 3,1% ritiene che vengano sempre usati secondo i fin dichiarati, mentre viene fatto spesso a parere del 29,3%. Solo il 9,7% degli intervistati ritiene che i soldi donati per l’emergenza terremoto – su cui, ricordiamo, il Dipartimento di Protezione Civile ha reso corretto e trasparente informazione- ritiene che siano stati usati correttamente, il 44,2% ritiene che non lo siano stati e il 46,1% non sa rispondere.
“Una crisi di fiducia – spiega il direttore di CSA Mariano Galizia – che possiamo presumere sia dovuta anche al proliferare sui social media di false notizie che hanno un impatto negativo anche su certe forme di solidarietà. Fra i dati che presenteremo durante il seminario ve ne è uno particolarmente rilevante: solo il 7,9% degli italiani ritiene che la maggioranza delle informazioni che circolano sui social media siano vere”.
Appuntamento quindi a lunedì 3 aprile dalle 15 alle 17.30 nella Sala delle Colonne della sede del Banco BPM in via San Paolo 12 a Milano. A dare i saluti introduttivi sarà Matteo Cidda, responsabile della Direzione Comunicazione del Banco BPM. La prima sessione si intitola “L’era della disinformazione: vittime, carnefici, anticorpi”. Interverranno Walter Quattrociocchi, coordinatore del CSSLab dell’IMT di Lucca ed esperto mondiale di questi temi, Giovanni Sarani dell’Osservatorio di Pavia e Mariano Galizia del CSA – Centro di Statistica Aziendale. La seconda parte si intitola “Narrazioni rigenerative” e vedrà dialogare Alessio Maurizi -conduttore del programma Si Può Fare di Radio 24, Vincenzo Saturni, presidente di Avis Nazionale, Don Virginio Colmegna della Casa della Carità di Milano, il presidente di Pubblicità Progresso Alberto Contri, la giornalista e scrittrice Elena Salem e il prof. Rodolfo Baggio del Dipartimento di Analisi delle Politiche e Management Pubblico della Bocconi che fa parte del Comitato Scientifico di Parole O_Stili. A concludere saranno i presidenti del Cnv Edoardo Patriarca e del Centro Servizi per il Volontariato Città Metropolitana di Milano Ivan Nissoli.
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