FDV2018 Oikos Piccole Cucce

La piazza del volontariato ha conquistato l’Italia

LUCCA. E’ stata un’edizione da record quella che si conclude oggi a Lucca (domenica 13 maggio) del Festival Italiano del Volontariato: una piazza gremita di volontari e cittadini per i tre giorni della manifestazione che ha acceso i riflettori del Paese sul mondo della solidarietà. Duemila persone hanno assistito ai convegni che hanno mostrato il volto più bello dell’Italia e della città, eventi da cui sono nate idee e proposte per ricostruire una cittadinanza attiva e responsabile. E l’ultima giornata del Festival ha visto un altro susseguirsi di iniziative nella tensostruttura e in tutta la Piazza Napoleone dove il Centro Nazionale per il Volontariato e la Fondazione Volontariato e Partecipazione ha voluto organizzare la manifestazione che conta sul sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca e del Cesvot, nonché sulla collaborazione delle istituzioni locali.
Al mattino il convegno sui 50 anni di Special Olympics e l’AFA Day con l’attività fisica adattata per gli anziani. Ma è stata anche la giornata della simulazione di protezione civile con volontari e mezzi in piazza a raccontare ai lucchesi come ci si deve comportare in caso di emergenza.
Il Festival ha raccontato oggi un’altra bella storia di volontariato: l’avvio di un progetto con gli studenti delle scuole professionali lucchesi per costruire carrelli di supporto a cani e gatti con disabilità. A promuoverlo l’associazione Oikos -che coinvolge i ragazzi del professionale in percorsi formativi- in collaborazione con Piccole Cucce, altra realtà associativa che si prende cura degli animali abbandonati o maltrattati. I ragazzi hanno accettato di misurarsi con la costruzione dei carrelli per fare in modo che Piccole cucce e le altre associazioni per gli animali ne abbiano di più a disposizione per aiutare un numero ancora maggiore di cani. Il primo prototipo di carrello è stato presentato al Festival del Volontariato con la consapevolezza che così l’esperienza in Oikos sia ancora più formativa: oltre ad imparare dei mestieri, i giovani conoscono realtà sociali e la cultura della solidarietà.
Soddisfazione dal Centro Nazionale per il Volontariato per il successo di questa ottava edizione del Festival. “Siamo riusciti ancora una volta -commenta il presidente del Cnv Edoardo Patriarca– a mettere al centro del dibattito pubblico la cultura e la realtà del volontariato. Abbiamo ricordato quanto sia importante il suo ruolo ‘scomodo’: scomodo perché raccoglie i bisogni dimenticati della società e porta le istituzioni con cui collabora a dare risposte sempre più efficaci. Voglio ringraziare -afferma ancora Patriarca- i tanti volontari che hanno reso possibile insieme al Cnv questo Festival: hanno dedicato all’evento tempo, cuore e testa, proprio come fanno quotidianamente nello svolgere le loro attività. La formula di piazza ha funzionato molto bene, il Festival è stato per tre giorni il cuore pulsante della città”.

@VolontariatOggi

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