La società che è poco civile – #RassegnaStampa

Ci sono pezzi di «società civile» che danno francamente la nausea. Come la signora che usava il contrassegno disabili della zia morta da nove anni e s’è fatta scoprire perché, ingorda, voleva agganciarla all’auto nuova. Lo scrive Gian Antonio Stella sul Corriere della Sera. L’Italia avrà un ruolo-chiave nell’addestramento di milizie libiche. La notizia è su Avvenire a cura di Roberto Spagnolo.

La società che è poco civile sul Corriere della Sera di Gian Antonio Stella
Ci sono pezzi di «società civile» che danno francamente la nausea. Come la signora che usava il contrassegno disabili della zia morta da nove anni e s’è fatta scoprire perché, ingorda, voleva agganciarla all’auto nuova. O la miriade di automobilisti denunciati perché truccavano la targa col nastro adesivo nero così da entrare nelle Ztl romane. O i duemila falsi poveri beccati dalla sola Asl di Livorno (figuratevi il resto d’Italia) che non avevano diritto all’esenzione del ticket. O la professoressa che figurava assente con la «legge 104» per accudire la madre disabile ma era in Olanda a una gara di tango. Migliaia e migliaia di casi. […]

Libia, piano pronto ma «niente intervento militare» su Avvenire di Roberto Spagnolo
Il conto alla rovescia è stato spostato alla prossima settimana, quando si auspica che l’atteso governo libico di unità nazionale riesca effettivamente a insediarsi. Ma il piano, anzi il «programma» come lo chiamano al dipartimento di Stato Usa, per l’intervento anti-Daesh della coalizione internazionale in Libia è quasi pronto, anche se i dettagli vengono tenuti “al coperto”. Di certo, col passare dei giorni, nelle cancellerie occidentali i sostenitori di un’opzione hard di tipo militare, con gli scarponi dei fanti sul terreno, sono sempre di meno. […]

Bruxelles chiede ad Atene: rimpatri per chi non ha diritto sul Sole 24 Ore di Vittorio Da Roid
Bruxelles attraverso il commissario Ue Valdis Dombrovskis ha chiesto ieri ad Atene, senza mezzi termini, di fare di più per proteggere le frontiere esterne dell’Unione, impegnandosi sul fronte delle registrazioni, dei pattugliamenti in mare, delle strutture necessarie per l’identificazione dei migranti e del rapido rimpatrio per i non aventi diritto all’asilo. […]

Tornado e reparti speciali Così l’Italia prepara l’intervento anti-Isis in Libia su Stampa
Il pressing degli americani su Roma dura da mesi, Matteo Renzi ha già fatto sapere alla Casa Bianca che l’Italia non ha alcuna intenzione di entrare in guerra in Libia, eppure nella trattativa in corso tra gli Usa e i Paesi alleati nella coalizione anti-Isis si sta facendo strada un nuovo punto di caduta, sul quale si sta trattando ancora, ma che rappresenterebbe una svolta di portata strategica: se e quando il nuovo governo libico sarà operativo, a quel punto partirebbero le procedure per un intervento anti-Isis ma guidato, secondo il modello Iraq, dagli stessi libici e al quale si aggregherebbero unità speciali internazionali, con la partecipazione di Stati Uniti, Italia, Gran Bretagna, Olanda, Francia e, possibilmente, anche di alcuni Paesi arabi. […]

Firmato accordo: rimpatri più facili su Unità
Il capo della polizia Alessandro Pansa, in Nigeria con il premier Matteo Renzi nell’ambito di una missione nell’Africa Sub-sahariana, ha firmato con il suo omologo nigeriano Solomon E. Arase un memorandum di cooperazione tra i due Paesi per la lotta al traffico di esseri umani. […]

 

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