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#FdV2016 | L’Aido al Festival: “mettiamo in mostra la cultura della donazione”

LUCCA. Anche l’A.I.D.O., Associazione Italiana Donatori di Organi, sarà presente al Festival Italiano del Volontariato, con uno stand informativo e tanti volontari che animeranno l’evento. Abbiamo chiesto al presidente Vincenzo Passarelli il senso della loro partecipazione al Festival.

Presidente Passerelli, quale è la mission della vostra associazione e in che modo la portate avanti?
Associazione Italiana per la Donazione di Organi, Tessuti e Cellule (A.I.D.O.) è una organizzazione di volontariato apartitica, aconfessionale, interetnica e non di autotutela. E’ costituita tra cittadini favorevoli alla donazione volontaria, anonima e gratuita, dopo la morte, di organi e tessuti per trapianto terapeutico. Da oltre 43 anni promuove la cultura della donazione di organi, tessuti e cellule; incoraggia stili di vita atti a prevenire l’insorgenza di malattie che possano richiedere come terapia il trapianto di organi; provvede alla raccolta di dichiarazioni favorevoli alla donazione di organi, tessuti e cellule post mortem. L’attività dell’AIDO non si limita alla raccolta delle adesioni, poiché questo ne è soltanto un aspetto. Essa è preceduta, accompagnata e seguita da un ventaglio di iniziative che comprendono interventi di informazione sanitaria e di educazione civica. Un posto di rilievo spetta, ad esempio, all’attività nelle scuole. Aiutando i ragazzi a riflettere serenamente sul problema dei trapianti e sul profondo significato umano e civile del consenso al prelievo di organi si contribuisce a rendersi parte attiva nel processo di assunzione di responsabilità nei confronti della salute altrui.

Qualche numero per raccontare la valenza e l’impatto della vostra attività.
L’Organizzazione di A.I.D.O. è formata da 21 Consigli Regionali, 103 Sezioni Provinciali, 1.100 Gruppi, Comunali/Intercomunali/Rionali. Al 31.12.2015 i Soci raggiungevano 1.334.079 unità. Per quanto riguarda la collaborazione con le Istituzioni, A.I.D.O. ha rappresentato, sin dalla sua costituzione, un punto di riferimento e un esempio di dialogo e interlocuzione tra la società civile e le Istituzioni. Ha partecipato al dibattito e alla scrittura di emendamenti da proporre a integrazione al disegno di legge sui trapianti predisposto dalla Commissione Sanità della Camera. Una legge fortemente voluta nel nostro Paese e che finalmente arriva il 1 aprile del 1999. Oltre all’attività di informazione in occasione delle Campagne ministeriali, ha concretizzato nel 2008 l’integrazione tra SIA (Sistema Informativo A.I.D.O.) e SIT (Sistema Informativo Trapianti), rendendo disponibili al Centro Nazionale Trapianti il patrimonio informativo di oltre un milione e trecentomila
cittadini tesserati A.I.D.O.

Perché avete deciso di partecipare al Festival Italiano del Volontariato?
A.I.D.O. ha aderito al Festival fin dalla prima edizione. Pensiamo che sia un momento di confronto, di elaborazione, di aggregazione e un’occasione importante “di mettersi in mostra”.

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