La scomparsa di Giuseppe Zamberletti, Mattarella: “la Repubblica gli è grata”

VARESE. E’ morto a Varese Giuseppe Zamberletti. Il padre della protezione civile, 85 anni, era da tempo malato ed era ricoverato in ospedale. “Oggi la Protezione civile non perde solo il suo fondatore ma anche un amico, un maestro, una guida. Questo è stato in questi anni per tutti noi e per i tanti volontari italiani”. Così lo ricorda il capo della Protezione civile, Angelo Borrelli.

Zamberletti, eletto deputato nel 1968 ed a lungo parlamentare della Democrazia Cristiana, fu nominato Commissario straordinario in occasione del terremoti nel Friuli del 1976 e poi di quello in Campania e Basilicata del 1980, e divenne ministro per il coordinamento della Protezione civile nel 1981. E’ stato presidente del Centro Nazionale per il Volontariato dal 2012 al 2015

Cordoglio da parte del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che ha espresso in un messaggio la riconoscenza nei suoi confronti. “La scomparsa di Giuseppe Zamberletti -afferma il Capo dello Stato- mi addolora profondamente e, in questa ora, desidero esprimere alla sua famiglia il mio sentimento di vicinanza e la partecipazione affettuosa del popolo italiano al cordoglio”.

“Il tratto cordiale, qualità riconosciuta della personalità di Zamberletti, ha rafforzato la sua capacità di dialogo e la naturale disposizione al servizio delle istituzioni e della comunità. Chiamato spesso in campo come l’uomo delle situazioni difficili, Zamberletti, nella sua lunga attività parlamentare e di governo è stato uomo di realizzazioni concrete, proiettato alla costruzione di servizi più moderni ed efficienti, capace di coinvolgere le autonomie territoriali e le formazioni intermedie nell’opera del bene comune.

Al suo impulso e alla sua guida si deve la costituzione del dipartimento della Protezione civile, contributo importante alla crescita e alla sicurezza del nostro Paese.

Le esperienze di soccorso e di ricostruzione seguite ai terribili terremoti del Friuli e dell’Irpinia, la straordinaria impresa del salvataggio dei boat-people vietnamiti profughi nel mar della Cina, calamità che Zamberletti affrontò da commissario, portarono governo e Parlamento a dotare il Paese di una struttura in grado di intervenire nelle emergenze con professionalità e tecnologie adeguate, mettendo in campo un’organizzazione efficiente, divenuta sempre più struttura d’eccellenza, capace di coinvolgere e valorizzare il contributo del volontariato.

La Repubblica gli è grata per ciò che ha saputo dare alla comunità”.

@VolontariatOggi

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